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Realizzare collegamenti ferroviari (inter)nazionali più diretti e più veloci sull'infrastruttura esistente già con la rielaborazione del programma d'offerta 2035

23.3311 · Interpellanza · 2023-03-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

A integrazione del mio postulato 22.4069 "Tabella di marcia per un'integrazione efficiente della Svizzera nella rete ferroviaria europea ad alta velocità!", che prevede un orizzonte temporale medio-lungo, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.

1. Come e dove ritiene sia possibile realizzare anche a breve e medio termine sulla rete esistente, non solo nell'ambito della definizione dettagliata della prospettiva Ferrovia 2050 ma già nella rielaborazione del programma d'offerta 2035, collegamenti (inter)nazionali più frequenti e più veloci in e verso la Svizzera tra i grandi centri urbani?

2. Quali investimenti nella digitalizzazione o nell'infrastruttura occorrono per ottenere il miglioramento del grado di utilizzo necessario a tal fine?

3. Quali stazioni in Svizzera potrebbero fungere in futuro, a suo avviso, da snodi internazionali tra la rete europea e quella elvetica?

4. Sa qual è la posizione delle FFS in merito? Se sì, può riferirla? L'impresa sarebbe disposta a elaborare e attuare un apposito programma? Se no, per quale motivo?

Begründung

Con una quota del 32 per cento il settore dei trasporti è attualmente il maggiore responsabile delle emissioni di GES. Con la sua strategia a lungo termine il Consiglio federale intende rafforzare la posizione della ferrovia in primo luogo sulle brevi e medie distanze, in quanto mezzo di trasporto efficiente nonché più ecologico di tutti. I riscontri della consultazione e il deposito della mozione 22.4258 "Croce federale della mobilità" evidenziano che si tratta letteralmente di una strategia di corto respiro: infatti, ai fini del trasferimento del traffico è soprattutto sulle medie e lunghe distanze e nei collegamenti da e per l'Europa che la rotaia presenta notevole potenziale. La Svizzera necessita sia di una strategia a lungo termine ambiziosa per trasferire alla ferrovia i viaggi sulle medie e lunghe distanze, sia di frequenti e interessanti collegamenti da e per l'Europa. Per affrontare la crisi climatica e la crescita demografica è ora di mettere in campo una politica e strategia internazionale coerente in materia di mobilità e la ferrovia, in qualità di mezzo di trasporto efficiente e più ecologico in assoluto, è una parte essenziale della soluzione. In aggiunta e parallelamente a questa prospettiva a lungo termine è però altresì urgente mettere a frutto i potenziali offerti a breve e medio termine dalla rete ferroviaria esistente e realizzare il raccordo alla rete europea ad alta velocità. Quest'ultima, dimostratasi uno dei principali fattori di successo, consente alla clientela di beneficiare di percorsi più brevi tra i grandi centri urbani e alla ferrovia di accrescere la propria attrattiva come mezzo di trasporto tra le città e le metropoli in Svizzera e all'estero. E sarebbe possibile realizzare tutto ciò a breve termine addirittura sulla rete già esistente, facendo fermare alcuni treni solo in determinate stazioni (nodi) senza fermate intermedie. Se i treni fermano sempre anche in centri piccoli o medi, gli altri mezzi di trasporto risulteranno spesso più veloci e quindi più allettanti.

Mentre la Svizzera rischia di finire su un binario morto l'Europa avanza: con il suo Patto verde l'UE vuole diventare il primo continente a impatto climatico zero. La Svizzera non deve perdere il treno del raccordo alla rete europea ad alta velocità, ma adoperarsi per definirne gli snodi con la propria rete e, nel contempo, sfruttare meglio le potenzialità offerte a breve e medio termine dell'infrastruttura già presente sul suo territorio.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Indipendentemente dalla Prospettiva FERROVIA 2050, la rete ferroviaria svizzera dispone di capacità per il traffico a lunga distanza internazionale. Nel quadro del consolidamento del programma d'offerta 2035 (messaggio 2026) se ne stanno esaminando di ulteriori per il traffico viaggiatori internazionale (TVI). Con il messaggio sulla nuova legge sul CO2 il Consiglio federale prevede inoltre di sostenere finanziariamente nuove offerte nel TVI.

Le difficoltà sono ancora dovute alle infrastrutture estere, sulle quali il Consiglio federale non ha alcuna influenza diretta. In direzione di Monaco e fino a Lindau (D), ad esempio, è possibile un collegamento a lunga distanza all'ora, ma da Lindau (D) a Monaco solo ogni due ore. A medio termine è prevista un'ulteriore coppia di treni giornaliera fino a Monaco, che si aggiungerà alle sei già offerte e potrà transitare in un'interruzione di cadenza. Per poterla introdurre sono però necessari ampliamenti infrastrutturali su territorio tedesco. Dall'ampliamento o dalla costruzione di nuovi tratti dipende anche la cadenza semioraria integrale per il TVI da Basilea a Karlsruhe. Negli incontri con le autorità tedesche il Consiglio federale ricorda costantemente la necessità di migliori collegamenti.

L'aggiunta di TGV dalla Svizzera verso la Francia è condizionata dalla limitata capacità di determinate tratte ad alta velocità e dalle condizioni di mercato.

Per il monitoraggio di ampliamenti infrastrutturali nei Paesi confinanti la Confederazione prevede di firmare un Memorandum d'intesa sia con l'Italia che con la Francia.

2. Con la legge federale del 18 marzo 2005 sul raccordo della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità (RS 742.140.3), al fine di ottenere migliori collegamenti ferroviari internazionali la Confederazione ha sostenuto diversi ampliamenti infrastrutturali su territorio nazionale e all'estero. Alcuni ampliamenti finanziati all'estero sono ancora in corso, in particolare la tratta della valle del Reno a nord di Basilea.

Sulla base della mozione 22.4258 "Croce federale della mobilità", per la prossima fase di ampliamento saranno valutati interventi infrastrutturali che potranno migliorare il traffico a lunga distanza nazionale e internazionale su rotaia. Oltre a tali progetti è però imprescindibile ottimizzare in maniera tangibile l'accesso ai biglietti internazionali tramite i canali di vendita digitali. Le ferrovie europee sono a conoscenza di tale necessità d'intervento e stanno lavorando in questo senso: in futuro la distribuzione di biglietti ferroviari internazionali dovrà essere più semplice ed efficace. Il Consiglio federale sostiene tali sviluppi, ma ricordiamo che non rientrano nella sua competenza decisionale.

3. Le stazioni internazionali in Svizzera sono, generalmente, quelle dei primi grandi agglomerati dopo le frontiere, ovvero Basilea, Ginevra, Zurigo, Lugano e Losanna. Il prolungamento dei collegamenti al di là di queste stazioni consente di raccordare destinazioni svizzere scelte a tratte ferroviarie internazionali senza cambi. I raccordi realizzati con Alptransit attraverso la Svizzera sono parte della rete di trasporto internazionale.

4. Tra gli obiettivi strategici 2019-2023 delle FFS il Consiglio federale ha inserito il seguente: potenziare la propria posizione di mercato nel traffico viaggiatori internazionale a lunga distanza, in particolare mediante collaborazioni. In tal modo garantiscono l'accesso alla rete europea ad alta velocità nonché buoni collegamenti con i principali centri economici.

Nel quadro della Prospettiva FERROVIA 2050 le FFS stanno lavorando a uno studio sulle possibilità di sviluppo del TVI, i cui risultati confluiranno in successive fasi di ampliamento. Le FFS sono disposte a concretizzare ulteriormente tali riflessioni e a elaborare un piano per un'attuazione scaglionata.

Risposta del Consiglio federale.