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Trasparenza e solidarietà nella cura dei familiari più stretti. Rafforzare il volontariato invece di gravare sull'assicurazione malattie

23.3316 · Mozione · 2023-03-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a garantire che, di norma, chi presta cure o assistenza ai propri familiari più stretti non sia rimunerato a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) e a disciplinare i dettagli e le eventuali, limitate deroghe.

Begründung

Passeggiare con la propria anziana madre, per esempio, non ha prezzo sotto diversi aspetti, ma in nessun caso può essere un compito finanziato dall'AOMS. Nel contesto dell'obbligo di assistenza, delle misure legislative introdotte recentemente per sostenere meglio i familiari assistenti, nonché dell'invecchiamento demografico incombente, soltanto in casi eccezionali dovrebbe essere possibile curare i familiari di primo e secondo grado a carico dell'assicurazione malattie. Recentemente sono stati istituiti quali aiuti concreti per chi presta assistenza accrediti per compiti assistenziali e ulteriori congedi per i lavoratori dipendenti interessati: dal 1° gennaio 2021 è stata disciplinata la continuazione del pagamento del salario in caso di brevi assenze dal lavoro ed è stato ampliato il diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS. Anche il diritto al supplemento per cure intensive e l'assegno per grandi invalidi dell'AI per i minorenni sono stati adeguati. Nella seconda tappa, dal 1° luglio 2021 è stato posto in vigore il congedo pagato di 14 settimane per l'assistenza a un figlio gravemente malato o infortunato. Il problema: mentre il Tribunale federale vieta giustamente agli "infermieri dilettanti" di prestare cure infermieristiche (medicazione di ferite complesse, fleboclisi, iniezioni ecc.), per mancanza di basi legali chiare è consentito fatturare a carico dell'AOMS le cure di base (cura del corpo, vestire e svestire, assistenza per l'alimentazione e la locomozione ecc.). Inoltre, in molti casi la prestazione dei familiari, più che essere atta a curare una "malattia" o i relativi postumi (secondo l'art. 25 LAMal), è molto probabilmente fornita in seguito all'invecchiamento del familiare bisognoso di cure. Di fatto, un controllo in loco in questo senso non può essere esercitato né dai Cantoni, né dalle casse malati. Anche in considerazione dell'invecchiamento demografico, occorre contenere per tempo queste pretese economiche.

L'obbligo di assistenza nei confronti del prossimo in generale e dei familiari più stretti in particolare è tra le caratteristiche più nobili di ogni società. Molti compiti importanti non sarebbero finanziabili altrimenti. Tuttavia, non si deve confondere l'aiuto formale con quello informale. Sarebbe fatale per la nostra società se sempre più persone prestassero assistenza o cure mediche ai propri familiari a carico dell'AOMS mentre migliaia e migliaia di madri, figlie, padri e fratelli considerano un proprio dovere fornire questa assistenza a titolo gratuito.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Come precisato nella risposta all'interpellanza Roduit 23.3191, il Consiglio federale elaborerà un rapporto in cui approfondirà alcune questioni legate all'assunzione di familiari e analizzerà questa pratica.

I familiari assistenti sono un pilastro importante sia per la società che per il sistema sanitario. A causa degli sviluppi demografici, l'attuale penuria di personale qualificato nell'ambito delle cure è probabilmente destinata ad acuirsi. I familiari assistenti possono contribuire a contenerla. La politica della Confederazione in materia di personale qualificato si concentra in particolare sul miglioramento della conciliabilità tra lavoro e famiglia. Anche la legge federale per sostenere i familiari assistenti, che prevede misure volte a sgravare soprattutto i familiari assistenti che svolgono un'attività lucrativa, dà un importante contributo in tal senso.

Il sistema di contributi introdotto con il nuovo ordinamento del finanziamento delle cure dovrebbe alleviare specialmente l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, che . contribuisce alle prestazioni di cura, elencate esaustivamente all'articolo 7 dell'ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31), e non può pertanto coprire i costi delle prestazioni di assistenza. Secondo la giurisprudenza vigente, le organizzazioni di cure e d'aiuto a domicilio possono, se lo ritengono necessario, ricorrere all'aiuto di familiari che non dispongono di una formazione professionale per le cure di base generali secondo l'articolo 7 capoverso 2 lettera c numero 1 OPre, purché garantiscano la sorveglianza o l'accompagnamento necessari da parte di personale di cura qualificato. Per limitare il potenziale rischio di abusi, l'articolo 8c OPre prevede verifiche sistematiche per campionatura e, nei casi in cui sono necessarie oltre 60 ore di cure per trimestre, una verifica da parte di un medico di fiducia. Inoltre, le prestazioni di cura tra familiari, nell'ambito dell'obbligo di ridurre il danno, e tra coniugi, nell'ambito del dovere di reciproca assistenza secondo l'articolo 159 capoverso 3 del Codice civile svizzero (RS 210), non possono essere fatturate (cfr. in particolare la decisione del Tribunale federale del 18.4.2019 145 V 161, consid. 3.3.1 e 3.3.2).

Un'organizzazione che si avvale dell'aiuto di familiari senza una formazione professionale per le cure deve disporre di personale sufficientemente qualificato per garantire la sorveglianza o l'accompagnamento necessari per le prestazioni fornite, ovvero infermieri che adempiano le condizioni di autorizzazione di cui all'articolo 49 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (RS 832.102). L'autorizzazione dei fornitori di prestazioni è di competenza dei Cantoni, che hanno il compito di garantire l'adempimento di tutti i requisiti legali.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.