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23.3360 · Postulato · 2023-03-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di verificare la presenza sul mercato finanziario svizzero di persone e organismi oggetto di misure restrittive da parte dell'UE perché legati al regime iraniano (inclusi nell'apposito elenco) e, come primo passo, di congelare i loro beni. La Svizzera è inoltre invitata a unirsi alla richiesta di designare il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica come organizzazione terroristica.

Begründung

L'UE, in risposta alla sanguinosa repressione con cui il regime della guida suprema Ali Khamenei e le sue varie forze di sicurezza mantengono il potere in Iran, ha ampliato l'elenco di persone e organismi i cui beni sono congelati in Europa. Omicidi di manifestanti, violenze e torture nelle carceri, pene capitali per delitti minori: la lista dei crimini del regime e delle violazioni dei diritti umani è vasta. Va ricordato che l'articolo 260quinquies del Codice penale svizzero considera terroristici gli "atti di violenza criminali volti a intimidire la popolazione". Riteniamo quindi legittimo allinearsi alle misure dell'UE e verificare la presenza sul mercato finanziario svizzero di persone e organismi oggetto di misure restrittive da parte dell'UE (inclusi nell'apposito elenco) e, come primo passo, congelare i loro beni.

La Svizzera è inoltre invitata a unirsi alla richiesta di designare il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica come organizzazione terroristica.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera aderisce da molti anni a tutte le sanzioni dell'ONU e a molte sanzioni dell'UE contro l'Iran, comprese sanzioni finanziarie e patrimoniali e restrizioni di viaggio. A tal fine il Consiglio federale ha emanato e più volte modificato l'ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran (RS 946.231.143.6), che disciplina i provvedimenti applicabili in Svizzera. Conformemente all'articolo 7 capoverso 1 di questa ordinanza sono bloccati gli averi e le risorse economiche di proprietà o sotto il controllo delle persone fisiche, delle imprese e delle organizzazioni sanzionate. Inoltre le persone fisiche e le istituzioni che detengono o amministrano averi oppure sono a conoscenza di risorse economiche presumibilmente rientranti nel campo d'applicazione del blocco li dichiarano senza indugio alla SECO.

Le sanzioni imposte dalla Svizzera e da altri Paesi hanno fatto sì che la maggior parte delle aziende e delle banche svizzere abbia già cessato le relazioni commerciali con l'Iran.

Per quanto riguarda la decisione del 2 novembre 2022 del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e del Dipartimento federale degli affari esteri di non aderire alle sanzioni UE connesse alle proteste in Iran, il Consiglio federale si è già espresso in modo dettagliato nel parere relativo all'Interpellanza Molina 22.4335.

La Svizzera sanziona, nell'ambito dell'ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, solo le organizzazioni designate come organizzazioni terroristiche dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite o dal comitato competente; il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica non rientra in questa categoria. Tuttavia, questa organizzazione e alcuni suoi membri sono presenti negli allegati alla suddetta ordinanza e sono quindi soggetti a sanzioni finanziarie e a restrizioni di viaggio. Indipendentemente dalla loro presenza in una lista, la legislazione svizzera prevede che, a determinate condizioni, sia possibile perseguire penalmente le persone presenti (anche temporaneamente) su suolo elvetico per reati commessi nel loro Paese d'origine, ad esempio contro la vita e l'integrità della persona, contro il diritto internazionale o nel contesto di un'organizzazione terroristica o criminale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.