23.3404 · Interpellanza · 2023-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Attualmente PostFinance chiede gradualmente a tutti i suoi clienti privati di fornire dati personali come stipendio, professione e datore di lavoro. PostFinance lo giustifica rinviando ai requisiti di legge (LRD, LSF). In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. PostFinance è obbligata a raccogliere questi dati presso tutti i suoi clienti in base alle disposizioni legali o alle direttive vincolanti della FINMA?
2. I fornitori di servizi finanziari che non lo fanno violano le disposizioni di legge?
3. Per quali scopi PostFinance può utilizzare i dati raccolti?
4. PostFinance ha il diritto di interrompere il rapporto con il cliente se questo non fornisce i dati richiesti o lo fa solo in modo incompleto?
Stellungnahme des Bundesrates
1./2. PostFinance, come tutti gli istituti finanziari, deve rispettare gli obblighi di diligenza previsti dalla legislazione sul riciclaggio di denaro. Ciò include anche l'obbligo di identificare l'oggetto e lo scopo della relazione d'affari auspicata dalla controparte. L'entità delle informazioni da raccogliere e la periodicità dei controlli dipendono dal rischio rappresentato dalla controparte (cfr. art. 6 cpv. 1 della legge sul riciclaggio di denaro LRD; RS 955.0). PostFinance è esposta a rischi particolari in quanto fornisce il servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti e questo si ripercuote sull'entità dei dati di base che richiede all'apertura del conto. Stando alle informazioni fornite da PostFinance, già da molti anni raccoglie i dati relativi alla professione, al datore di lavoro e al reddito annuo lordo all'apertura di una relazione di conto.
Con la revisione della legislazione sul riciclaggio di denaro entrata in vigore il 1° gennaio 2023, la Svizzera tiene conto delle raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria sulla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. L'articolo 7 LRD sancisce che l'intermediario finanziario deve ora verificare periodicamente l'attualità dei documenti richiesti nell'ambito degli obblighi di diligenza per registrare il profilo del cliente. Nel contesto dell'aggiornamento periodico dei dati dei clienti prescritto per legge, queste informazioni vengono ora richieste anche ai clienti di lunga data presso cui non erano ancora state rilevate all'apertura del conto.
Secondo PostFinanche ciò ha causato incertezza e incomprensione presso la clientela, ragion per cui ora PostFinance richiede le suddette informazioni aggiuntive in via opzionale. I clienti che non intendono svelare questi dati possono rispedire il modulo senza fornirli.
3. Secondo il principio dell'appropriatezza, i dati personali possono essere trattati soltanto per lo scopo indicato all'atto della loro raccolta, risultante dalle circostanze o previsto da una legge (art. 4 cpv. 3 della legge sulla protezione dei dati LPD; RS 235.1). Secondo PostFinance, tutte le informazioni richieste nell'ambito dell'aggiornamento dei dati dei clienti vengono utilizzate per rispettare gli obblighi di diligenza previsti dal diritto sui mercati finanziari e sono registrate esclusivamente per scopi interni. Le informazioni non saranno utilizzate per scopi di marketing e non saranno trasmesse a terzi. Stando a quanto rilasciato da PostFinance, vengono rispettati gli obblighi legali di mantenere il segreto e la LPD.
4. In base alla legislazione postale, PostFinance è tenuta a fornire il servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti. Ciò include, tra l'altro, l'obbligo di aprire e gestire un conto per il traffico dei pagamenti. Tuttavia il diritto a un tale conto non è illimitato. In base all'ordinanza sulle poste (OPO; RS 783.01), PostFinance può negare o sciogliere una relazione di conto in particolare se disposizioni nazionali o internazionali nell'ambito della legislazione in materia di mercati finanziari, riciclaggio di denaro o embargo si oppongono alla fornitura della prestazione o il rispetto di tale legislazione implica per la Posta un onere eccessivo (art. 45 cpv. 1 lett. a OPO). Poiché la relazione tra PostFinance e i suoi clienti è disciplinata dal diritto civile, sarebbe eventualmente compito dei tribunali civili esaminare nei singoli casi se il fatto di negare o sciogliere una relazione di conto sia compatibile con il mandato di servizio universale.
Risposta del Consiglio federale.