23.3511 · Mozione · 2023-05-02
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a proporre una modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) che renda l’assunzione dei costi delle "medicine" complementari una prestazione opzionale dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).
Begründung
Nel 2009, la maggioranza del Popolo ha accettato l’assunzione dei costi da parte dell’AOMS delle medicine alternative. Per attuare il relativo articolo costituzionale, il Consiglio federale ha previsto il rimborso di cinque "medicine" complementari, ossia l’agopuntura, la medicina antroposofica, la terapia medicamentosa della medicina tradizionale cinese, l’omeopatia e la fitoterapia.
Nel frattempo, pare che numerose terapie complementari non soddisfino i criteri legali di efficacia, appropriatezza ed economicità. Nel suo parere in risposta al postulato 21.4445, il Consiglio federale aveva esplicitamente riconosciuto che non sarebbe stato possibile dimostrare l’efficacia delle prestazioni di medicina complementare secondo metodi scientifici e che è applicato il "principio della fiducia".
Molti credono all’efficacia di queste terapie, ma non l’intera popolazione. È difficile giustificare l’obbligo per tutti gli assicurati di contribuire al finanziamento di prestazioni che sostanzialmente si fondano su convinzioni personali di alcuni professionisti e pazienti, e non su dati scientifici oggettivi.
La presente mozione propone di introdurre nell’AOMS un’ulteriore opzione, analoga alla copertura degli infortuni, che consenta a chi lo desidera di non più beneficiare del rimborso delle terapie alternative e, in cambio, di non dover più partecipare al loro finanziamento.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’obbligo di assicurazione stabilito dal legislatore nella legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) mira a rafforzare la solidarietà tra tutte le persone domiciliate in Svizzera nell’ambito dell’assicurazione sociale malattie e di conseguenza a garantire a tutti un accesso paritario a un’assistenza medica di qualità. Per l’assicurazione individuale di singoli ambiti di prestazione è previsto il sistema delle assicurazioni complementari disciplinato dalla legge sul contratto d’assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Un’eccezione o possibilità di opzione per determinati ambiti di prestazione sarebbe contraria al principio dell’obbligo assicurativo. Le prestazioni opzionali non sarebbero più obbligatorie e non sarebbero più sostenute da tutti in maniera solidale.
La sospensione della copertura contro gli infortuni secondo la LAMal non può essere paragonata al diritto di opzione che l’autore della mozione vorrebbe introdurre per le prestazioni di medicina complementare. Questa possibilità è riservata unicamente agli assicurati che dispongono già di una copertura integrale contro il rischio infortuni (infortuni professionali e non professionali) conformemente alla legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20). In questo modo si può evitare che lo stesso rischio venga coperto da diverse assicurazioni sociali obbligatorie. Inoltre, l’introduzione di una prestazione opzionale sarebbe tecnicamente molto complessa e non proporzionata dal punto di vista dei costi delle prestazioni mediche della medicina complementare assunti dall’AOMS, pari a circa 18 milioni di franchi all’anno.
Come esposto dal Consiglio federale nel suo parere in risposta al postulato Nantermod 21.4445 (Valutazione della medicina complementare. A che punto siamo dieci anni dopo l’introduzione dei metodi di trattamento della medicina complementare?), nell’ambito dell’articolo costituzionale sulla medicina complementare ampiamente accettato da Popolo e Cantoni nel 2009, l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ha rimborsato, dal 2012 provvisoriamente e dal 2017 definitivamente, i costi delle prestazioni di cinque specialità di medicina complementare. Nell’ambito della valutazione di allora, soltanto la riprova dell’efficacia delle prestazioni di medicina complementare nel loro complesso è stata giudicata non possibile. Richieste di verifica del rispetto dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità di singole prestazioni di medicina complementare possono essere presentate in qualsiasi momento.