Parità salariale. Passi indietro anziché avanti a causa di un'evoluzione inferiore dei salari nominali delle donne?
23.3518 · Interpellanza · 2023-05-03
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
– Perché nel 2022 il salario nominale degli uomini (+1,1 %) è aumentato in media più di quello delle donne (+0,8 %)?
– In quali settori (almeno cinque) il salario nominale delle donne è aumentato di più?
– In quali settori (almeno cinque) il salario nominale delle donne è aumentato di meno?
– In quali settori (almeno cinque) il salario nominale degli uomini è aumentato di più?
– Che ripercussioni hanno le disparità di genere nell’evoluzione dei salari nominali sul raggiungimento della parità salariale garantita dalla Costituzione federale con la disposizione "un salario uguale per un lavoro di uguale valore"?
– Il Consiglio federale come spiega il fatto che l’aumento del salario nominale degli uomini (+2,2 %) nel settore "Servizi finanziari, attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative" sia superiore alla media?
– Sarebbe possibile valutare e pubblicare l’evoluzione dei salari nominali di tutti i settori anche secondo il sesso?
– Quali provvedimenti adotta il Consiglio federale affinché in futuro il salario nominale delle donne torni a evolvere di pari passo con quello degli uomini?
– La minore entità dell’evoluzione dei loro salari nominali comporta per le donne una maggiore perdita di potere d’acquisto?
– Quali misure di compensazione adotta il Consiglio federale per far fronte al minore potere d’acquisto delle donne dovuto all’evoluzione meno marcata dei loro salari nominali?
– Quali sono i canali di dialogo con le parti sociali per la promozione della parità salariale ("un salario uguale per un lavoro di uguale valore")?
Begründung
Dall’indice dei salari nominali nel 2022 recentemente pubblicato emergono sviluppi preoccupanti. I salari reali hanno segnato un calo dell’1,9 per cento, il che rappresenta un problema generale dal punto di vista della politica sociale, poiché il potere d’acquisto della popolazione ne risulta indebolito. Estremamente problematico è l’andamento per sesso, secondo cui la crescita dei salari nominali, e di conseguenza il potere d’acquisto, delle donne è inferiore a quella degli uomini. La disparità nell’evoluzione dei salari è in totale contraddizione con la parità salariale prevista dalla Costituzione federale ("un salario uguale per un lavoro di uguale valore"). Nel 2022 i salari nominali degli uomini sono aumentati in media dell’1,1 per cento, mentre quelli delle donne sono cresciuti in misura minore (+0,8 %). Tra i settori economici che hanno registrato gli aumenti maggiori dei salari nominali figurano "Servizi finanziari, attività ausiliarie dei servizi finanziari e delle attività assicurative" (+2,2 %) nel caso degli uomini e "Altre attività professionali, scientifiche e tecniche" (+1,7 %) nel caso delle donne.
Stellungnahme des Bundesrates
1.–4. e 6. La statistica dell’evoluzione dei salari riflette la dinamica dei salari per tutte le attività economiche in un determinato anno. Data la sua natura sintetica, l’indice svizzero dei salari elaborato dall’Ufficio federale di statistica (UST) è influenzato ogni anno da tutta una serie di fattori legati essenzialmente alla congiuntura economica (contratti collettivi di lavoro, l’andamento della produttività, i livelli di inflazione, la situazione del mercato del lavoro, la forza del franco svizzero ecc.). Tra il 2012 e il 2022 i salari nominali delle donne sono aumentati un po’ di più (+7,5 %) rispetto a quelli degli uomini (+5,4 %). L’evoluzione dei salari nominali riflette la dinamica della retribuzione in ognuno dei rami economici considerati nel loro insieme, ma non quella dei profili professionali (paragonabili) delle persone. Questa statistica non è concepita per realizzare un monitoraggio della parità salariale tra donne e uomini. Per analizzare la parità salariale tra i due sessi sul mercato del lavoro svizzero, la rilevazione svizzera cui riferirsi è quella della struttura dei salari, che l’UST realizza a cadenza biennale. Questa indagine consente di mettere a confronto e di misurare le strutture e i livelli dei salari di donne e uomini, sulla base di una metodologia specifica, utilizzata su scala internazionale (ILO, OCSE ed EUROSTAT).
5. La politica svizzera del mercato del lavoro lascia ampio spazio, entro il quadro normativo, per soluzioni negoziali e decisioni decentralizzate. A causa dell’elevato numero di fattori che influiscono sui salari, talora anche a distanza di tempo, lo sviluppo di questi ultimi può variare a seconda del ramo e della professione. Su base annua, ciò può anche manifestarsi in sviluppi diversi a seconda del sesso, anche perché le quote di donne e uomini variano a seconda dei rami. L’indice svizzero dei salari del 2022 realizzato dall’UST mostra soltanto che in quell’anno l’aumento dei salari delle donne è stato leggermente inferiore a quello del salario degli uomini. Da questo indice, tuttavia, contrariamente alle analisi basate sui dati della rilevazione della struttura dei salari, non è possibile trarre conclusioni sulla parità salariale tra donne e uomini.
7. Per le ragioni sopra esposte (cfr. le risposte alle domande da 1 a 6), la pubblicazione dei risultati dell’indice svizzero dei salari nominali suddivisi per ramo economico e sesso non fornirebbe informazioni rilevanti.
8.–10. Nel 2022 il Consiglio federale ha seguito da vicino l’andamento dell’inflazione, che, con una media annua del 2,8 per cento, è stata molto elevata rispetto agli anni precedenti. In tale contesto, ha anche discusso la necessità di adottare misure per attenuare l’inflazione, giungendo alla conclusione che in Svizzera non è necessario adottare misure straordinarie. Nella sessione straordinaria dell’autunno del 2022 sono stati discussi e in gran parte respinti numerosi interventi parlamentari riguardanti il potere di acquisto. Il Parlamento si è così perlopiù allineato alla valutazione del Consiglio federale e, come esposto nella sua risposta alla domanda 22.7732 Imboden, in futuro il divario retributivo di genere complessivo (Gender Overall Earnings Gap) verrà rilevato, calcolato e pubblicato regolarmente. Questo indicatore completa le informazioni già disponibili sulle differenze di reddito tra uomini e donne. Inoltre, nel 2021, il Consiglio federale ha adottato la Strategia Parità 2030, che mira in particolare a rafforzare l’autonomia economica delle donne nell’arco di tutta la loro vita, a prescindere dallo stato civile e dalla situazione familiare. In tal modo intende, ad esempio, eliminare la discriminazione salariale, migliorare le condizioni quadro per la conciliabilità tra lavoro e famiglia nonché rendere più equilibrata la partecipazione di uomini e donne al mercato del lavoro. Tra gli altri obiettivi figurano il miglioramento della situazione pensionistica delle donne, in particolare nel settore della previdenza professionale (secondo pilastro), e una distribuzione più equilibrata tra i sessi nella formazione, in tutte le professioni, a tutti i livelli di responsabilità e in tutti gli organi decisionali. Tra le misure rientrano, ad esempio, l’aumento della presenza femminile in posizioni dirigenziali nelle scuole universitarie o l’incremento del numero di uomini nelle professioni legate alla salute e alla formazione. Le singole misure sono riportate in un piano d’azione dettagliato e regolarmente aggiornato (www.parita2030.ch). Inoltre, con il modulo 2 di Logib, la Confederazione mette a disposizione gratuitamente uno strumento di analisi per verificare la parità salariale anche nelle piccole imprese. Tutti i datori di lavoro dispongono così della base per applicare il diritto alla parità salariale per lavoro di pari valore.
11. Le parti sociali e la Confederazione hanno avviato un dialogo sulla parità salariale, che ha dato vita al progetto "Engagement Parità salariale", al quale possono partecipare gratuitamente tutte le imprese svizzere. Nel quadro di questo impegno per la parità salariale, le parti sociali e la Confederazione (rappresentata dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo, dall’UST e dall’Ufficio federale di giustizia) si riuniscono una o due volte all’anno per scambiarsi informazioni su progetti e misure attuati per raggiungere la parità salariale tra donne e uomini.