23.3611 · Mozione · 2023-06-05
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi giuridiche per l’introduzione di pedaggi per l’utilizzo delle gallerie autostradali alpine sulle direttrici nord–sud, secondo i seguenti parametri:
1. sistema a tariffa variabile per un utilizzo più efficiente delle infrastrutture esistenti;
2. sulla falsariga di sistemi di pedaggio analoghi in Europa, occorre prevedere agevolazioni adeguate per la popolazione e l’economia dei Cantoni interessati;
3. misure di accompagnamento per evitare che il traffico si riversi su altri valichi alpini e nei comuni adiacenti.
Begründung
Ai sensi dell’articolo 82 capoverso 3 della Costituzione federale, l’utilizzo delle strade pubbliche è sostanzialmente esente da pedaggio; l’Assemblea federale ha tuttavia la facoltà di accordare deroghe. Già nel 2016 il Consiglio federale, in risposta alle mozioni 16.3010, 16.3040 e 16.3045, aveva indicato di ritenere che vi fossero validi motivi a supporto dell’introduzione di un pedaggio al San Gottardo ed eventualmente ad altri valichi alpini.
I sistemi di tariffazione dei trafori alpini sono da tempo realtà nei paesi limitrofi: ad esempio l’autostrada del Brennero (tratto a tariffa speciale) e il traforo dell’Arlberg in Austria, le gallerie stradali del Monte Bianco e del Frejus in Francia, o ancora il tunnel del Gran San Bernardo tra Svizzera e Francia.
I volumi di traffico odierni sono divenuti insostenibili, soprattutto al San Gottardo: le code chilometriche che si formano nei giorni di punta portano al collasso la viabilità locale e la congestione temporanea determinata dal riversamento del traffico impedisce il passaggio dei soccorsi. Urgono dunque misure di accompagnamento.
L’introduzione di un pedaggio offre due principali vantaggi: contribuisce al finanziamento dell’infrastruttura da parte dell’utilizzatore diretto e, grazie alla componente variabile, riduce i picchi di traffico. Questo secondo aspetto non deve tuttavia causare disagi agli spostamenti locali per motivi lavorativi; è necessario prevedere tariffe specifiche su misura per gli abitanti del posto, ricorrendo ad esempio a biglietti multicorse (come per i treni navetta), abbonamenti annuali per i pendolari o pass per i residenti (già in uso per l’autostrada del Brennero o anche per il servizio auto al seguito alla galleria del Vereina per gli abitanti del comune di Silvaplana).
Contrariamente a interventi parlamentari precedenti, respinti anche per motivi di irrealizzabilità, oggi vi sono molteplici possibilità tecnologiche. Lo dimostrano esempi internazionali che puntano in particolar modo sulla digitalizzazione. Anche dal punto di vista politico-finanziario non è chiaro il motivo per cui all’estero si versino tasse talvolta anche elevate per l’utilizzo di autostrade, ponti e gallerie, mentre in Svizzera tutti gli utenti di infrastrutture costose sulla rete delle strade nazionali viaggiano a condizioni economiche più vantaggiose.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del problema legato al riversamento del traffico autostradale sulla viabilità locale lungo gli assi nord–sud e dei disagi causati ai residenti delle zone adiacenti ai tratti interessati; ha infatti proposto di accogliere il postulato Stadler 22.4044 «Traffico locale in tilt lungo le autostrade intasate. Come gestire meglio la viabilità», trasmesso dal Consiglio nazionale il 16 dicembre 2022.
In tale contesto l’Esecutivo si occuperà di analizzare in maniera dettagliata e valutare i diversi approcci risolutivi, prendendo in esame anche l’eventuale pedaggio a tariffa variabile per i trafori transalpini sulle direttrici nord–sud richiesto dalla presente mozione.
Il Consiglio federale ritiene necessario attendere l’esito di questo studio prima di essere incaricato di predisporre le basi giuridiche per l’introduzione del tipo di tassa infrastrutturale descritto.