23.3618 · Postulato · 2023-06-07
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto in cui presenta le ripercussioni di un cambiamento nella modalità di calcolo applicabile alle deduzioni fiscali che possono essere fatte valere dalle persone fisiche. Nel rapporto si deve partire dal presupposto che, diversamente dal diritto in vigore, che prevede deduzioni dal reddito complessivo e deduzioni sociali dal reddito netto, le deduzioni vengano effettuate sulle imposte lorde dovute e utilizzando la neutralità dei proventi come principio guida.
Begründung
Quando gli interventi politici chiedono nuove o maggiori deduzioni fiscali, giustamente il Consiglio federale rinvia al fatto che queste porterebbero uno sgravio maggiore alle economie domestiche con reddito elevato piuttosto che a quelle con reddito basso, che ne beneficerebbero in modo ridotto o per nulla. Tuttavia, questo argomento vale anche per tutte le deduzioni già oggi applicabili.
A causa della progressione (auspicata dal punto di vista sociale) e dell’importo esente da imposta per i redditi più bassi, qualsiasi tipo di deduzione sul reddito complessivo o sul reddito netto non fa che aumentare le diseguaglianze sociali.
Le possibilità di deduzione delle imposte tengono conto, giustamente, di situazioni biografiche particolari (ad es. formazioni e formazioni continue autofinanziate, costi per il trattamento di una malattia, spese per la cura dei figli da parte di terzi), prendono in considerazione altri costi d’investimento (ad es. spese professionali, mantenimento del valore di immobili), versamenti nella previdenza individuale per la vecchiaia o donazioni a organizzazioni di utilità pubblica.
Se le deduzioni fiscali venissero effettuate dall’ammontare d’imposta dovuto anziché dal reddito complessivo, lo stesso evento deducibile produrrebbe nominalmente lo stesso sgravio per tutti i contribuenti e per i redditi più bassi avrebbe un effetto di sgravio maggiore.
Il rapporto deve presentare i relativi calcoli e, a tal fine, applicare a singole deduzioni un valore percentuale dei costi e limiti massimi annuali. L’obiettivo è mantenere la neutralità dei proventi.
Un esempio: per le formazioni continue, il 10 per cento delle spese sostenute personalmente fino a un massimo di 1000 franchi svizzeri all’anno dovrebbe essere dedotto dall’ammontare d’imposta dovuto (considerando complessivamente tutti i livelli statali). Tenendo conto in questi calcoli della differenza positiva tra importo accreditato e imposta dovuta (imposta negativa), si eviterebbe che i contribuenti con un reddito basso siano svantaggiati da effetti soglia indesiderati.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
In linea di principio va sottolineato che le deduzioni dalla base di calcolo riducono l’onere fiscale dei contribuenti che ne hanno diritto rispetto agli altri contribuenti, ma che queste non hanno lo scopo di rettificare le diseguaglianze di reddito. Servono piuttosto a garantire un’imposizione secondo la capacità economica (cfr. art. 127 cpv. 2 Cost.). La capacità economica viene determinata dal reddito lordo meno le deduzioni (base di calcolo). Se, invece, le deduzioni venissero detratte dall’ammontare d’imposta, ai fini dell’imposizione diventerebbe determinante il reddito lordo.
Occorre distinguere tre tipi di deduzioni. Esistono le cosiddette deduzioni «organiche» di spese come quelle professionali, che devono essere sostenute per poter conseguire un reddito. Se questo tipo di deduzioni venissero detratte dall’ammontare d’imposta anziché dalla base di calcolo, ciò comporterebbe che i contribuenti con una capacità economica equivalente, ma con redditi lordi diversi, non sarebbero più trattati alla pari sul piano fiscale. Il principio della capacità economica non verrebbe quindi rispettato.
Vi sono poi le cosiddette «deduzioni generali» e «deduzioni sociali». Anche queste vengono sottratte dalla base di calcolo e non dall’ammontare d’imposta. Il loro scopo è quello di tenere conto delle situazioni individuali e del fabbisogno vitale dei contribuenti (ad es. attraverso una deduzione delle spese per infortunio e malattia). Uno studio svolto nel 2010 dall’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) sulla semplificazione del sistema fiscale svizzero aveva già sottolineato che alcune di queste deduzioni non si fondano sul principio della capacità economica (AFC, 2010, «Vereinfachung der Einkommensbesteuerung»). In linea di massima, sarebbe quindi possibile trasformare alcune deduzioni generali o sociali dalla base di calcolo in deduzioni dall’ammontare d’imposta senza compromettere tale principio. Come menzionato nel postulato, vi sarebbe anche la possibilità di introdurre un’imposta negativa al fine di evitare effetti soglia indesiderati. Tuttavia, tale strumento implicherebbe che la Confederazione effettui versamenti per un gran numero di contribuenti; in tal senso, per alcune deduzioni fiscali potrebbe però sorgere la questione relativa alla base costituzionale.
Infine, va notato che le deduzioni dalla base di calcolo hanno un effetto contrastante sulle diseguaglianze di reddito. Da un lato, a causa della progressione, tali deduzioni comportano tendenzialmente una maggiore riduzione del debito fiscale quanto più alto è il reddito. Dall’altro, però, all’aumentare del reddito si riduce anche il peso relativo della deduzione. Inoltre, l’effetto ridistributivo delle deduzioni sull’ineguaglianza tra le classi di reddito dipende anche da determinate caratteristiche dei contribuenti all’interno delle stesse classi (ad es. numero di figli, stato civile). Le ripercussioni delle deduzioni sulla disparità dei redditi pertanto non sono chiare.
Le questioni relative alla ridistribuzione tra le classi di reddito possono quindi essere affrontate più efficacemente attraverso una modifica della struttura tariffaria anziché attraverso un adeguamento delle deduzioni che hanno invece lo scopo di determinare la capacità economica. Infine, un rapporto che dovrebbe esaminare tutte le possibilità di deduzione richiederebbe un livello di granularità dei dati di cui la Confederazione non dispone.