Lexipedia

23.3649 · Mozione · 2023-06-12

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. modificare l'ordinanza sulla trasparenza (OTras; RS 152.31) in virtù dell'articolo 46 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) al fine di obbligare le aziende a rilevare e mettere a disposizione della Confederazione i dati sui prodotti invenduti, compresi quelli relativi al metodo utilizzato per smaltirli;

2. introdurre un obbligo di valorizzazione (donazione o riciclaggio) dei prodotti non alimentari invenduti. Salvo eccezioni legate a motivi di natura sanitaria, non sarà più possibile limitarsi a incenerire questi prodotti.

Begründung

Nella sua risposta al postulato Chevalley 20.3110 "I prodotti nuovi non vanno gettati. Stop gli sprechi!", il Consiglio federale riconosce che la maggior parte delle aziende interessate dalla questione dei prodotti invenduti si è rifiutata di indicare la filiera seguita e le quantità di prodotti invenduti valorizzati. Ciò è semplicemente inaccettabile.

È stata questa mancanza di trasparenza da parte delle aziende a spingere la Commissione europea (CE) a proporre, nel regolamento "Progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili", che fa parte del Piano d'azione per l'economia circolare, un obbligo di dichiarazione che dovrebbe scoraggiare la distruzione dei prodotti invenduti o restituiti. Il rapporto del Consiglio federale sottolinea inoltre che "secondo le stime di esperti contabili, questa soluzione comporterebbe per le imprese solo un piccolo onere aggiuntivo e sarebbe quindi sopportabile". Perché aspettare, allora?

La CE ha inoltre proposto al Parlamento europeo di emanare dei divieti di distruzione dei prodotti invenduti. Verrebbero ammesse deroghe solo per questioni di natura sanitaria. Nella sua legge anti-spreco per un'economia circolare, la Francia ha già vietato l'incenerimento e il conferimento in discarica dei prodotti invenduti nel settore non alimentare. Questi prodotti devono essere donati o riciclati.

L'Unione europea si sta muovendo molto rapidamente. La Svizzera non può rimanere da sola al centro dell'Europa. Peraltro, nella sua risposta al suddetto postulato, il Consiglio federale aggiunge: "D'altra parte, il 'Green Deal europeo' offre alle aziende svizzere l'opportunità di partecipare su scala globale al settore, in espansione, dell'economia circolare, della conservazione delle risorse naturali e delle tecnologie pulite". Dobbiamo avere il coraggio di agire ora!

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Sulla base dell'articolo 46 capoverso 2 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), il Consiglio federale può già obbligare a livello di ordinanza le aziende a raccogliere dati sui rifiuti e sul loro smaltimento e, su richiesta, a metterli a disposizione della Confederazione. Tra questi dati vi sono anche quelli sui prodotti invenduti che vengono riciclati o inceneriti in un impianto di incenerimento dei rifiuti. Al contrario, l'introduzione di un obbligo di valorizzazione, per esempio attraverso la donazione o il riciclaggio dei prodotti invenduti, richiederebbe una modifica a livello di legge.

Da un punto di vista economico ed ecologico, si dovrebbe evitare - per quanto possibile - di distruggere merci nuove invendute. Per l'elaborazione del rapporto del 3 marzo 2023 del Consiglio federale sulla gestione, la prevenzione, la pianificazione e la misurazione dei rifiuti ("Abfallwirtschaft, Abfallvermeidung, Abfallplanung, Messung") in adempimento dei postulati Bourgeois 20.3062, Munz 20.3090, Clivaz 20.3727, Gapany 20.4411, Chevalley 20.3110 e della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) 21.4332 sono state condotte interviste con vari portatori d'interessi sul tema dei prodotti invenduti. I risultati non forniscono elementi per ipotizzare che nel settore non alimentare vengano distrutte elevate quantità di merci nuove.

Sulla base delle considerazioni di cui sopra, il Consiglio federale non ritiene necessario adottare interventi immediati.