23.3744 · Interpellanza · 2023-06-15
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il 2 giugno 2023 il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP, Ufficio federale di giustizia, UFG) ha informato il Consiglio federale in merito a un rapporto fondato sullo studio della ZHAW/HETSL commissionato dal Consiglio federale medesimo sulla situazione dei figli di genitori incarcerati in Svizzera. Questo studio ho formulato dieci raccomandazioni per migliorare il benessere dei minori in questione.
Raccomandazioni importanti riguardano la necessità di adeguare maggiormente alle esigenze dei figli le possibilità di visita (da rendere più flessibili) e le vie di accesso al carcere, di considerare il bene del figlio nel pronunciare pene detentive, nonché l’urgenza di migliorare le modalità degli arresti eseguiti in presenza di minori.
Il rapporto del 2 giugno 2023 spiega soltanto in parte quale priorità l’UFG attribuisce al tema. È previsto soltanto di invitare rappresentanti di diverse aree di intervento a un incontro, nell’autunno 2023, per uno scambio sulla creazione di una rete nazionale e interdisciplinare. Il rapporto raccomanda ulteriori misure più incisive, alcune delle quali urgenti, inclusa la promozione della ricerca sul tema.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
- Oltre alla necessità di istituire una rete nazionale allo scopo di migliorare il lavoro con i famigliari delle persone incarcerate, il Consiglio federale riconosce l’urgenza di altre misure?
- È disposto a sostenere e promuovere le misure raccomandate nel rapporto, incluso il monitoraggio scientifico?
- È disposto a discutere insieme ai Cantoni linee guida che tematizzino provvedimenti edili e sfide in termini di personale?
- È disposto a discutere insieme ai Cantoni linee guida per meglio considerare la prospettiva dei diritti dei minori nell’ambito dell’arresto di un genitore da parte della polizia, durante il processo e nelle decisioni del giudice e del pubblico ministero nonché nella pianificazione dell’esecuzione e durante il suo svolgimento?
- Considera la possibilità di istituire un organo di mediazione nazionale per i diritti dei minori, come raccomandato nel rapporto del DFGP (UFG)?
Stellungnahme des Bundesrates
Conformemente alla Costituzione federale (Cost.; RS 101) l’organizzazione dei tribunali e l’amministrazione della giustizia in materia penale, nonché l’esecuzione delle pene e delle misure competono ai Cantoni (art. 123 cpv. 2 Cost.). La Confederazione può accordare ai Cantoni contributi nel settore dell’esecuzione delle pene e delle misure (art. 123 cpv. 3 Cost.). Le modalità di sostegno sono disciplinate nella legge federale sulle prestazioni della Confederazione nel campo dell’esecuzione delle pene e delle misure (RS 341).
Per quanto riguarda la protezione dei minori, l’articolo 317 del Codice civile (CC; RS 210) precisa che i Cantoni assicurano con appropriate prescrizioni l’adeguata cooperazione fra autorità ed uffici nei campi della protezione dell’infanzia secondo il diritto civile e dell’aiuto alla gioventù in genere. I Cantoni hanno regolamentato questi punti nelle loro leggi d’introduzione del CC o nella loro legislazione sull’aiuto all’infanzia e alla gioventù.
Sono quindi in primo luogo le autorità cantonali o comunali (polizia, ministero pubblico, tribunali, autorità incaricate di eseguire le sanzioni, regime volontario di protezione dei minori) a essere responsabili dell’attuazione delle raccomandazioni concernenti la situazione dei minori con un genitore incarcerato.
1) Il rapporto del DFGP menzionato nell’interpellanza (Rapporto DFGP: Situation des enfants dont l’un des parents est détenu en Suisse, maggio 2023) ha permesso al Consiglio federale di farsi un’idea delle difficoltà incontrate dai minori in questione. La collaborazione tra le diverse parti coinvolte rappresenta una grossa sfida in questo contesto interdisciplinare. Il Consiglio federale ha inoltre constatato che il rapporto del DFGP riprende le raccomandazioni formulate nello studio a cui si riferisce l’autrice dell’interpellanza (P. Manzoni, D. Baier, S. Keller, M. Kamenowski, N. Ruchti, J. Rohrbach, D. Lambert: Die Situation von Kindern mit einem inhaftierten Elternteil in der Schweiz, rapporto finale all’attenzione dell’Ufficio federale di giustizia, Zurigo e Losanna, 24.10.2022) e che l’Ufficio federale di giustizia (UFG) le ha già discusse con le competenti conferenze intercantonali. I risultati di queste discussioni e le prossime tappe figurano anch’essi nel rapporto e sono riassunti nelle risposte seguenti.
2) L’Ufficio federale di statistica (UST) prevede di effettuare rilevamenti statistici dettagliati nel quadro della «Rilevazione sulla privazione della libertà e sulla detenzione preventiva», l’UFG sostiene la realizzazione di un progetto sperimentale valutato scientificamente in questo ambito e il Centro svizzero di competenze in materia d’esecuzione di sanzioni penali (CSCSP) valuta la possibilità di stilare un bilancio in merito all’attuazione delle raccomandazioni formulate nello studio (si veda il rapporto del DFGP, pag. 5).
3) La Confederazione sussidia le nuove costruzioni e le trasformazioni di istituti d’esecuzione. Il Manuale dell’UFG per la costruzione degli stabilimenti d'esecuzione delle pene e delle misure è attualmente rielaborato per tenere conto delle raccomandazioni formulate nello studio (si veda il rapporto del DFGP, pag. 6).
4) La Conferenza dei direttori dei servizi penitenziari cantonali (CDSPC) procede all’inventario delle linee guida e delle pianificazioni stabilite dalle diverse autorità (polizia, ministero pubblico, autorità d’esecuzione, istituti, ecc.) ed esamina in che misura potrebbero essere sviluppate sulla base delle raccomandazioni. La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e la Conferenza per la protezione dei minori e degli adulti (COPMA) eseguono un’analisi comparabile nel settore della protezione dei minori (si veda il rapporto del DFGP, pag. 7 seg.).
5) In adempimento della mozione Noser 19.3633 «Difensore civico dei diritti dell'infanzia» il Consiglio federale sta elaborando le basi legali necessarie per l’istituzione di un difensore civico dei diritti dell’infanzia o di un’istituzione per i diritti dell’infanzia.
La creazione di una rete nazionale permetterà di sostenere in maniera durevole l’insieme di questi lavori (si veda il rapporto del DFGP, pag. 8).