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23.3819 · Postulato · 2023-06-15

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto sulla precarietà mestruale in Svizzera e di studiare misure che permettano di garantire l’accesso ai prodotti mestruali a tutte le persone che ne hanno bisogno.

Begründung

La precarietà mestruale è un problema mondiale cui devono far fronte milioni di persone che hanno difficoltà ad accedere ai prodotti mestruali. In Svizzera questo problema concerne in particolare le persone senzatetto, in situazione precaria e in formazione. Nonostante riguardi direttamente almeno la metà della popolazione, nel nostro Paese il ciclo mestruale rimane un argomento tabù.

Per le persone a basso reddito che hanno il ciclo l’acquisto di prodotti mestruali costituisce un onere finanziario. Questi articoli sono prodotti di prima necessità quanto la carta igienica, che tuttavia è disponibile gratuitamente in tutti i servizi igienici pubblici. Se i prodotti mestruali fossero messi a disposizione gratuitamente, le persone mestruate non dovrebbero più preoccuparsi di problemi quali le macchie di sangue e potrebbero evitare situazioni imbarazzanti o persino pericolose, qualora fossero costrette a sostituire questi prodotti con altri meno igienici.

In particolare, andrebbero prese misure per rendere accessibili questi prodotti nelle scuole e negli istituti di formazione. Infatti, è importante che le persone mestruate non debbano tornare a casa perché sprovviste di prodotti mestruali.

Il Parlamento scozzese ha votato in prima lettura, praticamente all’unanimità (un’unica astensione) una misura che prevede la distribuzione gratuita di tamponi e assorbenti in determinati luoghi (farmacie, ritrovi per i giovani e centri locali).

Dal 2018 anche la Nuova Zelanda e alcune città come New York offrono un servizio pubblico di questo tipo nelle scuole. In Svizzera, negli ultimi anni la questione è stata regolarmente discussa. Una proposta in tal senso è stata accolta a Basilea nel novembre del 2020, è già attuata nel Comune di Tavannes e sta per esserlo in maniera generalizzata nel Cantone di Vaud.

Nel rapporto richiesto potrà essere integrato anche l’impatto del recente voto dell’Assemblea federale in favore della riduzione dell’IVA per questi prodotti sulla loro accessibilità.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ribadisce la posizione espressa nel parere in risposta al postulato Porchet 20.4493 "Prodotti mestruali gratuiti per lottare contro la precarietà mestruale" e nella risposta all’interpellanza Klopfenstein Broggini 22.3475 "Il Consiglio federale come intende combattere durevolmente la precarietà mestruale?". Riconosce il problema delle spese legate alle protezioni periodiche e ha seguito con interesse i dibattiti sulla precarietà mestruale svoltisi in diversi Cantoni.

L’attuazione della revisione parziale della legge sull’IVA (RS 641.20) prevede che i prodotti per l’igiene mestruale siano tassati come beni di consumo quotidiano (cioè con un’aliquota del 2,5 % anziché dell’attuale 7,7 %). Ciò permetterà di migliorare l’accessibilità di questi articoli in tutta la Svizzera e per tutte le persone interessate. Per contro, l’azione sociale mirata sotto forma di fornitura gratuita del materiale d’igiene nei luoghi pubblici e negli istituti di formazione dipende dai Cantoni e dai Comuni, che sono in una posizione migliore per valutare i bisogni e il modo più appropriato per rispondervi. Essi hanno la competenza in tal senso e se ne sono peraltro già avvalsi. Il Consiglio federale non ritiene pertanto di dover presentare un rapporto sulla precarietà mestruale e su possibili misure in questo ambito.