23.3839 · Interpellanza · 2023-06-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Accanto alla forza idrica e all’energia solare, l’energia da legno rappresenta una delle principali fonti di energia rinnovabile in Svizzera, la cui importanza è fondamentalmente indiscussa. Dal 2020 la domanda di legno da energia è in fortissimo aumento per una serie di motivi (COVID-19, incentivi consistenti, guerra in Ucraina). Dal corrispondente monitoraggio dell’UFAM risulta che, con la realizzazione di tutti i nuovi impianti di riscaldamento a legna previsti e il potenziamento degli impianti di energia da legno esistenti, il corrispondente potenziale ecologico ed economico del legno da energia è destinato a esaurirsi in breve tempo. Di pari passo con la crescita della domanda aumentano anche i prezzi del legno da energia di provenienza forestale: da un lato ciò significa che gli assortimenti di legno pregiato, che in passato fungevano innanzitutto da materia prima per l’edilizia e l’industria del legno locale, ora vengono destinati in misura crescente direttamente alla produzione di energia. Dall’altro, si teme che, a causa del forte incremento dei prezzi, l’approvvigionamento degli impianti di energia da legno esistenti possa diventare critico.
Nella sua politica della risorsa legno 2030 la Confederazione ha stabilito che, nell’ottica dell’economia circolare, della massima creazione di valore e di uno stoccaggio di CO2 quanto più duraturo possibile, il legno debba essere utilizzato secondo il principio a cascata (1. materiale, 2. riciclaggio, 3. energia).
Il 3 maggio 2023 il Consiglio nazionale ha adottato la mozione Roduit “Per una filiera del bosco completa in Svizzera” (mozione 21.3848). Secondo l’autore della mozione e la Camera bassa occorre migliorare le condizioni quadro per l’industria del legno al fine di utilizzare in maniera più completa le risorse di legno indigeno e ridurre così la dipendenza da materiali da costruzione importati. L’industria del legno può sopravvivere solo a fronte di una sufficiente disponibilità di materia prima adatta alla segagione, un aspetto che non può più essere garantito in caso di sfruttamento eccessivo del legno a fini energetici.
Alla luce di quanto sopra, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:
1. Come valuta il Consiglio federale la situazione attuale sul mercato del legno da energia in vista dell’auspicata utilizzazione secondo il principio a cascata?
2. Come valuta il Consiglio federale il rischio che il forte e rapido aumento dei prezzi del legno da energia si ripercuota sull’approvvigionamento dell’industria del legno e degli impianti di energia da legno esistenti?
3. Quali misure potrebbe esaminare il Consiglio federale per garantire che il legno di provenienza forestale possa continuare a essere utilizzato secondo il principio a cascata, assicurando l’approvvigionamento degli impianti di energia da legno esistenti e dell’industria del legno?
4. Quali misure prevede il Consiglio federale per evitare una crescita incontrollata della domanda di legno da energia, che negli anni a venire renderebbe impossibile un suo utilizzo come materiale secondo il principio a cascata?
5. Cosa sta facendo il Consiglio federale per far sì che la crescente penuria di legno svizzero possa essere contrastata con un maggiore sfruttamento dei boschi sinora sottoutilizzati, in particolare anche dei boschi di protezione?
Stellungnahme des Bundesrates
1. I dati della Statistica svizzera dell’energia del legno e quelli relativi all'utilizzo del legno come materiale mostrano che, negli ultimi anni, il consumo di legno ha continuato ad aumentare. I motivi dell'elevata domanda di legno svizzero sono da ricercare nella transizione verso risorse rinnovabili, a sua volta da ricondurre ai programmi di promozione previsti dalla Strategia climatica a lungo termine (obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050) nonché agli elevati prezzi dell'energia. Negli ultimi tre anni, il consumo di legno da energia è aumentato in misura molto più netta rispetto a quello del legno utilizzato come materiale (p. es. nell'edilizia). In Svizzera, a causa delle limitate capacità di trasformazione, il legno di latifoglie viene utilizzato principalmente per produrre energia.
2. Attualmente l'industria del legno e gli impianti per la produzione di energia da legno sono sufficientemente riforniti. Con l'aumento dei prezzi del legno, anche le superfici boschive situate in zone di difficile accesso possono essere gestite in modo redditizio. L'industria dovrebbe così poter disporre di una maggiore quantità di legno da utilizzare come materiale e, nell'ottica di un'utilizzazione a cascata, come sottoprodotto anche per la produzione di energia.
In collaborazione con Energia legno Svizzera, la Confederazione sta mettendo a punto un sistema di monitoraggio che permetta a fornitori e consumatori di disporre di una visione d'insieme delle quantità di legno da energia offerte e richieste.
3. e 4. In linea di massima, la crescita della domanda di legno è positiva per l'industria del legno. Quale sia poi il canale di valorizzazione in cui confluisce il legno, dipende dalla disponibilità dei consumatori a pagare. Sulla base dell'articolo 34a della legge forestale (LFo; RS 921.0), la Confederazione promuove la vendita e l'utilizzazione del legno derivante da produzione sostenibile, in particolare mediante il sostegno di progetti innovativi. In questo quadro, è ipotizzabile una promozione preconcorrenziale (p. es. per impianti pilota o di dimostrazione destinati alla trasformazione ad alto valore aggiunto del legno in Svizzera in linea con il principio dell'utilizzazione a cascata di cui nel rapporto del Consiglio federale del 2 dicembre 2022 sull'adattamento del bosco ai cambiamenti climatici).
L'aumento dell'utilizzo di legno in tronchi e di legno da industria fa crescere anche la quantità di legno da energia disponibile derivante dalla loro fabbricazione e trasformazione (in particolare, sotto forma di scarti di legno). Il Consiglio federale ritiene che gli impianti per la produzione di energia da legno esistenti e l'industria del legno siano al momento adeguatamente riforniti. La Confederazione rivede regolarmente le proprie misure al fine di incoraggiare gli sviluppi auspicati ed evitare per quanto possibile quelli indesiderati.
5. L'Ufficio federale dell'ambiente sostiene progetti di ricerca applicata volti a ridurre i costi di raccolta del legname nelle zone montane, al fine di agevolare l'approvvigionamento di legname proveniente dai boschi di montagna. La Confederazione e i Cantoni sostengono la cura della foresta di protezione attraverso accordi di programma (art. 37 cpv. 1 lett. a LFo). Il legname così ricavato ha a sua volta un impatto positivo in termini di approvvigionamento. Sempre attraverso accordi di programma vengono sostenute quelle misure volte a garantire le infrastrutture stradali necessarie (ripristino e ampliamento di strade forestali), in modo da poter disporre di sistemi di raccolta del legname moderni ed economici (art. 37 cpv. 1 lett. b e 38a cpv. 1 lett. g LFo). Altre misure, in particolare quella relativa a un maggiore utilizzo del legno di grandi dimensioni, saranno prese in esame nel quadro della Strategia integrale per le foreste e il legno 2050.