23.3841 · Postulato · 2023-06-15
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Il rapporto sullo stato di attuazione dell'intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale incaricato di presentare un rapporto su come rendere più competitivi i finanziamenti alle SUP. Nello specifico, deve esaminare lo sviluppo del diverso finanziamento tra università cantonali e scuole universitarie, in particolare l’accesso a fondi competitivi come il Fondo Nazionale Svizzero (FNS), Innosuisse e i programmi internazionali. È tenuto inoltre a esaminare le possibili disparità di trattamento in termini di criteri di ripartizione dei finanziamenti diretti e indiretti della Confederazione e a proporre, se necessario, raccomandazioni per garantire l’equilibrio e migliorare la concorrenza tra le scuole universitarie e, in ultima analisi, la qualità della ricerca e dell’insegnamento in Svizzera.
Begründung
Secondo l’articolo 50 della legge federale sulla promozione e il coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU), la Confederazione è tenuta ad assumersi il 20 per cento dei costi di riferimento per le università cantonali e il 30 per cento per le scuole universitarie professionali (SUP). La differenza del 10 per cento è giustificata dal fatto che le università cantonali ricevono più risorse per la ricerca e l’innovazione rispetto alle SUP.
Alla luce della grande attrattiva delle SUP, che per il periodo 2025-2028 hanno un numero di iscritti previsti superiore a quello delle università (cfr. messaggio della SEFRI), questa differenza nella copertura dei costi di riferimento deve essere rivalutata. Perché, per uno studente in gestione aziendale, una SUP dovrebbe ricevere dalla Confederazione il 50 per cento di finanziamenti in più rispetto a un’università visto che i corsi sono relativamente simili? Questo potrebbe potenzialmente ridurre l’incentivo delle SUP a trovare fonti di finanziamento alternative e portare a un trattamento iniquo tra SUP e università e, cosa più importante, danneggiare il nostro sistema formativo di alta qualità. Ricordiamoci che il presupposto di base della LPSU era quello di finanziare le scuole universitarie secondo il principio «finanziamento uguale per prestazioni uguali» e di rafforzare così la concorrenza tra le scuole universitarie rendendole più efficienti a lungo termine?
Le università ricevono il 13,7 per cento dei loro finanziamenti da fondi competitivi, rispetto al 4,9 per cento delle SUP. Ciò va analizzato alla luce di un recente rapporto di valutazione realizzato nel 2022 dal Consiglio svizzero della scienza (CSS) del FNS. Questo rapporto conclude che il FNS dovrebbe rivedere i criteri di valutazione e i relativi processi per consentire di destinare una percentuale maggiore di fondi alla ricerca applicata, in particolare per le SUP. Occorre studiare queste possibilità per limitare la dipendenza delle SUP dai contributi diretti e per controllare i costi, consentendo a queste scuole di aumentare allo stesso tempo i loro finanziamenti attraverso fondi competitivi e quindi di migliorare la qualità del sistema svizzero di formazione e ricerca.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Incoraggiare la concorrenza, in particolare nel campo della ricerca, è un obiettivo esplicito della legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (art. 3, lett. c, LPSU), la quale applica il principio della differenziazione, che riconosce diversi tipi di scuole universitarie all’interno dello spazio formativo svizzero. Rafforzare i profili delle università e delle SUP è un ulteriore obiettivo dichiarato della Confederazione e dei Cantoni al fine di garantire la complementarità nel campo dell’insegnamento e della ricerca. A differenza delle università, il forte orientamento all’insegnamento delle SUP, con la loro enfasi su formazioni orientate alla pratica e abilitanti all’esercizio di una professione, principalmente a livello di bachelor, si riflette sui loro costi. Nel 2021 la quota dei costi operativi relativi all’insegnamento è aumentata di circa il 30 per cento per le università e del 64 per cento per le SUP; le spese per la ricerca hanno invece registrato un incremento di circa il 59 per cento per le università e del 27 per cento per le SUP. Alla luce di questi dati, le università ricevono dalla Confederazione, attraverso la promozione competitiva della ricerca, contributi per la ricerca nettamente più elevati rispetto alle SUP. In compenso, ai sussidi di base previsti dalla LPSU si applicano tassi di finanziamento diversi, ossia del 20 per cento per le università e del 30 per cento per le SUP. Come risultato di questa differenziazione, attraverso la promozione della ricerca e il finanziamento nell’ambito della LPSU la Confederazione si è assunta negli ultimi anni circa il 28 per cento dei costi di entrambi i tipi di scuole universitarie all’insegna parità di trattamento.
Il Consiglio federale concorda con l’autore del postulato sulla necessità di monitorare e analizzare regolarmente il finanziamento delle università e delle SUP al fine di individuare tempestivamente eventuali incentivi sbagliati. I rapporti sul finanziamento ERI e la relazione annuale forniscono una visione consolidata e completa del finanziamento pubblico ERI nel suo complesso e analizzano l’andamento di quello universitario (www.sefri.admin.ch > Politica ERI > Rapporti sul finanziamento del settore ERI). L’articolo 69 LPSU contempla anche una valutazione quadriennale dell’efficacia dei finanziamenti previsti dalla LPSU. La prima valutazione, effettuata nel 2022 (cfr. www.sefri.admin.ch: Base de données des publications > Rapports de l’évaluation en vertu de l’art. 69 LEHE, non disponibile in italiano), non consente ancora di stimare gli effetti a medio e lungo termine del sistema di finanziamento a causa del breve periodo di osservazione. La valutazione conferma però che il sistema è stato progettato per essere stabile ed equilibrato. Gli intervistati lo ritengono inoltre ben allineato con il finanziamento della ricerca. Non sono stati identificati problemi fondamentali che richiedano un rapido adattamento. Sono tuttavia state identificate diverse sfide che dovranno essere discusse da Confederazione e Cantoni in seno alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie e che saranno analizzate più a fondo in occasione della prossima valutazione del 2026. In quell’occasione saranno affrontate anche le questioni sollevate dall’autore del postulato, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo del finanziamento competitivo della ricerca e il suo effetto sul rafforzamento dei profili. Sarà inoltre necessario analizzare l’impatto delle misure adottate sui finanziamenti e sulla ricerca, in particolare sulla base della valutazione del FNS che sarà effettuata nel 2022.
Il Consiglio federale ritiene che non sarebbe rilevante redigere un ulteriore rapporto prima della prossima valutazione LPSU (prevista tra tre anni).