23.3854 · Mozione · 2023-06-15
Dipartimento dell'interno
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Per rispondere al crescente fabbisogno di medici, soprattutto generici, il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un progetto di disposizioni legali che garantisca la formazione di un numero sufficiente di medici in Svizzera.
Begründung
Delineatasi da tempo, la mancanza di medici (e in particolare di medici di base) è ormai una realtà. Stando al Bollettino dei medici svizzeri, che ancora lo scorso gennaio lanciava l’allarme, la situazione è persino destinata a peggiorare (1). Oggi, quindi, nessuno può più ignorare che la situazione esige una risposta all’altezza delle sfide che il nostro sistema sanitario dovrà affrontare. E nessuno può non constatare che la strategia del Consiglio federale per combattere la mancanza di medici va assolutamente ripensata. Di fatto, come sottolinea il Bollettino dei medici svizzeri, questa strategia che stima tra 1200 e 1300 il fabbisogno di medici annuo si è rivelata irrealistica (2). A titolo di esempio, nel 2021 la Confederazione ha rilasciato soltanto 1118 diplomi federali in medicina umana, cui si aggiungono 2736 diplomi esteri riconosciuti (3). È inoltre opportuno ricordare che il 40 per cento del corpo medico proviene dall’estero o ha un diploma estero.
Alla luce di queste considerazioni, risulta evidente l’assoluta necessità di correggere la situazione. Chiedo pertanto al Consiglio federale di adottare una politica per combattere la mancanza di medici davvero più ambiziosa, che valuti in particolare i modi e i mezzi per aumentare sensibilmente il numero di posti di studio nelle università che offrono corsi di medicina e di posti di formazione e perfezionamento negli ospedali, per valorizzare e incoraggiare la scelta della medicina di base o ancora per introdurre meccanismi volti a ridurre gli oneri amministrativi dei medici.
(1) GILLI Yvonne, WILLE Nora, "Pénurie de médecins: il n’y a pas que l’énergie qui vient d’ailleurs", in: Bulletin des médecins suisses, 11.01.2023: "(...) Une étude parue en octobre dernier prévoyait une 'aggravation impitoyable' de la pénurie de personnel qualifié, avec un manque de 40 000 infirmiers/infirmières et de 5500 médecins en 2040."
(2) GILLI Yvonne, "Une pénurie annoncée", in: Bulletin des médecins suisses, 15.02.2023
(3) Bureau d’études de politique du travail et de politique sociale BASS, "Médecins 2021", UFSP (a cura di), aprile 2022.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale conviene con l’autore della mozione sul fatto che in Svizzera la formazione e il perfezionamento in medicina devono essere continuamente riesaminati. La creazione di ulteriori posti di formazione e perfezionamento rappresenta tuttavia un’interazione complessa tra diversi gruppi di interesse (università, ospedali, altri istituti di formazione, persone in formazione).
Spetta di norma ai Cantoni garantire l’assistenza medica. La sola formulazione di nuove disposizioni legali a livello federale non rappresenta una soluzione. Anche il numero di posti di studio è principalmente di competenza delle università, che sottostanno alla responsabilità dei Cantoni e dispongono di autonomia.
Grazie a un credito aggiuntivo di 100 milioni di franchi per il programma speciale "Aumento del numero di diplomi in medicina umana", le cifre fino al 2022 relative al numero di diplomi indicano una tendenza al rialzo, arrivando vicino all’obiettivo di 1300 diplomi. Le misure si dimostrano quindi efficaci, come documentato tra l’altro anche dal rapporto finale di Swissuniversities del 2 dicembre 2021, pubblicato il 13 aprile 2022 (www.swissuniversities.ch > Documentazione > Rapporti). Nel contempo le università stanno promuovendo la medicina di famiglia, che è per esempio il focus principale del master proposto dall’Università di Friburgo (cfr. la risposta all’interpellanza 22.4187 von Falkenstein "Misure per promuovere la medicina di famiglia").
A livello nazionale, oltre al programma speciale sono state adottate ulteriori misure per contrastare la penuria di medici nel settore della medicina di base. Nel 2014, per esempio, il Consiglio federale è ricorso alla sua competenza sussidiaria secondo la legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10) per adeguare la struttura tariffale TARMED a favore dei medici di base. A questi ultimi è prestata particolare attenzione anche nel quadro dell’esame in corso della struttura tariffale TARDOC. Inoltre, la piattaforma "Futuro della formazione medica" si occupa per esempio di task shifting, una prassi che può sgravare i medici, soprattutto quelli di base.
Per di più, un gruppo di lavoro istituito dall’Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica, in cui è rappresentata anche la Confederazione, sta elaborando, tra l’altro, soluzioni per ridurre l’onere amministrativo.
Complessivamente, le misure adottate stanno quindi avendo un effetto graduale. In adempimento dei postulati 23.3678 Juillard e 23.3864 Hurni, il Consiglio federale valuterà, insieme ai Cantoni, la necessità di ulteriori interventi, anche negli ambiti della formazione e del perfezionamento, per assicurare l’assistenza medica di base.