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23.3918 · Postulato · 2023-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità di creare una base legale per l’introduzione di un obbligo di assunzione di spese moderate in caso di opposizioni modificando l’articolo 33 della legge sulla pianificazione del territorio (LPT).

Begründung

Il fatto che nell’ambito delle procedure di autorizzazione edilizia e di pianificazione dell’utilizzazione gli opponenti non corrano il rischio di dovere assumere delle spese viene percepita come una disparità giuridica:

1. Il diritto di costruire è sancito dalla Costituzione (garanzia della proprietà). Ciononostante la procedura di autorizzazione edilizia comporta spese elevate. Nessuno si oppone all’assunzione di spese moderate, purché la domanda venga trattata rapidamente.

2. Anche il diritto di opposizione è sancito dalla Costituzione (diritto di essere sentiti), ma purtroppo l’opponente non rischia di dovere assumere le spese. Questo viene percepito dai richiedenti come una disparità giuridica. Non correndo il rischio di dovere assumere le spese, vengono presentate numerose opposizioni infondate che rallentano notevolmente le procedure.

L’opposizione è uno strumento utilizzato sempre più spesso dai vicini per ritardare il più possibile la realizzazione di progetti non graditi (piani d’utilizzazione, domande di costruzione). Ma non è questo il senso delle opposizioni. Il fatto che la procedura non cagioni spese rafforza tale tendenza.

Attualmente il diritto federale vieta l’addossamento delle spese procedurali agli opponenti soccombenti nell’ambito delle procedure di autorizzazione edilizia e di pianificazione dell’utilizzazione. In linea di massima la procedura di opposizione nel quadro delle autorizzazioni edilizie e dei piani d’utilizzazione è gratuita per gli opponenti. Il Tribunale federale vieta l’applicazione di disposizioni contrapposte sancite dalle leggi edilizie cantonali. Nella prassi è emerso che l’assenza del rischio di dovere assumere delle spese è il motivo per cui l’opposizione viene sempre più spesso utilizzata per uno scopo diverso da quello previsto. In molti casi l’obiettivo è semplicemente di ritardare il più possibile la realizzazione di progetti edilizi non graditi.

In Svizzera entro i prossimi tre anni mancheranno circa 50 000 alloggi, allo stesso tempo viene bloccata la costruzione di migliaia di appartamenti a causa delle opposizioni presentate (v. articolo del settimanale NZZ am Sonntag del 16 aprile 2023 «Wohnungsnot: Die Verdichtung ist gescheitert»). Il fatto che la realizzazione tempestiva degli alloggi necessari venga intralciata da inutili ritardi nei progetti di costruzione a seguito di opposizioni presentate da singole persone è in netto contrasto con l’esigenza di tutelare importanti interessi pubblici.

Sia per quanto riguarda la procedura di autorizzazione edilizia che per quella della pianificazione dell’utilizzazione, le autorità competenti per il rilascio delle autorizzazioni effettuano verifiche approfondite. Se un vicino interessato desidera esprimersi in merito a una procedura di autorizzazione edilizia o di pianificazione dell’utilizzazione ed è parte in causa, è ragionevole partire dal presupposto che sia disposto ad assumere le spese procedurali se la sua opposizione dovesse rivelarsi infondata. L’infondatezza è tuttavia data già dalla soccombenza dell’opponente. Il livello di prevenzione dell’abusività e delle violazioni richiesto dal Tribunale federale è talmente alto che un opponente praticamente non corre alcun rischio di vedersi addossato delle spese. Questa gratuità non è affatto necessaria, anche in considerazione del diritto superiore e visto che nella prassi il comportamento dei vicini, incentivato da questo sistema, spesso risulta assai discutibile.

La polizia edilizia e il diritto procedurale applicabile in materia sono in linea di massima di competenza cantonale. Diverse leggi edilizie cantonali prevedevano l’addossamento di costi amministrativi nel caso l’opponente soccombesse nel quadro delle procedure di autorizzazione edilizia e di pianificazione dell’utilizzazione. Il Tribunale federale ha tuttavia stabilito che, in linea di principio, le spese della procedura di opposizione non possono essere addossate all’opponente, in applicazione dei principi sanciti dagli articoli 4 e 33 capoverso 2 della legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700) e in applicazione del diritto di essere sentiti. In seguito le disposizioni di legge cantonali contrapposte non sono più state applicate. Questa giurisprudenza limita in modo significativo la competenza normativa cantonale.

In sintesi il fatto che non vengano addossate spese nel quadro delle opposizioni alle procedure di autorizzazione edilizia e di pianificazione dell’utilizzazione falsa lo scopo della procedura di opposizione. La possibilità di presentare un’opposizione spesso viene utilizzata come strumento per ritardare il più a lungo possibile progetti di costruzione legali ma non graditi, senza rischiare di dovere assumere le spese. Soprattutto in vista dell’imminente carenza di alloggi, non è opportuno incoraggiare questo comportamento. Nonostante la pianificazione degli edifici necessari, vista la situazione attuale i progetti di costruzione non possono essere realizzati in tempo per soddisfare la domanda. Attraverso la modifica dell’articolo 33 LPT, ai Cantoni deve pertanto essere ridata la possibilità di ovviare al problema, consentendo un moderato addossamento delle spese procedurali agli opponenti soccombenti.

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.