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23.3923 · Mozione · 2023-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare e integrare l’ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11) come segue; occorre rendere più flessibili le prescrizioni sulle deroghe al divieto di circolazione notturna e domenicale (art. 91a cpv. 3 ONC), affinché per i viaggi di cui all’articolo 91a capoverso 1 lettere f-j ONC

1. sia possibile occupare fino a metà del volume di carico del veicolo con altre merci;

2. la durata dei viaggi a vuoto precedenti o successivi sia fissata a un’ora;

3. sia consentito durante tali viaggi trasportare vuoti, merce da riciclare, materiale da imballaggio, rifiuti ecc. per perseguire sinergie utili a livello ecologico ed economico.

Begründung

In Svizzera vige per gli autocarri il divieto di circolare la domenica e nelle ore notturne tra le 22.00 e le 05.00. Sono tuttavia previste delle deroghe; i viaggi più importanti a livello economico nazionale, che riguardano il commercio al dettaglio per il trasporto di generi alimentari deperibili, fiori recisi e quotidiani, sono ammessi anche di notte e di domenica senza necessità di alcuna autorizzazione speciale. In questi casi, un quarto del volume di carico del veicolo può essere occupato da merci di altro tipo e il trasporto può essere preceduto o seguito da uno spostamento a vuoto della durata massima di 30 minuti.

Durante diversi itinerari di consegna notturni per il settore in parola, le sole merci citate non riempiono assolutamente l’intero volume di carico. Il limite del 25 per cento del carico totale destinato ad altri articoli non consente di sfruttare appieno le capacità degli autocarri, il che risulta irragionevole sia dal punto di vista ecologico che economico. A questo si aggiunge il fatto che la regola dei 30 minuti costringe spesso i conducenti a tempi di attesa notturni più lunghi per poter effettuare viaggi di ritorno su distanze maggiori. Tutto ciò complica inutilmente la pianificazione degli itinerari e aumenta i costi per il personale.

Proprio i viaggi a vuoto invece potrebbero assumere un ruolo significativo in termini ecologici ed economici, se sfruttati per il trasporto di vuoti, merce da riciclare, materiale da imballaggio, rifiuti ecc. Con la regolamentazione attuale non vengono sfruttate tante delle sinergie altrimenti possibili grazie a questi spostamenti. La revisione mirata e pragmatica dell’articolo 91a capoverso 3 ONC richiesta con la presente mozione consente di organizzare i processi logistici notturni e domenicali in modo economicamente sostenibile ed ecologicamente più responsabile.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La tutela dei cittadini dall’inquinamento acustico, soprattutto di notte, è una questione importante per il Consiglio federale. La circolazione notturna e domenicale di autocarri deve dunque continuare a essere limitata al minimo. L’Esecutivo ritiene sufficiente la possibilità già prevista di richiedere un’autorizzazione per spostamenti a vuoto più lunghi e inevitabili (art. 91a cpv. 3 ONC; RS 741.11).

La modifica normativa richiesta determinerebbe un aumento di mezzi pesanti in viaggio la domenica e di notte. Raddoppiare la quantità di merci non soggette a deroga portandola alla metà del volume di carico genererebbe un cambio di priorità nel traffico merci: parte dei processi logistici non sarebbe più organizzata in funzione dei prodotti «privilegiati», ma delle esigenze trasportistiche generali al fine di consegnare il maggior numero possibile di merci generiche in tutte le fasce orarie diurne e notturne.

Anche il raddoppio della durata dei viaggi a vuoto avrebbe come conseguenza un aumento della circolazione di notte e la domenica. Il viaggio di ritorno dei veicoli svuotati rientra già nel concetto di spostamento a vuoto. Un’estensione ad altre merci quali materiale da riciclare, rifiuti ecc. accrescerebbe il numero di viaggi domenicali e notturni, rendendo più difficili i controlli.

Va inoltre considerato che se aumentassero i trasporti notturni con autocarri, crescerebbe anche la quantità di operazioni di carico e scarico durante la notte, dato che in Svizzera le distanze sono troppo brevi affinché gli spostamenti possano concludersi al mattino, determinando un incremento dei disagi acustici. Al contempo l’offerta di trasporto a carri completi isolati, disponibile sull’intera rete ferroviaria, rappresenta in molti casi una valida alternativa.

Le sinergie possibili a livello economico ed ecologico non giustificano gli svantaggi in materia di inquinamento acustico.