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Rinunciare alla riduzione trasversale del 2 per cento, che colpirà duramente la popolazione

23.3944 · Mozione · 2023-06-16

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di rinunciare alla riduzione trasversale del 2 per cento sulle uscite correnti nel preventivo 2024 e di presentare invece un preventivo differenziato che tenga conto delle esigenze della popolazione.

Il preventivo deve permettere di finanziare integralmente le uscite urgenti e importanti. Bisogna tenere conto del fatto che la maggior parte delle unità amministrative ha già contribuito in modo importante a mantenere le uscite ordinarie al di sotto dei valori preventivati. Si deve inoltre considerare realisticamente l’evoluzione del rincaro anche sul fronte delle entrate, in quanto si prevede un aumento del gettito fiscale.

Begründung

Il consuntivo 2022 ha mostrato che il bilancio ordinario avrebbe chiuso con un utile dell’ordine di miliardi di franchi se le entrate dell’imposta preventiva non avessero registrato una contrazione. Ciò è riconducibile all’aumento delle entrate dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta federale diretta delle persone giuridiche, ma anche alla disciplina budgetaria di tutti i dipartimenti, facendo sì che non venissero utilizzati interamente tutti i crediti stanziati.

Alla luce di questa situazione e del fatto che il rincaro è aumentato, la riduzione trasversale disposta dal Consiglio federale non è opportuna. Questi tagli sarebbero possibili solo se la Confederazione attuasse i compiti legali e le decisioni parlamentari in ritardo, a scapito della qualità o se non li attuasse affatto.

Circostanze del genere sarebbero difficilmente giustificabili poiché a soffrirne sarebbero i settori di fondamentale importanza per la popolazione, in particolare l’agricoltura, la formazione, la ricerca, l’innovazione e la cultura. Le uscite in questi settori hanno un debole grado di vincolo.

A ogni livello, ossia in ogni dipartimento e ufficio, le uscite possono essere ridotte unicamente diminuendo le spese per il personale, in particolare evitando di rioccupare immediatamente i posti vacanti o tagliando i contributi a terzi. Tali contributi sono destinati, ad esempio, a organizzazioni di utilità pubblica attive nel campo delle pari opportunità, della disabilità, dell’ecologia, della protezione della natura, dell’efficienza energetica, della formazione, dell’aiuto umanitario ecc.

Se si considerano le crisi in corso, in particolare le crisi ambientali, il sostegno fondamentale ma tuttora insufficiente per le famiglie, la promozione della parità e le persone con un reddito basso o medio, la riduzione trasversale disposta risulta controproduttiva e colpirebbe coloro che dovrebbero invece beneficiare di tali contributi. Inoltre, le misure di risparmio cui è costantemente sottoposto il personale federale impediscono a quest’ultimo di svolgere i propri compiti in modo corretto e puntuale, creando un clima di lavoro stressante che causa burn-out, assenteismo ed esaurimento.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In diversi settori, ad esempio nell’ambito dell’esercito, per il 2024 il Parlamento ha approvato uscite supplementari che necessitano di un controfinanziamento. Inoltre, altri settori quali la previdenza sociale (AVS, riduzione dei premi, migrazione) nonché l’aumento delle uscite per gli interessi passivi gravano considerevolmente sul bilancio.

Il Consiglio federale sottolinea che, nonostante la riduzione trasversale, una parte consistente delle uscite aumenterà notevolmente nel corso della prossima legislatura. Negli anni passati il settore proprio dell’Amministrazione ha inoltre sempre ottenuto residui di credito elevati.

Le stime relative alle entrate e alle uscite tengono conto in modo adeguato del rincaro. Nel preventivo 2024 le entrate ordinarie aumentano nel complesso del 3,8 per cento anche a seguito dell’aumento dell’aliquota IVA a favore dell’AVS.

Per questi motivi la riduzione trasversale è giustificata. Il Consiglio federale ritiene infine che una simile riduzione sia necessaria per rispettare le direttive del freno all’indebitamento nel preventivo 2024. La sovranità in materia di preventivo compete tuttavia al Parlamento, il quale può attuare misure di risparmio alternative.