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23.3957 · Postulato · 2023-06-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Proposta di stralcio è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a esaminare e a specificare se le basi giuridiche esistenti sono applicabili all'impiego dell'intelligenza artificiale (IA) nel settore dell'energia. In tal modo sarà possibile sfruttare appieno i vantaggi dell'IA e circoscriverne i rischi. L'attenzione va focalizzata su sistemi evoluti quali ChatGPT e sui fattori di sicurezza da rispettare durante il loro sviluppo e il loro impiego, in particolare nel contesto della sicurezza e dei costi dell'approvvigionamento energetico. Il Consiglio federale deve inoltre indicare come le autorità regolatrici possono ottenere una visione d'insieme nell'ambito dell'impiego dell'IA.

Begründung

I colloqui con gli esperti del settore energetico mostrano che i sistemi di IA sono già utilizzati con profitto in diversi ambiti del settore energetico svizzero: nell'ambito della produzione (manutenzione previdente delle centrali), della gestione della rete (gestione del carico) e del mercato dell'energia elettrica (negoziazione algoritmica). In alcuni casi tali sistemi si dimostrano particolarmente evoluti. La tendenza rivela inoltre un utilizzo crescente e sempre più autonomo di sistemi di IA. Se sistemi di IA innovativi possono contribuire alla sicurezza dell'approvvigionamento, quelli impiegati in modo incauto possono invece comprometterla, ad esempio se gli standard di sicurezza non possono essere rispettati. Occorre quindi esaminare attentamente le basi giuridiche al fine di garantire che siano idonee per la loro applicazione a sistemi di IA evoluti. Nel corso dello sviluppo e dell'impiego di sistemi di IA fattori di sicurezza quali la tracciabilità, la solidità e la gestione dei rischi rivestono una grande importanza, soprattutto in relazione a infrastrutture critiche come quelle del settore energetico, per le quali sono necessari elevatissimi standard di sicurezza. Ci troviamo in una fase di sviluppo molto dinamica a livello mondiale per quanto riguarda le prestazioni dei sistemi di IA. La legislazione dell'UE entrerà in vigore solo tra qualche anno: la Svizzera non deve temporeggiare e limitarsi a valutare la questione dal proprio punto di vista. Nella sua risposta all'interrogazione 23.1011, il Consiglio federale rileva che nel settore energetico non esistono prescrizioni specifiche applicabili all'intelligenza artificiale. I sistemi di IA toccano tuttavia la sicurezza dell'approvvigionamento, che rappresenta una priorità assoluta nella legge sull'approvvigionamento elettrico. Un esame delle basi legali si rivela pertanto opportuno.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In linea di massima il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui l'intelligenza artificiale (IA) può essere applicata a vari campi di attività e vanta un grande potenziale economico, anche nel settore energetico che si sta sviluppando rapidamente. Grazie all'IA è ad esempio possibile fare previsioni precise nel settore della produzione, pianificare ed esercitare efficientemente le infrastrutture di rete (elettricità, gas, calore) oppure gestire in modo automatizzato la domanda (demand management). L'utilizzo dell'IA fa sorgere tuttavia alcuni dubbi, ad esempio circa la trasparenza, la responsabilità o l'affidabilità delle decisioni in situazioni di crisi impreviste.

Come illustrato nel parere del Consiglio federale in merito al posulato 23.3201 «Situazione giuridica dell'intelligenza artificiale. Chiarire le insicurezze e promuovere l'innovazione», il Collegio già segue attentamente gli sviluppi nel campo dell'IA grazie all'attuazione di svariate misure e alla creazione di specifiche strutture. Entro la fine del 2024 è prevista un'analisi dettagliata in materia. In questo contesto verranno esaminate anche la necessità di intervento, possibili opzioni nel settore energetico e provvedimenti eventualmente necessari. Alla luce della situazione illustrata, il Consiglio federale propone di respingere il postulato.