Vietare l'esportazione di pesticidi pericolosi per la salute e l'ambiente
23.3994 · Interpellanza · 2023-09-13
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
A causa del rischio di inquinamento delle acque sotterranee, dal 2019 la Svizzera e l'Unione europea vietano l'utilizzo di clorotalonil, un sospetto cancerogeno, ma continuano ad autorizzarne l'esportazione in Paesi in cui vigono norme permissive. Nel 2022 dall'UE sono state esportate 900 tonnellate di clorotalonil, di cui il 40 % da parte di Sygenta.
Dai dati forniti dalle autorità europee emerge che 30 tonnellate di clorotalonil sono passate per la Svizzera prima di essere riesportate da Sygenta verso vari Paesi in cui i pesticidi, soggetti a controlli scarsi, inquinano le fonti d'acqua potabile, che diventano sempre più rare dato l'aggravarsi della siccità. In Costa Rica il clorotalonil ha contaminato le fonti di due comuni, che ora devono essere riforniti di acqua potabile tramite camion. Le autorità temono che l'inquinamento sia ben più esteso e raccomandano il divieto di questa sostanza.
In Francia, dove il clorotalonil è vietato da 4 anni, secondo l'allarme lanciato ad aprile da Anses circa un terzo dell'acqua distribuita non è conforme alle norme. In Svizzera, secondo le stime dei Cantoni, 700 000 persone sono esposte a livelli di metaboliti del clorotalonil nell'acqua potabile superiori rispetto al valore limite. Secondo l'UFAM vi è il rischio che le acque sotterranee possano rimanere inquinate su larga scala per anni. Il costo della bonifica potrebbe comportare un aumento del 75 % del prezzo dell'acqua.
Pertanto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1) Come giustifica il fatto che il clorotalonil non sia soggetto ad alcun obbligo di notifica presso l'UFAM e che sfugga a qualsiasi controllo, compresi quelli nel contesto dell'inasprimento delle disposizioni emanate nel 2020?
2) Alla luce dei dati recenti, perché non ha ancora inserito il clorotalonil nella legislazione svizzera in materia di esportazione di prodotti chimici pericolosi?
3) Contaminando le acque sotterranee per un numero imprecisato di anni, il clorotalonil contribuisce all'aumento del prezzo dell'acqua. In risposta alla mia interpellanza 18.3892, il Consiglio federale ha affermato che avrebbe vietato la fabbricazione o l'uso di un prodotto chimico pericoloso nel momento in cui questo avesse rappresentato una fonte di rischi inaccettabili per la salute umana e l'ambiente: i dati recenti non indicano forse chiaramente che i rischi del clorotalonil sono inaccettabili?
Stellungnahme des Bundesrates
1) e 2) La modifica dell'allegato 2.5 dell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81) adottata dal Consiglio federale nel 2020 prevede un divieto di esportazione o un obbligo di autorizzazione per l'esportazione di determinati principi attivi e di prodotti fitosanitari che li contengono.
A dicembre 2019, il Servizio di omologazione per i prodotti fitosanitari dell'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) ha revocato tutte le autorizzazioni per l'immissione sul mercato di prodotti fitosanitari contenenti il clorotalonil, vietandone l'utilizzo a partire dal 1° gennaio 2020. La revoca è stata disposta in risposta alle preoccupazioni destate per la salute umana, dal momento che per almeno un prodotto di degradazione del clorotalonil non è stato possibile escludere un potenziale genotossico. Pertanto il clorotalonil soddisfa le condizioni per l'adozione di prescrizioni sull'esportazione di cui all'allegato 2.5 ORRPChim. A gennaio 2020 due titolari di autorizzazioni hanno presentato ricorso, attualmente ancora pendente, presso il Tribunale amministrativo federale contro la revoca delle loro omologazioni. Qualora le disposizioni di revoca dell'UFAG oggetto dei due ricorsi pendenti dovessero essere confermate in tribunale, il Consiglio federale valuterà quali norme adottare per l'esportazione del clorotalonil e di prodotti fitosanitari contenenti questo principio attivo . Quindi attualmente, il clorotalonil può ancora essere esportato dalla Svizzera. 3) Il Consiglio federale può disporre divieti per la fabbricazione di principi attivi e per il loro impiego volto alla formulazione di prodotti fitosanitari nel caso in cui vengono considerati sostanze pericolose sulla base dei loro effetti fisico-chimici o tossici o nel caso in cui possono rappresentare un pericolo per l'ambiente o le persone per via delle loro proprietà, modalità o quantità d'uso. La disposizione di tali divieti è possibile anche nel caso in cui la Svizzera, in quanto parte contraente di un accordo internazionale (p. es. della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti [Convenzione POP; RS 0.814.03]), sia sottoposta a quest'obbligo. È per questo motivo che nel 2019 il Servizio di omologazione per i prodotti fitosanitari dell'UFAG ha disposto la revoca delle autorizzazioni per i prodotti fitosanitari contenenti il principio attivo clorotalonil.