23.401 · Iniziativa parlamentare · 2023-01-24
Parlamento
Liquidato
Wortlaut
I.
La legge federale del 13 dicembre 1996 sul materiale bellico è modificata come segue:
Art. 18
3 La dichiarazione di non riesportazione decade se è accertato che la riesportazione del materiale bellico in Ucraina avviene in relazione alla guerra russo-ucraina.
II.
1. La presente legge è dichiarata urgente (art. 165 cpv. 1 della Costituzione federale [Cost.]). Essa sottostà a referendum facoltativo (art. 141 cpv. 1 lett. b Cost.).
2. Entra in vigore il 1° maggio 2023 e ha effetto sino al 31 dicembre 2025.
3. Con l'approvazione delle due Camere, la validità della presente legge può essere prorogata di due anni.
Una minoranza della Commissione (Fivaz, Addor, Andrey, de Quattro, Fridez, Heimgartner, Hess Erich, Hurter Thomas, Schlatter, Tuena, Walliser, Zuberbühler) propone di non dare seguito all'iniziativa parlamentare.
Begründung
Numerosi Paesi hanno chiesto al Consiglio federale l'autorizzazione di riesportare in Ucraina materiale bellico acquistato in Svizzera. Finora, il Consiglio federale ha sempre respinto queste richieste adducendo l'inasprimento recentemente adottato della legge federale sul materiale bellico nonché aspetti inerenti alla legislazione in materia di neutralità. La Svizzera ha subito molte critiche a livello internazionale a causa di questa posizione di rifiuto ed è talvolta sorto il dubbio che il nostro Paese non sia più percepito come un partner affidabile in un sistema di valori occidentale.
In questo contesto, ci si chiede se esista una via d'uscita da questa difficile situazione. Un fondamentale allentamento della normativa in materia di riesportazione nella legge federale sul materiale bellico, come richiesto da più parti, sembra essere delicato sotto il profilo della politica democratica. Il Parlamento ha infatti deciso di recente un inasprimento di detta legge che ha portato al ritiro di un'iniziativa popolare. Nell'ambito di questo dibattito è stato tuttavia chiaro a tutte le parti, soprattutto ai promotori dell'iniziativa popolare, che avrebbero potuto esservi situazioni imprevedibili le quali avrebbero potuto richiedere un approccio pragmatico da parte della Svizzera: la guerra in Ucraina parrebbe essere uno di questi casi. Vittima di un attacco da parte della Russia in violazione del diritto internazionale, l'Ucraina sta ora difendendo valori che appartengono anche al nostro Paese e il cui rispetto è richiesto pure nel contesto internazionale.
La presente iniziativa parlamentare va intesa in questo senso. Occorre evitare che la Svizzera modifichi le norme recentemente adottate per tenere conto di un'iniziativa popolare e, nel contempo, creare possibilità di azione per il nostro Paese al fine di dare un contributo all'Ucraina nel quadro di un sistema di valori occidentale. In questo caso si tratta di adeguare, in modo temporaneo e chiaramente limitato nel tempo, le norme in materia di riesportazione per sostenere l'Ucraina nella guerra contro la Russia.
Alle preoccupazioni inerenti alla neutralità può essere opposto il fatto che la Svizzera stessa non fornisce armi direttamente all'Ucraina e pertanto non viola la legislazione in materia di neutralità. La decisione di riesportazione spetta piuttosto ai Paesi che hanno acquistato materiale bellico in Svizzera. La dichiarazione di non riesportazione decadrebbe automaticamente soltanto in caso di riesportazioni verso l'Ucraina. In questo contesto, va inoltre sottolineato che si tratta di Paesi democratici, che dal canto loro devono prendere una decisione ben ponderata.