Asilanti a Chiasso. Si attivi l'esercito in supporto alle forze di polizia e alle guardie di confine per ripristinare la sicurezza dei cittadini
23.4021 · Mozione · 2023-09-20
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di organizzare urgentemente un dispositivo di sicurezza in sostegno e in coordinazione con il Canton Ticino, con l'Ufficio federale della Dogana e della Sicurezza ai Confini (UDSC) e con gli Enti locali, con i seguenti obiettivi:
1. Migliorare la sicurezza per la popolazione nella cittadina di Chiasso e nelle zone più sensibili;
2. Impiegare più risorse per svolgere più celermente le procedure di registrazione;
3. Attuare una rigorosa politica di rinvio dei richiedenti in possesso di una domanda rifiutata;
4. Pattugliare il confine verde e le zone più sensibili;
5. Apportare urgentemente le modifiche del quadro giuridico per permettere ai Cantoni di punire e sanzionare i reati commessi dai migranti.
Per raggiungere questi obiettivi il Consiglio federale fa capo all'esercito e al bisogno, può estendere il dispositivo di sicurezza in altre regioni della Svizzera.
Begründung
Nei primi 8 mesi dell'anno in Italia sono sbarcati circa 125'000 migranti, una massa impressionante che ha messo in forte difficoltà i vari Hot spot italiani che dovrebbero occuparsi della registrazione dei vari richiedenti l'asilo. Cosa che non fanno, o solo in parte, proprio a causa dei numeri eccessivi, lasciandoli di fatto liberi di viaggiare verso nord, verso la Svizzera. Da dicembre 2022, il Governo italiano, in modo unilaterale, ha sospeso l'Accordo di Dublino rifiutando alla Svizzera il trasferimento dei migranti di sua competenza. Il nostro paese ha un evidente problema di sicurezza pubblica e i numeri dei richiedenti l'asilo non sono più gestibili nemmeno da noi. La situazione che sta vivendo il Mendrisiotto e la cittadina di Chiasso in particolare, dove i casi di violenza e furti sono più che raddoppiati, il numero di richiedenti presso i centri di registrazione sono più del doppio di quelli inizialmente autorizzati, hanno provocato una chiara reazione della popolazione, che teme per la sua sicurezza.
Tutti sperano in una soluzione europea, molti auspicano una revisione dell'accordo di Dublino, parecchi ritengono che sia necessario frenare le partenze nel Nord Africa, altrimenti non si risolverà mai la situazione. È però importante dare delle risposte immediate e concrete alla popolazione, cercando di fronteggiare le entrate illegali, svolgere più celermente le pratiche e portando più sicurezza a Chiasso, la porta Sud della migrazione Svizzera.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
1. Per far fronte al contesto migratorio teso, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha segnatamente potenziato la collaborazione, gli scambi informativi e i controlli in concorso con le forze di polizia cantonali e municipali all’interno e nei dintorni dei Centri federali d’asilo (CFA) nel Cantone Ticino. Le rispettive autorità hanno aumentato il personale nella sicurezza interna, nella prevenzione della violenza e dei reati, nel dispositivo di pattugliamento esterno e perfezionato il coordinamento tra tutti i partner impiegati nel dispositivo di sicurezza. 2. Di fronte all’aumento delle domande d’asilo, nel 2022 e nel 2023 il Consiglio federale ha messo a disposizione della SEM risorse supplementari di personale, aumentando notevolmente la capacità della SEM di trattare le domande d’asilo nel quadro della procedura d’asilo celere. La SEM è inoltre sostenuta da ulteriori collaboratori assunti a tempo determinato (anche tramite agenzie di lavoro temporaneo) incaricati di trattare le domande delle persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina. 3. Il Consiglio federale persegue una politica rigorosa in materia di ritorno. Il tasso svizzero di esecuzione degli allontanamenti (57 % nel 2022) è di gran lunga superiore alla media europea. Un confronto diretto con i tassi dei singoli Paesi europei non è tuttavia possibile, in quanto l’Unione europea ha finora comunicato sempre i valori globali europei, che negli ultimi cinque anni non hanno mai superato il 32 per cento. La Svizzera applica inoltre una politica estera migratoria attiva e negozia costantemente partenariati e altri accordi in materia di migrazione per potenziare la cooperazione con altri Stati in materia di ritorno. 4. Nell’ambito del suo mandato, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) controlla il traffico transfrontaliero delle persone e delle merci. I controlli sono effettuati in funzione dei rischi e della situazione. Sul piano strategico e operativo, l’UDSC intrattiene uno stretto contatto con le autorità partner nazionali ed estere. Sono regolarmente svolti pattugliamenti misti con i partner italiani.5. Il Codice penale svizzero (CP; RS 311.0) e il Diritto penale minorile (DPMin; RS 311.1) sono applicabili a chiunque commetta un reato in Svizzera, quindi anche a qualsiasi straniero che commette un furto (art. 139 CP) oppure partecipa a una rissa o a un’aggressione (art. 133 e 134 CP). I Cantoni possono inoltre legiferare sulle contravvenzioni di polizia, non regolate dalla legislazione federale (art. 335 CP). Possono dunque prevedere di punire, ad esempio con una multa, chiunque si comporti in maniera sconveniente in pubblico. Il Consiglio federale ritiene che il quadro penale federale e cantonale sia sufficiente in quanto applicabile senza distinzioni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.