23.4038 · Mozione · 2023-09-21
Dipartimento di giustizia e polizia
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di avviare trattative con l’Eritrea al fine di concludere un accordo o un partenariato in materia di migrazione.
Begründung
Conformemente all’articolo 100 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI), il Consiglio federale promuove partenariati bilaterali e multilaterali con altri Stati in materia di migrazioni. Può concludere accordi per rafforzare la cooperazione nel settore delle migrazioni nonché per ridurre le migrazioni illegali e le loro conseguenze negative. Può concludere con altri Stati in particolare accordi sulla riammissione delle persone in situazione irregolare in Svizzera (art. 100 cpv. 2 lett. b LStrI).
La Svizzera conclude continuamente nuovi accordi di riammissione e in materia di migrazione (o partenariati/cooperazioni migratori) con Stati terzi. Attualmente dispone già di 66 accordi in materia di migrazione che disciplinano anche la riammissione. Di recente sono stati negoziati e conclusi accordi migratori con il Gambia, la Costa d’Avorio, Capo Verde, la Georgia e la Macedonia del Nord. La collaborazione con i Paesi nordafricani e balcanici sulle rotte migratorie è prioritaria per il Consiglio federale. A tal fine la Svizzera intrattiene una stretta cooperazione con i Paesi limitrofi; di recente sono stati ad esempio elaborati con l’Austria e la Germania due piani d’azione per combattere congiuntamente la migrazione irregolare.
A fronte di questi successi e priorità, non bisogna tuttavia perdere di vista l’elevato numero di rifugiati eritrei. Dopo il record di 10 000 di domande d’asilo di cittadini eritrei nel solo 2015, attualmente si registrano all’incirca 2000 nuove domande all’anno. L’asilo è concesso in circa il 68 per cento dei casi, la protezione nell’85-89 per cento. Il numero di ritorni volontari in patria è per contro marginale. Negli ultimi anni il numero di residenti permanenti di origine eritrea è così passato da 10 436 persone (2011) a 42 168 (2021), senza contare le persone in procedura d’asilo. Di recente destano inoltre sempre più attenzione gli scontri violenti tra sostenitori e oppositori del regime eritreo in occasione di festival di cultura eritrea. Tali conflitti rischiano di moltiplicarsi con l’aumento della diaspora eritrea in Svizzera.
Come noto da anni, è difficile rimpatriare ed espellere richiedenti l’asilo respinti provenienti dall’Eritrea. Dato che le autorità eritree non accettano rinvii coatti, l’Eritrea ha finora dunque respinto anche trattative volte alla conclusione di un accordo di riammissione. Ciononostante si svolgono pur sempre colloqui regolari con rappresentanti del governo eritreo, anche in associazione con altri Stati europei. Dal 2018 sono stati conseguiti miglioramenti nell’ambito dell’identificazione di cittadini eritrei. Nonostante questi ostacoli, un accordo migratorio con l’Eritrea non appare del tutto escluso a medio e lungo termine. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di continuare ad adoperarsi per migliorare la collaborazione con l’Eritrea – anche nel settore del ritorno – mirando a tal fine ad avviare trattative in merito a un accordo in materia di migrazione.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la richiesta avanzata dall’autore della mozione. Rammenta tuttavia che l’Eritrea rifiuta categoricamente i rimpatri coatti e quindi anche un accordo di riammissione. Attualmente nulla lascia prospettare un cambiamento della situazione. La conclusione di un partenariato o un accordo in materia di migrazione presuppone, oltre a un interesse generale a cooperare, in particolare la disponibilità a formalizzare anche la riammissione dei propri cittadini. Questo presupposto al momento non è dato. Il Consiglio federale continua tuttavia ad adoperarsi per far avanzare la collaborazione con l’Eritrea e coglierà ogni occasione che si presenterà. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.