Fisioterapia. Riesaminare la struttura tariffale a favore dei pazienti e dei terapisti
23.4063 · Mozione · 2023-09-26
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
La presente mozione chiede al Consiglio federale di rinunciare al suo progetto di intervento nella struttura tariffale posto in consultazione il 16 agosto 2023 e di procedere a un riesame alla luce delle circostanze attuali.
Begründung
Il 16 agosto scorso, il Consiglio federale ha posto in consultazione un adeguamento della struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia. Secondo il Governo, dal 1990 la struttura tariffale non è mai stata riveduta sostanzialmente o adattata alle circostanze attuali. Fatta questa premessa, l’ordinanza posta in consultazione rischia di mettere in considerevoli difficoltà finanziarie il settore della fisioterapia e di peggiorare la qualità delle cure. In un momento in cui i fisioterapisti devono già affrontare problemi finanziari importanti a causa dell’inflazione (aumento dei costi fissi dell’ordine del 30 %), l’ordinanza prevede una revisione della struttura tariffale che ne aggraverebbe ulteriormente la situazione (perdite di fatturato fino al 44 %) e ne acuirebbe l’impoverimento. La proposta di introdurre un forfait di base di 20 minuti per seduta appare ad esempio avulsa dalla realtà della professione e avrebbe come conseguenza una diminuzione della qualità delle prestazioni di fisioterapia a scapito dei pazienti e una riduzione dell’efficacia delle terapie, favorendo così a lungo andare l’aumento dei costi della sanità. In questo contesto, è opportuno rinunciare al progetto di adeguamento della struttura tariffale del 16 agosto 2023 e procedere piuttosto a un riesame alla luce delle circostanze attuali.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La consultazione in corso sull’adeguamento della struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia costituisce una normale procedura legislativa di competenza del Consiglio federale. Allo scadere della consultazione, saranno analizzati come sempre i pareri pervenuti, così che il Consiglio federale possa stabilire i passi successivi in base ai risultati. Nell’ambito della sua competenza sussidiaria, il Consiglio federale limita sempre gli adeguamenti di una struttura tariffale agli aspetti più urgenti. In questo caso, l’urgenza è dettata dall’assenza di una componente temporale nella struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia. Anche i partner tariffali del settore concordano peraltro su questa lacuna. Gli adeguamenti proposti poggiano sul modello dei costi, che costituisce la base della struttura tariffale vigente, e non dovrebbero quindi comportare né perdite di fatturato né problemi finanziari per gli studi di fisioterapia.Secondo la struttura tariffale vigente, una seduta di fisioterapia generale dovrebbe durare in media circa 30 minuti. La modifica proposta dal Consiglio federale inciderebbe quindi sul fatturato soltanto nel caso in cui venisse messa in conto la tariffa forfettaria per seduta anche se la durata media della sessione fosse nettamente inferiore a 30 minuti. Con gli adeguamenti proposti sarà così possibile fatturare le sedute di durata superiore ai 20 minuti tenendo maggiormente conto del principio di causalità e, quindi, anche le sedute di 30 minuti. In futuro, tuttavia, queste informazioni dovranno essere comunicate alle casse malati e ai pazienti nella fattura. Gli adeguamenti hanno quindi soltanto l’obiettivo di migliorare la trasparenza sulle tariffe per i pazienti e di garantire a tutti i fisioterapisti la stessa remunerazione per lo stesso onere.La revisione totale della struttura tariffale e il suo regolare aggiornamento sono di competenza dei partner tariffali. Da anni, il Consiglio federale e l’Ufficio federale della sanità pubblica sollecitano con fermezza i partner tariffali ad agire in tal senso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.