Stop agli aumenti del costo della benzina! Si introduca una soglia massima di prezzo, oltre al quale le tasse e l'IVA prelevate vengono limitate
23.4073 · Mozione · 2023-09-27
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un progetto di modifica delle leggi concernenti, affinché al superamento di una soglia di prezzo dei carburanti alla pompa di benzina, vengano attivate delle misure per attenuarne e compensarne la crescita.
Begründung
Il costo dei carburanti alla pompa di benzina negli ultimi mesi è tornato a salire in modo repentino – il 30% in poche settimane - e le stazioni di servizio subiscono passivamente i rialzi. Hanno pochi margini di manovra perché le cause sono da ricercare a livello internazionale, c'è tensione sul mercato dei carburanti e alcune raffinerie sono ferme per manutenzione. L'offerta di prodotto è bassa, a fronte di una domanda che è invece piuttosto alta, soprattutto da parte degli Stati Uniti, intenti a fare riserve per il mercato interno. L’aumento del prezzo del carburante alla pompa di benzina genera inoltre un incasso supplementare notevole, stimato in 15 milioni di Franchi al mese, per la Confederazione che con l’IVA applicata sul prezzo di vendita, contribuisce ad aumentarne il costo a carico dei beneficiari. Ricordiamo che, caso unico, l’IVA viene prelevata anche sull’imposta sugli olii minerali e sulla tassa CO2. Per combattere l’aumento dei prezzi oltre misura, si rende necessaria una riflessione per plafonare l’importo globale prelevato con l’IVA, o eventualmente, di trovare un sistema per la riduzione temporanea delle imposte sugli olii minerali, quando il prezzo alla pompa supera i franchi 1,80 al Litro per la benzina e 1,90 al litro per il Diesel. Si lascia inoltre la libertà al Consiglio federale di elaborare altre soluzioni per raggiungere l’obiettivo, come ad esempio, al superamento di una certa soglia di prezzo, che venga attivata una riduzione dell’aliquota IVA sulla soglia superiore, oppure che vengano usati i maggiori introiti per finanziare direttamente ai fornitori la riduzione temporanea del prezzo di vendita. In futuro questa soglia potrà essere adattata.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che per molte economie domestiche l’aumento dei prezzi rappresenta un carico. Ritiene tuttavia che le misure proposte non siano né opportune, né mirate per i motivi esposti qui di seguito.Queste misure non andrebbero a beneficio soltanto dei consumatori che dipendono da un’agevolazione per motivi finanziari. Le agevolazioni fiscali farebbero aumentare la domanda e, poiché l’offerta rimarrebbe costante, si verificherebbe un nuovo incremento dei prezzi. In ambito di imposta sul valore aggiunto, la legge consentirebbe di ridurre i prezzi al consumo del 7,15 per cento al massimo grazie a un’esenzione totale per i carburanti. Non è dato sapere in che misura questa riduzione d’imposta temporanea andrebbe a vantaggio dei consumatori. Inoltre, non ne beneficerebbero le imprese che hanno diritto alla deduzione dell’imposta precedente, in quanto queste ultime possono dedurre l’IVA che pagano al momento dell’acquisto di carburante indipendentemente dall’ammontare dell’aliquota.Per quel che concerne l’imposta sugli oli minerali, sarebbe possibile ridurre l’aliquota nel caso in cui il prezzo alla pompa di benzina superasse il valore soglia. A tale scopo bisognerebbe adeguare la legislazione in materia di imposizione degli oli minerali.Il prezzo del carburante varia però da una stazione di rifornimento all’altra e da una regione all’altra ed è molto volatile. Sarebbe dunque particolarmente difficile stabilire un prezzo alla pompa di benzina valido su tutto il territorio nazionale. Inoltre, ogni modifica comporterebbe un elevato onere amministrativo per le imprese interessate e per l’amministrazione e causerebbe incertezza giuridica all’economia.Per la Confederazione, le misure proposte provocherebbero una diminuzione delle entrate. Il loro importo dipende dal prezzo della benzina e del diesel da nonché dall’entità e dalla durata della riduzione di entrambe le imposte. A seconda dei casi potrebbe verificarsi un calo delle entrate annuali di diverse centinaia di milioni (imposta sul valore aggiunto) o diversi miliardi di franchi (imposta sugli oli minerali). Ne sarebbero interessati anche le utilizzazioni vincolate in ambito di imposta sul valore aggiunto e il finanziamento stradale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.