23.4092 · Interpellanza · 2023-09-27
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
L’acquisto dei 36 aerei da combattimento F-35A porterà alle imprese svizzere circa 2,9 miliardi nel quadro degli affari di compensazione da ripartire da qui al 2034. Secondo quanto previsto, alla Svizzera romanda andrà il 30% di questo importo, mentre alla Svizzera tedesca e al Ticino spetteranno rispettivamente il 65% e il 5%. Tuttavia, i Cantoni romandi temono sempre più di essere dimenticati e che le promesse fatte in occasione dell’acquisizione dell’F-35A non si concretizzino. Ciò sta suscitando un crescente malcontento, sia a livello politico che negli ambienti economici.
L’azienda federale RUAG ambisce infatti ad aggiudicarsi diversi mandati importanti. Desidera aggiungere altri progetti nell’ambito della manutenzione di 36 aviogetti dell’Esercito svizzero. Tuttavia è insediata principalmente nella Svizzera tedesca. Ciò avrebbe delle ripercussioni sull’economia romanda, la quale tuttavia possiede numerosi punti di forza. Ginevra, Friburgo e Neuchâtel in particolare vantano numerosi specialisti nel settore aeronautico. Oltre settanta imprese di grandi, medie e piccole dimensioni della Svizzera romanda forniscono vari componenti all’industria aeronautica, civile e militare.
Pertanto gli affari di compensazione sono importanti per la Svizzera romanda. Infatti, non solo generano posti di lavoro altamente qualificati, ma promuovono anche il trasferimento di tecnologie e forniscono nuovo slancio alla piazza tecnologica svizzera.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
1) Che cosa intende fare il Consiglio federale per far rispettare la ripartizione degli affari di compensazione affinché la Svizzera romanda non venga penalizzata?
2) Che cosa farebbe il Consiglio federale nel caso in cui il costruttore americano Lockheed Martin non rispettasse la percentuale decisa?
3) Il Consiglio federale, in qualità di azionista di maggioranza, interverrebbe presso l’impresa RUAG per fare in modo che gli interessi della Svizzera romanda vengano tenuti in sufficiente considerazione?
4) Secondo la pianificazione annunciata, quasi due terzi delle operazioni di volo partirebbero dalla base militare di Payerne. Ad oggi è garantita una ripartizione almeno analoga dei posti di lavoro affinché la popolazione locale possa accettare gli inconvenienti che ne conseguono?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nel caso concreto il Parlamento ha definito la chiave di ripartizione stabilendo le quote regionali nella decisione programmatica concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento (RU 2022 332). Secondo questa chiave il 65 per cento degli affari sarà compensato nella Svizzera tedesca, il 30 per cento nella Svizzera romanda e il 5 per cento nella Svizzera italiana. Anche il Consiglio federale menziona questi valori di riferimento nel suo messaggio concernente la decisione programmatica.
Nell’accordo offset con il produttore Lockheed Martin è stato definito che Lockheed Martin dovrà intraprendere sforzi comprovabili al fine di raggiungere l’obiettivo della ripartizione regionale degli affari offset. Il produttore conosce pertanto la chiave di ripartizione che occorre rispettare nell’adempimento degli affari di compensazione. armasuisse sorveglierà costantemente la ripartizione regionale e, regolarmente, farà il punto della situazione con Lockheed Martin.
2. Lockheed Martin ha tempo fino alla fine del 2034 per adempiere ai propri obblighi di offset. Attualmente non vi sono elementi che indicano che Lockheed Martin non rispetterà la ripartizione regionale. L’evoluzione della ripartizione regionale verrà rilevata costantemente da armasuisse e confrontata semestralmente con Lockheed Martin per poter individuare in tempo utile le tendenze.
3. Per quanto riguarda l’attività di RUAG MRO il Consiglio federale si aspetta che l’impresa tenga adeguatamente conto degli interessi regionali in Svizzera. Questa direttiva è definita negli obiettivi strategici del Consiglio federale per la RUAG MRO 2020-2023 (cfr. obiettivo 3.11; FF 2022 1316) e dovrà essere ripresa nei nuovi obiettivi strategici 2024-2027.
4. Come illustrato nella sua risposta all’interpellanza Schneider Schüttel 23.3869, il Consiglio federale ritiene che a Payerne il rapporto tra l’utilizzo dell’aerodromo e gli investimenti nonché i posti di lavoro sia equilibrato. Su oltre 1270 posti di lavoro nei tre aerodromi militari di Payerne, Emmen e Meiringen, il DDPS impiega 640 collaboratori presso l’aerodromo militare di Payerne (di cui 38 posti di tirocinio). Negli ultimi anni, con l’attuazione del servizio di polizia aerea 24 ore su 24 a Payerne sono stati creati circa 100 nuovi posti a tempo pieno. L’acquisto degli F-35A garantirà a Payerne diverse centinaia di posti di lavoro altamente qualificati per i prossimi decenni. Inoltre gli adeguamenti e gli investimenti edili permetteranno di creare valore aggiunto in tutta la regione.