Lexipedia

23.4151 · Mozione · 2023-09-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali affinché non sia più possibile l'alienazione e l'assegnazione di servitù su sorgenti idriche e sull'acqua del sottosuolo a persone fisiche straniere o a persone giuridiche controllate dall'estero.

Begründung

Le sorgenti idriche sono sempre a favore del fondo in cui si situano. Ciò viene definito dall'articolo 704 del Codice civile (CC; RS 210) come segue:

  1. "Le sorgenti sono parti costitutive del fondo e la loro proprietà può essere acquisita soltanto col suolo dal quale esse scaturiscono.

  2. I diritti sopra le sorgenti nel suolo altrui sono costituiti quali servitù mediante iscrizione nel registro fondiario.

  3. L’acqua del sottosuolo è parificata alle sorgenti."

In questo modo, anche le sorgenti possono essere alienate tramite trasferimento di proprietà dei fondi. L'introduzione della legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE; RS 211.412.41) ha reso l'acquisto di fondi sì più complicato ma, in generale, non vietato. Questa mozione non intende cambiare nulla in tal senso, a meno che una sorgente non faccia parte dell'oggetto della vendita: in questo caso, non dovrà più essere autorizzata l'alienazione a persone all'estero, almeno della porzione di particella che comprende la sorgente.

I diritti di sorgente e, pertanto, di utilizzo delle risorse idriche possono essere conferiti a lungo termine a terzi anche con servitù senza alienazione della proprietà del fondo. Tali assegnazioni di diritti, soprattutto se a lungo termine, corrispondono pressoché a un trasferimento di proprietà. È necessario pertanto disciplinare tali operazioni affinché le sorgenti non finiscano in mani straniere.

Per utilizzare le acque del sottosuolo o lacustri è necessaria una concessione ed è quindi responsabilità dei poteri pubblici decidere a chi assegnare i relativi diritti. Tuttavia, occorre verificare la necessità di disposizioni per garantire che le acque rimangano in mani svizzere.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera i Cantoni sono responsabili delle risorse idriche (art. 76 cpv. 4 Costituzione federale [Cost.; RS 101]). In ogni Cantone, le acque superficiali, cioè laghi, fiume e ruscelli sono, in linea di principio, sotto il controllo del Cantone e quindi pubbliche. Anche fiumi e bacini sotterranei di grandi dimensioni, che costituiscono la ricchezza d'acqua e le riserve di acqua potabile di intere regioni, sono controllate dai Cantoni e quindi acque pubbliche. Secondo la giurisdizione del Tribunale federale, ai sensi dell'articolo 704 capoverso 1 del Codice civile svizzero (CC; RS 210), le sorgenti che scaturiscono su un fondo privato e che costituiscono fin dall'inizio un ruscello non sono sorgenti private, bensì acque pubbliche (DTF 97 II 333 consid. 1 pag. 337, confermata dalla DTF 106 II 311 consid. 2a pag. 314). Se l'ente pubblico competente dichiara pubblica la sorgente, non è possibile definire proprietà privata tali acque. Il Consiglio federale non ritiene neccessario l'introduzione di un divieto a livello federale sull'alienazione e l'assegnazione di servitù su sorgenti idriche e sull'acqua del sottosuolo a persone fisiche straniere. Gli enti pubblici dispongono già della possibilità di impedire la vendita di diritti su sorgenti e acque sotterranee per ragioni legate all'approvvigionamento idrico; non solo a persone fisiche straniere, ma in generale a chiunque. Il Consiglio federale ritiene che non vi sia concretamente alcun motivo di intervenire, al fine di garantire un utilizzo parsimonioso dell'acqua. La maggior parte dei Cantoni dispone già di una pianificazione regionale dell’approvvigionamento idrico o sta provvedendo a elaborarne una. Secondo il Consiglio federale, l'approvvigionamento idrico è garantito in modo efficace dai Cantoni e dai Comuni e alla popolazione svizzera è garantito un approvvigionamento idrico sufficiente.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.