23.4162 · Mozione · 2023-09-28
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge sul collocamento alle realtà attuali delle imprese svizzere attive a livello internazionale e consentire che alli’nterno di uno stesso gruppo possa essere fornito personale a prestito, senza bisogno di autorizzazione.
Begründung
La prosperità e la forza innovativa della Svizzera dipendono in larga misura dalla creazione di valore aggiunto da parte delle imprese attive a livello internazionale. Affinché questi elementi possano continuare a essere garantiti occorre migliorare la flessibilità nello scambio transfrontaliero di lavoratori qualificati. Tuttavia, i rigidi requisiti della legge sul collocamento ostacolano la fornitura di personale a prestito all’interno di uno stesso gruppo. Permettendo la fornitura di personale a prestito senza bisogno di autorizzazione le imprese attive a livello internazionale potrebbero soddisfare meglio le proprie esigenze e ovviare alla carenza di lavoratori qualificati. Ciò aumenterebbe la flessibilità delle attività economiche per le imprese, liberandole da inutili oneri burocratici e garantendo al contempo la protezione dei lavoratori.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che la carenza di lavoratori qualificati rappresenta attualmente una grossa sfida per le imprese e condivide l’opinione dell’autore della mozione sull’importanza di un accesso non burocratico alla forza lavoro straniera necessaria. Per questo motivo, nel rapporto adottato il 4 marzo 2022 in adempimento del postulato Nantermod (19.3651), ha delineato diverse misure volte a ottimizzare l’ammissione di lavoratori qualificati provenienti da Stati terzi e a ridurre gli ostacoli amministrativi in questo settore, misure che nel frattempo sono state attuate. È stata così semplificata l'ammissione al mercato del lavoro, soprattutto nei generi di professione caratterizzati da una forte carenza di lavoratori qualificati.Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuna una modifica della legge sul collocamento (LC, RS 823.11).A causa della mancanza di codificazione nell’ambito del diritto dei gruppi di società, in Svizzera non esiste una definizione uniforme della nozione di «gruppo di società». Nella pratica, ogni società appartenente a uno stesso gruppo è trattata come un’impresa giuridicamente indipendente, dotata di propri organi. La LC non prevede pertanto alcuna deroga all’obbligo d’autorizzazione per i gruppi di società. Se un’impresa cede personale a prestito a titolo professionale, anche all’interno di uno stesso gruppo, l’obbligo d’autorizzazione di cui all’articolo 12 LC va rispettato. Inoltre, non è opportuno trattare le imprese di un gruppo attive a livello internazionale in modo diverso dalle imprese di fornitura di personale a prestito che operano a titolo professionale ed esentarle dall’obbligo d’autorizzazione, e questo per i motivi esposti qui di seguito.Lo scopo della LC è, secondo l’articolo 1 lettera c, proteggere i lavoratori forniti a prestito. Un’autorizzazione permette ampiamente di garantire una simile protezione; nell’ambito della procedura di autorizzazione, infatti, le imprese che ne richiedono una vengono controllate per verificare il rispetto delle disposizioni in materia di tutela dei lavoratori e, in caso di inosservanza, possono essere perseguite sia in virtù del diritto amministrativo che penale. Rinunciare all’obbligo d’autorizzazione indebolirebbe la protezione dei lavoratori che lavorano in imprese di un gruppo attive a livello internazionale. L’esenzione dall’obbligo d’autorizzazione per le imprese in questione significherebbe inoltre che all’interno del gruppo potrebbe essere fornito dall’estero personale a prestito in Svizzera. Una simile esenzione creerebbe la possibilità di eludere il divieto di fornitura di personale a prestito dall’estero previsto dall’articolo 12 capoverso 2 LC. Inoltre, in alcuni casi eccezionali, il prestito di personale all’interno di uno stesso gruppo è già possibile senza bisogno di autorizzazione e anche a livello transfrontaliero, in particolare quando è necessario un trasferimento di know-how all’interno del gruppo. In questo modo si tiene già conto dei bisogni delle imprese.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.