23.4251 · Interpellanza · 2023-09-29
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Diversi collaboratori di alto livello lasciano l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Un indebolimento dell’autorità di vigilanza proprio adesso che si è costituito l’assetto della megabanca UBS è oltremodo problematico. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Il Consiglio federale non è preoccupato che un gran numero di dirigenti abbia lasciato la FINMA?La crisi di Credit Suisse ci ha insegnato che la FINMA deve essere rafforzata. Se diversi dirigenti di spicco se ne vanno, la FINMA risulterà ancor più indebolita. Cosa intende fare il Consiglio federale per bloccare subito questa tendenza deleteria e per ripristinare velocemente la stabilità e la reputazione della FINMA? Aspettare i risultati della Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) sarebbe davvero troppo.Da quanto tempo il Dipartimento federale delle finanze (DFF) era a conoscenza delle divergenze in seno alla FINMA?Il DFF si è adoperato per saperne di più sui motivi che hanno portato alle dimissioni? A quali risultati si è giunti?Come ha reagito il DFF e quali misure sono state avviate dopo che, oltre al direttore, altri dirigenti della FINMA hanno rassegnato le dimissioni?Il DFF è stato informato sui colloqui di uscita svolti con i due direttori che hanno lasciato l’incarico? Da questi colloqui sono emersi indizi su possibili conflitti interni?L’ex capodipartimento ha informato la capodipartimento in carica riguardo a possibili divergenze in seno alla FINMA?Chi può ordinare un’inchiesta amministrativa ai sensi dell’articolo 27a dell’ordinanza sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (OLOGA) volta ad accertare se presso la FINMA sussiste un fatto che esige un intervento d’ufficio per salvaguardare l’interesse pubblico?In occasione di un’intervista, la capodipartimento ha rinviato alle indagini della CPI. Perché, parallelamente ai lavori in corso della CPI, non si conferisce l’incarico di condurre un’inchiesta amministrativa indipendente?Le autorità internazionali di vigilanza sui mercati finanziari hanno espresso già in passato la loro preoccupazione in merito alla debole attività di vigilanza esercitata nel nostro Paese sulle banche svizzere di rilevanza sistemica attive a livello internazionale. Ci sono state reazioni sul piano internazionale riguardo ai problemi in materia di personale alla FINMA? Cosa intende fare il Consiglio federale affinché la Svizzera non incorra in rischi di reputazione su scala internazionale?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad domande 1–7 e 10: la FINMA è un ente di diritto pubblico con personalità giuridica propria. Gode di un’ampia autonomia conformemente alla sua forma giuridica ed esercita la sua attività di vigilanza in modo autonomo e indipendente. A tal fine, alla sua costituzione la FINMA è stata dotata di un’ampia indipendenza funzionale, istituzionale, finanziaria e in termini di personale. La responsabilità operativa della politica del personale e le relative decisioni spettano quindi alla direzione, mentre la responsabilità strategica e la sorveglianza della direzione competono al consiglio di amministrazione. Il Consiglio federale deve solo assicurare che la FINMA possa adempiere ai propri compiti nella qualità e nell’entità auspicate. Al fine di garantire l’adempimento dei compiti dispone di diversi strumenti di gestione. Di fatto, ogni anno si tiene un colloquio tra il Consiglio federale e la direzione della FINMA. In qualità di servizio proprietario, il DFF corrisponde regolarmente con la FINMA. In occasione dei vari scambi vengono discusse questioni attuali sulla regolamentazione e sulla vigilanza così come questioni inerenti alle risorse e ai processi della FINMA, compresi i cambiamenti del personale rilevanti per la funzionalità dell’autorità. Dopo le partenze dall’estate 2023, nell’ambito di tali contatti il DFF si è informato sulla situazione generale e attuale della FINMA sul piano organizzativo e del personale: negli ultimi cinque anni ci sono state in totale nove uscite dalla direzione della FINMA. Nel 2023 i dimissionari sono stati due (compreso il direttore). In media, i membri della direzione restano in carica per 8,6 anni. Attualmente, a tale livello manca soltanto l’occupazione definitiva del posto di direttore. La FINMA monitora in modo anonimo le uscite in termini quantitativi e svolge colloqui d’uscita qualitativi. Gli esiti di questi ultimi servono per individuare eventuali necessità d’intervento particolari. Secondo quanto dichiarato dalla FINMA, il consiglio di amministrazione ha discusso intensamente in diverse composizioni della partenza del direttore e analizzato in modo approfondito i motivi. Nel terzo trimestre del 2023 (ultimi 12 mesi) la fluttuazione del personale in generale è stata del 5,3 per cento e si situa dunque nella fascia più bassa dei valori auspicati. Per garantire l’efficacia della vigilanza sui mercati finanziari e mantenere la reputazione, secondo il Consiglio federale è indispensabile che la FINMA abbia una base solida sia a livello organizzativo sia in termini di personale (qualifiche) che le consenta di adempiere i compiti. L’Esecutivo dà la massima priorità alla rioccupazione del posto vacante di direttore. Ad domande 8 e 9: il compito di istituire le revisioni interne e di provvedere ai controlli interni spetta in primis al Consiglio di amministrazione della FINMA (art. 9 cpv. 1 lett. e legge sulla vigilanza dei mercati finanziari, LFINMA). Determinare se e in che misura un servizio esterno possa ordinare un’inchiesta amministrativa ai sensi dell’articolo 27a OLOGA nei confronti della FINMA quale unità dell’Amministrazione federale decentralizzata e quindi come ente indipendente che esercita una funzione di vigilanza in ambito di polizia economica, è una questione giuridica complessa. Tenuto conto dell’alto grado di indipendenza della FINMA, è opportuno agire con estrema cautela. Dopotutto, la questione può però rimanere aperta, dal momento che in ogni caso si ricorrerebbe a un simile strumento in via sussidiaria alla CPI, che attualmente sta esaminando la legittimità, l’adeguatezza e l’efficacia della gestione delle autorità e degli organi competenti – tra cui figura anche della FINMA – nel contesto della fusione d’urgenza di Credit Suisse.