Per ridurre la dipendenza e garantire l'approvvigionamento energetico la Confederazione deve considerare maggiormente i produttori europei e svizzeri di pannelli solari
23.4283 · Mozione · 2023-09-29
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di garantire che, nel caso di commesse pubbliche di impianti solari, almeno il 40 per cento sia fabbricato con moduli di produzione europea o svizzera.
Begründung
Nel settore dell’energia solare, la Svizzera e l’Europa sono strettamente dipendenti dai produttori cinesi. La quota di mercato della Cina per quanto riguarda tutte le fasi di fabbricazione dei moduli solari si attesta all’80 per cento. Malgradro il ruolo pionieristico che ha assunto in passato, negli ultimi anni la produzione europea e svizzera di impianti solari è pressoché cessata. La ragione del primato cinese risiede nel dumping applicato ai prezzi per i pannelli fotovoltaici cinesi, causato dalle distorsioni di mercato riconducibili a interventi statali.Dipendere così fortemente dalla produzione cinese di pannelli solari rappresenta un grande rischio strategico. Crisi geopolitiche o difficoltà logistiche potrebbero infatti pregiudicare la transizione energetica nel nostro Paese. Inoltre, una volta abrogati gli incentivi statali cinesi, i prezzi potrebbero aumentare drasticamente. Va anche precisato che, a causa dell’elevata dipendenza dalle importazioni, non viene sfruttato il grande potenziale di creazione di valore aggiunto rappresentato dalla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Svizzera.Per garantire l’approvvigionamento del nostro Paese mediante l’energia solare è auspicabile potenziare la produzione dei moduli fotovoltaici in Svizzera e nello spazio europeo. A discapito di quanto esposto, al momento gli impianti solari costruiti o commissionati dagli enti pubblici (comuni, Cantoni, Confederazione ma anche i fornitori di energia comunali o cantonali) sono prodotti principalmente con moduli solari cinesi. Tuttavia, grazie alla revisione della legislazione in materia di appalti pubblici è ora possbilie ponderare maggiormente la qualità e la sostenibilità delle commesse pubbliche, in modo tale che non sia solo il prezzo più basso a determinare l’aggiudicazione.il Consiglio federale è incaricato di garantire che, nel caso di commesse pubbliche della Confederazione (ad es. riguardanti edifici statali), almeno il 40 per cento dei moduli solari installati sia di produzione europea o svizzera. Qualora per raggiungere tale obiettivo fosse necessario adeguare le basi legali, il Consiglio federale è invitato a sottoporre il rispettivo progetto di modifica all’Assemblea federale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
L’energia solare contribuisce a un approvvigionamento sicuro e sufficiente di elettricità rinnovabile in Svizzera. Attualmente la maggior parte dei moduli solari viene prodotta fuori dall’Europa. Ciò si riflette anche nella quota approssimativa del 10 per cento di pannelli fotovoltaici di produzione svizzera o europea installati negli ultimi 20 anni dagli organi della costruzione e degli immobili della Confederazione nonché dall’USTRA (cfr. Ip Clivaz 23.4214 «La Confederazione può potenziare l’acquisto di moduli fotovoltaici di produzione europea o svizzera?» Cfr. anche Ip 23.4190 e 23.4310). Nell’ambito degli appalti pubblici, preferire moduli solari esclusivamente di produzione europea o svizzera non è conciliabile con il diritto internazionale. Tuttavia, attualmente, sulla base della nuova legge federale sugli appalti pubblici, sono disponibili diverse possibilità che potrebbero portare a una maggiore considerazione dei moduli solari provenienti dalla Svizzera o da determinati Stati, nello specifico quelli con i quali la Svizzera ha concluso un trattato internazionale che garantisce l’accesso reciproco al mercato nel settore degli appalti pubblici (tra questi figurano anche i Paesi dell’UE; cfr. l’elenco della Segreteria di Stato dell’economia – SECO pubblicato al link www.simap.ch/shabforms/IT/PDF/SIMAP/IT_Stati_reciprocit%C3%A0_accordi_internazionali_Svizzera.pdf). Oltre alla maggiore ponderazione della sostenibilità e della qualità, quali criteri di aggiudicazione potrebbero essere maggiormente considerati anche la sicurezza e l’affidabilità delle catene di fornitura o l’innovazione (cfr. Mo Würth 20.3409 «Acquisti pubblici. Tenere conto della sicurezza e dell’affidabilità delle catene di fornitura»). Inoltre, la Confederazione deve esaminare il prezzo totale di un’offerta in relazione alle altre offerte per determinare se questo risulti anormalmente basso nonché può escludere determinati offerenti dalla procedura di aggiudicazione. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente il fatto che venga sfruttato il margine di manovra attualmente previsto dal diritto in materia di appalti pubblici. Per contro, l’Esecutivo si oppone a una quota fissa o a una limitazione dei territori di provenienza che riguardi esclusivamente la Svizzera o l’UE, in quanto una simile misura non risulterebbe opportuna e occorre evitare un dispendio amministrativo supplementare. Raccomanda pertanto di respingere la mozione nel suo complesso.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.