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23.4436 · Interpellanza · 2023-12-21

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il partenariato tariffale nel settore sanitario funziona più male che bene. In passato le federazioni degli assicuratori hanno ripetutamente considerato più vantaggioso non avviare trattative, ritardarle o lasciarle fallire. In questo modo si perpetuano tariffe troppo basse, non giustificate sotto il profilo economico. Ciò porta ad abbandoni della professione e acuisce il problema della carenza di personale, il che in ultima analisi pregiudicherà la sicurezza dell’assistenza.

Le federazioni degli assicuratori ritengono che il loro compito principale consista nel ridurre i costi dell’assicurazione di base e che non spetti a loro impegnarsi per una buona assistenza a tariffe economiche. Guardano con preoccupazione al trasferimento dalle prestazioni stazionarie a quelle ambulatoriali prescritto dalla legge poiché, pur riducendo i costi complessivi, comporterà un aumento dei premi dell’assicurazione di base. A complicare le cose si aggiunge il fatto che spesso le due federazioni difendono posizioni divergenti.

Nel quadro del controprogetto indiretto all’Iniziativa per un freno ai costi depositata dall’Alleanza del Centro, il Parlamento ha elaborato un compromesso riguardante il partenariato tariffale (art. 46a e art. 49 cpv. 2bis LAMal). Le citate disposizioni entrano in vigore se l’iniziativa viene ritirata dal comitato promotore o respinta da Popolo e Cantoni.

Alla luce di quanto precede invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

  1. Quali compiti hanno le federazioni degli assicuratori nell’ambito del partenariato tariffale? Devono impegnarsi soltanto per premi più bassi o anche per una buona assistenza a tariffe economicamente corrette? Quali misure propone il Consiglio federale nel quadro del partenariato tariffale per garantire una buona assistenza?

  2. Ritiene che l’articolo 46a e l’articolo 49 capoverso 2bis (link) proposti dal controprogetto indiretto all’Iniziativa per un freno ai costi possano mitigare o risolvere i problemi esposti?

  3. Il testo costituzionale dell’Iniziativa per un freno ai costi non fissa regole in merito al partenariato tariffale. In caso di accettazione dell’iniziativa, il Consiglio federale è disposto a proporre al Parlamento misure per migliorarlo?

Begründung

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Stellungnahme des Bundesrates

Secondo l’articolo 43 capoverso 4 della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), assicuratori e fornitori di prestazioni hanno il compito, estremamente importante e di grande responsabilità, di stabilire tariffe adeguatamente strutturate e secondo le regole dell’economia, vigilando affinché si conseguano cure di alto livello qualitativo, a costi il più possibile convenienti. Pertanto tutti i partner tariffali sono tenuti a garantire che le tariffe soddisfino i requisiti legali. Il finanziamento unitario delle prestazioni LAMal, deciso dalle Camere federali il 22 dicembre 2023, riduce l’incentivo a perseguire interessi finanziari particolari e distorsivi nella tariffazione di alcune prestazioni. Il Consiglio federale ha già oggi la possibilità di adeguare a titolo sussidiario le strutture tariffali nel settore ambulatoriale se non sono più adeguate e ha già proposto un ampliamento delle sue competenze (v. sotto). Nel quadro della modifica della LAMal del 18 giugno 2021 (misure di contenimento dei costi – Pacchetto 1a) è stato inoltre sancito per legge l’istituzione da parte dei partner tariffali di un’organizzazione tariffale per il settore ambulatoriale. Il Consiglio federale non ritiene al momento necessario prendere ulteriori misure. Del resto, garantire la copertura sanitaria è competenza dei Cantoni.

Il controprogetto indiretto all’iniziativa per un freno ai costi, adottato con la modifica della LAMal del 29 settembre 2023 (misure di contenimento dei costi – definizione di obiettivi di costo e di qualità), offre alle autorità di approvazione un ulteriore strumento per verificare che le tariffe rispettino i requisiti legali. Il Consiglio federale potrà in futuro adeguare strutture tariffali non più adeguate anche nel settore ambulatoriale. Inoltre, le autorità di approvazione dovranno sollecitare i partner tariffali ad adeguare le convenzioni tariffali e, in caso di mancato adeguamento, potranno revocare l’approvazione. La prospettiva di un intervento dell’autorità di approvazione potrà incoraggiare i partner tariffali a concordare di propria iniziativa tariffe conformi ai requisiti legali.

Di fatto, l’iniziativa per un freno ai costi non si esprime sui partenariati tariffali. Indipendentemente dal risultato dell’iniziativa, il Consiglio federale continuerà a lavorare per garantire che i partner tariffali adempiano i loro compiti legali. In questo senso, li esorta a verificare regolarmente se le tariffe rispecchino la situazione attuale e a impostarle nell’ottica dell’efficienza della fornitura di prestazioni.