23.4479 · Interpellanza · 2023-12-22
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
1. Qual è la cerchia di personale del nostro esercito che deve ancora sottostare all’obbligo di vaccinazione anti-COVID-19? 2. Cosa ne resta della motivazione di tale obbligo? 3. In particolare, quale tipo di impiego all’estero potrebbe essere vietato alle persone che rifiutano tale iniezione e su quali basi si baserebbe tale divieto? 4. Sono impiegati militari americani che non sono stati sottoposti all’iniezione anti-COVID-19 in Paesi per i quali il nostro esercito impone ancora questo obbligo al suo personale? 5. Non è forse giunto il momento di revocare immediatamente questo divieto in seno al nostro esercito?
Begründung
A seguito di una decisione del Congresso, l’esercito degli Stati Uniti ha revocato l’obbligo di vaccinazione anti-COVID-19 imposto in precedenza al proprio personale. Ha inoltre iniziato a contattare i militari che sono stati congedati in seguito al loro rifiuto di vaccinarsi, al fine di reincorporarli.
La questione potrebbe essere di attualità per le operazioni delle nostre Forze speciali che sono state licenziate per questo motivo (tre al distaccamento d’esplorazione dell’esercito 10 (DEE 10) e due al distaccamento speciale della polizia militare (dist spec PM)) o che hanno lasciato la loro unità per lo stesso motivo. Si tratta di fatto di personale altamente qualificato che ha seguìto anni di istruzione e che quindi è difficile da sostituire con breve preavviso.
Sarebbe difficile capire per quale motivo, per ragioni che andrebbero spiegate, l’Esercito svizzero si ostini a mantenere un obbligo che persino gli americani stessi hanno revocato.
Stellungnahme des Bundesrates
Garantire la prontezza permanente all’impiego o la capacità d’impiego sul posto è indispensabile per il personale militare impiegabile in tutto il mondo. Ciò è garantito, tra l’altro, da misure profilattiche quali le vaccinazioni. Allo stesso tempo, questo riduce il rischio individuale e collettivo di contrarre il COVID-19 o malattie trasmissibili simili.Il Consiglio federale mantiene quindi la sua prassi attuale, basata sui principi confermati dal Tribunale federale nel 2023 in materia di vaccinazione obbligatoria. 1. La vaccinazione contro il COVID-19 è obbligatoria per il personale militare, che deve poter essere impiegato anche a breve termine in Paesi in cui esistono requisiti di vaccinazione per il transito o l’ingresso nel Paese in relazione al COVID-19. 2. / 3. Un’infezione da COVID-19 può limitare gravemente la prontezza all’impiego per un periodo prolungato. La vaccinazione offre una protezione contro i decorsi gravi di COVID-19. La vaccinazione garantisce inoltre che il personale militare, che da contratto è impiegabile in tutto il mondo, possa essere impiegato rapidamente e in qualsiasi momento. Questo è particolarmente importante per gli impieghi critici in termini di tempo all’estero (ad. le evacuazioni). 4. Non spetta al Consiglio federale giudicare gli impieghi e i requisiti di altre forze armate o fare dichiarazioni in merito. 5. La prassi attuale viene mantenuta: la prontezza all’impiego del personale militare che da contratto è impiegabile in tutto il mondo deve essere garantita in ogni momento, per questo motivo devono essere rispettate le norme sanitarie dei Paesi interessati e applicate le raccomandazioni conformemente al piano di vaccinazione svizzero. Se nelle zone d’impiego sono noti altri rischi sanitari contro i quali le vaccinazioni possono fornire una buona protezione per la salute e il mantenimento della prontezza all’impiego, possono essere ordinati ulteriori requisiti di vaccinazione.