23.4488 · Interpellanza · 2023-12-22
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Wortlaut
Alla luce degli eventi ricorrenti e della preoccupante situazione nei pressi del centro federale d’asilo di Boudry, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:Quale forma di coordinamento tra le autorità federali, cantonali e comunali intende promuovere in futuro per garantire in maniera duratura la sicurezza e la qualità di vita nei centri federali d’asilo e nei loro dintorni?Quali misure intende adottare per potenziare ulteriormente l’accompagnamento sociale, medico e integrativo in seno ai centri?Come intende far rispettare il principio di solidarietà intercantonale e di conseguenza promuovere una politica d’asilo che provveda a una migliore ripartizione dei richiedenti sul territorio svizzero?Per quanto concerne le infrastrutture, nella sua risposta all’interpellanza 23.3140 il Consiglio federale ha affermato di essere in grado, con il sostegno dell’esercito, di mantenere infrastrutture d’emergenza fino alla fine del 2023. Il Governo può indicare come intende accogliere i richiedenti nel 2024 in caso di aumento dei flussi migratori e della pressione sui centri?Nello stesso senso, il Consiglio federale intende adoperarsi a favore di una politica infrastrutturale che, invece di mantenere pochi centri troppo grandi e al limite della saturazione, prediliga un sufficiente numero di centri di minori dimensioni in modo da conferire a questi luoghi una dimensione umana e migliorarne l’accoglienza da parte della popolazione locale?Può indicare lo stato di aggiornamento della convenzione tra le parti nonché le norme che vigeranno l’anno prossimo relativamente alle capacità massime in situazione ordinaria e straordinaria?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Per garantire in maniera duratura la sicurezza nei centri federali d’asilo (CFA) e nei loro dintorni, un gruppo permanente d’accompagnamento si riunisce a intervalli regolari con rappresentanti delle autorità federali, cantonali e comunali. I Comuni decidono la costituzione e la presidenza del gruppo, in cui siedono di norma il direttore del centro, i responsabili della sicurezza, dell’assistenza nonché dell’insegnamento, rappresentanti della polizia cantonale, il medico cantonale, i competenti consiglieri comunali e persone della società civile. La frequenza delle riunioni è decisa dai partner in funzione delle esigenze. A intervalli regolari i partner federali, cantonali e comunali stilano congiuntamente un bilancio in merito alle misure esistenti e alla necessità di modificarle o di adottarne di nuove per garantire il buon funzionamento del centro. Tutte le misure devono essere conformi alle basi legali e alle responsabilità delle singole autorità competenti. 2. L’accompagnamento sociale, medico e integrativo nei centri è stato potenziato dall’autunno 2022 con un aumento degli effettivi per garantire una presenza più regolare nel quotidiano. Vengono inoltre istituiti partenariati con organizzazioni che offrono sostegno nel settore psicoeducativo e psicosociale, come ad esempio la Croce Rossa Svizzera. 3. La solidarietà intercantonale nel settore dell’asilo è già disciplinata come segue: da un lato, tramite la compensazione delle prestazioni speciali fornite dai Cantoni che ospitano un CFA; dall’altro, mediante la chiave di ripartizione sancita nell’ordinanza 1 sull’asilo relativa a questioni procedurali (OAsi 1; RS 142.311). Ai Cantoni di ubicazione sono attribuiti meno richiedenti l’asilo nel quadro della procedura d’asilo ampliata per compensare il maggiore onere risultante dall’accoglienza di un CFA sul loro territorio. La chiave di ripartizione garantisce inoltre un’equa ripartizione dei richiedenti l’asilo sul territorio svizzero, calcolata in proporzione alla popolazione. 4. La SEM si attende circa 30 000 domande d’asilo per il 2024. Il numero medio annuo di posti di alloggio necessari è stimato a 10 500. Per il primo semestre 2024 la SEM prevede un fabbisogno inferiore a 8000 posti, che potrebbe però aumentare a circa 12 000 nel secondo semestre. Grazie agli alloggi forniti dall’esercito e alle strutture della protezione civile messe a disposizione dai Cantoni, nel 2024 la SEM potrà gestire circa 10 500 posti. Per poter ospitare tutti i richiedenti l’asilo attesi in autunno, la SEM necessiterà quindi di capacità supplementari. La pianificazione d’emergenza di Confederazione, Cantoni, città e Comuni in materia d’asilo impone alla SEM di mettere a disposizione 9000 posti. La Confederazione e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) discutono regolarmente la questione degli alloggi ai fini di una pianificazione ottimale. 5. Le dimensioni dei CFA, risultanti dalle analisi del gruppo di lavoro Riassetto del settore dell’asilo, contribuiscono a velocizzare le procedure d’asilo e all’economicità del nuovo sistema d’asilo, dato che tutte le parti sono riunite nel medesimo luogo. Nella dichiarazione congiunta sull’asilo del 28 marzo 2014, Confederazione, Cantoni e Comuni hanno convenuto i valori indicativi seguenti: i CFA senza funzione procedurale devono disporre di almeno 250 posti mentre quelli con compiti procedurali di almeno 350 posti. 6. Sono attualmente in corso colloqui per aggiornare la convenzione sulle condizioni di gestione e occupazione del CFA di Boudry. Si prevede di includere nella nuova versione della convenzione un nuovo articolo che fissi la capacità ordinaria politicamente convenuta a 480 posti. Un altro articolo definirà una capacità massima in situazione d’emergenza conformemente alle norme di protezione antincendio.