24.035 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-03-15
Dipartimento di giustizia e polizia
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 15 marzo 2024 concernente il decreto federale sull’impiego dei mezzi di comunicazione elettronici nei procedimenti civili transfrontalieri
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 15.03.2024
Procedimenti civili transfrontalieri: impiego agevolato della comunicazione elettronica
Chi parteciperà dalla Svizzera a un procedimento civile estero potrà essere interrogato o sentito, mediante audioconferenza o videoconferenza, senza autorizzazione delle autorità. Nella seduta del 15 marzo 2014 il Consiglio federale ha preso atto della prevista modifica delle basi legali e adottato il messaggio all’attenzione del Parlamento.
Secondo il diritto vigente, prima di poter interrogare, mediante audioconferenza o videoconferenza, una persona che si trova in Svizzera nel quadro di un procedimento civile estero è necessaria l'autorizzazione dell'Ufficio federale di giustizia. Con l'avanzare della digitalizzazione e alla luce delle esperienze raccolte durante la pandemia da COVID-19, il requisito dell'autorizzazione caso per caso è vieppiù giudicato oneroso. Con la mozione 20.4266, depositata dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati, il Parlamento ha quindi incaricato il Consiglio federale di semplificare l'impiego dei mezzi di comunicazione elettronici nei procedimenti civili internazionali.
In adempimento della mozione, il Consiglio federale propone ora di ammettere, nel quadro di un procedimento civile estero, l'interrogatorio di una persona che si trova in Svizzera mediante audioconferenza o videoconferenza senza richiedere previamente l'autorizzazione delle autorità a condizione che siano rispettate determinate condizioni a tutela della sovranità svizzera e dell'interessato. Una di queste condizioni è ad esempio una pertinente comunicazione alle autorità svizzere di modo che la competente autorità cantonale di assistenza giudiziaria possa partecipare alla conferenza audiovisiva se lo desidera.
Gli interessati continuano inoltre a godere di determinati diritti, come ad esempio, quello di essere interrogati nella loro lingua madre. Inoltre resta invariata la condizione secondo la quale l'interessato deve acconsentire a partecipare all'interrogatorio o all'audizione. Adesso la regolamentazione contempla anche le audizioni al di fuori della procedura probatoria, ad esempio quelle sulle allegazioni delle parti processuali, e sarà applicata anche agli Stati non aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1970 sull'assunzione all'estero delle prove in materia civile o commerciale (CLA70).
In sede di consultazione, l'avamprogetto ha raccolto un ampio consenso. Singoli partecipanti hanno tuttavia criticato il fatto che comprenda la partecipazione a udienze al di fuori della procedura probatoria. Le modifiche previste interessano la dichiarazione della Svizzera alla CLA70 e la legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP).
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 18.09.2024
Procedure civili estere, teleconferenza senza autorizzazione
Chi partecipa dalla Svizzera a una procedura civile estera in futuro potrà essere sentito o interrogato in teleconferenza, se lo desidera, anche senza autorizzazione ufficiale.
Lo prevede una revisione legislativa approvata oggi dal Consiglio nazionale per 123 voti a 65 (UDC). Il dossier va agli Stati.
La situazione attuale
Attualmente, una riserva alla Convenzione dell'Aia sull'assunzione delle prove all'estero in materia civile o commerciale prevede che in ogni caso venga presentata una richiesta di autorizzazione all'Ufficio federale di giustizia.
Con una mozione in seguito approvata dal Parlamento, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati aveva però chiesto di agevolare l'impiego dei mezzi di comunicazione elettronici. Con l'avanzare della digitalizzazione e alla luce delle esperienze raccolte durante la pandemia, il requisito dell'autorizzazione caso per caso è diventato "oneroso", stando al Consiglio federale.
I cambiamenti previsti
Il disegno di legge prevede di ammettere, a determinate condizioni, l'interrogatorio o l'audizione mediante audio o videoconferenza anche senza autorizzazione ufficiale preventiva. L'autorità cantonale incaricata dell'assistenza giudiziaria deve ad esempio poter partecipare alla teleconferenza, se lo desidera.
La legge prevede inoltre la possibilità di svolgere interrogatori o audizioni in teleconferenza anche in caso di procedimenti civili avviati da Stati che non hanno sottoscritto la Convenzione dell'Aia, il che attualmente avviene solo in casi eccezionali. Come già previsto dal diritto vigente, la partecipazione all'interrogatorio o all'audizione resta su base volontaria, è stato precisato in aula.
Perdita di sovranità
Contraria al progetto l'UDC, che ha denunciato una perdita di sovranità per la Svizzera. la maggioranza ha tuttavia ricordato che la partecipazione simili interrogatori, a differenza di quanto avviene col diritto interno, avviene su base volontaria, e può essere interrotta in qualsiasi momento se la persona interessata lo richiede.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.12.2024
Il Consiglio degli Stati ha approvato una revisione legislativa secondo la quale, in futuro, chi partecipa dalla Svizzera a una procedura civile estera potrà essere sentito o interrogato in teleconferenza se lo desidera, anche senza autorizzazione ufficiale.