24.074 · Oggetto del Consiglio federale · 2024-09-13
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Zusammenfassung
Messaggio del 13 settembre 2024 concernente la modifica della legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (Finanziamento della fondazione Fondo per le vittime dell’amianto)
Ausgangslage
Comunicato stampa del Consiglio federale del 13.09.2024
La Suva potrà partecipare finanziariamente all’indennizzazione delle vittime dell’amianto
La Suva potrà sostenere finanziariamente la fondazione Fondo per le vittime dell’amianto (EFA). Nella sua seduta del 13 settembre 2024, il Consiglio federale ha approvato il messaggio per la modifica della legge federale sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF). La Suva potrà così partecipare all’indennizzazione delle vittime di malattie legate all’amianto non coperte dall’assicurazione.
Malgrado in Svizzera l’utilizzo dell’amianto sia stato vietato nel 1989, a causa del lungo periodo di latenza tra l’esposizione e l’insorgenza dei sintomi, circa 120 persone ogni anno continuano a sviluppare un mesotelioma maligno. Non potendo dimostrare di essere state esposte professionalmente all’amianto, da 20 a 30 di queste persone non hanno diritto alle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, ma soltanto a quelle molto meno vantaggiose dell’assicurazione malattie obbligatoria e dell’assicurazione invalidità. Per intervenire in questi casi è stata creata la fondazione Fondo per le vittime dell’amianto (EFA), che dal luglio 2017 indennizza finanziariamente le vittime.
Tuttavia, il finanziamento della fondazione si è rivelato sempre più difficile negli ultimi anni. Affinché possa essere garantito a lungo termine, il Consiglio federale propone di modificare la legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) per consentire alla Suva di contribuirvi. Conformemente al nuovo articolo 67b LAINF, però, la Suva potrà versare esclusivamente le eccedenze dei ricavi provenienti dall’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, evitando di incidere sui premi assicurativi.
Il consiglio della Suva dispone della competenza esclusiva di decidere se e in quale misura la fondazione EFA necessita di essere sostenuta finanziariamente.
Verhandlungen
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio nazionale, 03.03.2025
Vittime amianto, Suva deve poter partecipare a indennizzi
La Suva deve poter partecipare finanziariamente al risarcimento delle vittime dell'amianto. Ne è convinto il Consiglio nazionale che - con 130 voti contro 64 - ha approvato oggi una modifica alla legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF). Il dossier passa ora agli Stati.
In Svizzera, l'utilizzo dell'amianto è stato vietato nell'ormai lontano 1989. Malgrado ciò, a causa del lungo periodo di latenza tra l'esposizione e l'insorgenza dei sintomi, circa 120 persone ogni anno continuano a sviluppare un mesotelioma maligno, ha indicato Mattea Meyer (PS/ZH) a nome della commissione.
Da 20 a 30 di questi individui non hanno diritto alle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, dato che non possono dimostrare di essere state esposte professionalmente all'amianto. Si devono quindi accontentare di quelle molto meno vantaggiose dell'assicurazione malattie obbligatoria e dell'assicurazione invalidità, ha aggiunto la socialista zurighese.
Per intervenire in questi casi, è stato creato il Fondo per le vittime dell'amianto (EFA), che dal luglio 2017 si occupa degli indennizzi. Tuttavia, il suo finanziamento si è rivelato sempre più difficile negli ultimi anni, ha aggiunto l'altro relatore commissionale Cyril Aellen (PLR/GE).
Affinché possa essere garantito a lungo termine, il Governo propone dunque di ritoccare la LAINF per consentire all'istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) di contribuirvi. La Suva potrà però versare esclusivamente le eccedenze dei ricavi provenienti dall'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, evitando di incidere sui premi. Il consiglio della Suva dispone della competenza esclusiva per decidere se e in quale misura sostenere l'EFA, ha spiegato in aula la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider.
Notizia ATS
Dibattito al Consiglio degli Stati, 04.06.2025
CSt: vittime amianto, anche la Suva parteciperà a indennizzi
La Suva deve poter partecipare finanziariamente al risarcimento delle vittime dell'amianto. Ne è convinto il Parlamento che ha approvato oggi una modifica alla legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF). Dopo il via libera del Nazionale in marzo, oggi è giunto anche il "sì" del Consiglio degli Stati (con 34 voti favorevoli, uno contrario e due astenuti). Il dossier è così pronto per le votazioni finali.
In Svizzera, l'utilizzo dell'amianto è stato vietato nell'ormai lontano 1989. Malgrado ciò, a causa del lungo periodo di latenza tra l'esposizione e l'insorgenza dei sintomi, circa 120 persone ogni anno continuano a sviluppare un mesotelioma maligno, ha indicato Damian Müller (PLR/LU) a nome della commissione.
Da 20 a 30 di questi individui non hanno diritto alle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, dato che non possono dimostrare di essere state esposte professionalmente all'amianto. Si devono quindi accontentare di quelle molto meno vantaggiose dell'assicurazione malattie obbligatoria e dell'assicurazione invalidità.
Per intervenire in questi casi, è stato creato il Fondo per le vittime dell'amianto (EFA), che dal luglio 2017 si occupa degli indennizzi. Tuttavia, il suo finanziamento si è rivelato sempre più difficile negli ultimi anni.
Affinché possa essere garantito a lungo termine, il Governo ha dunque proposto di ritoccare la LAINF per consentire all'istituto svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) di contribuirvi. La Suva potrà però versare esclusivamente le eccedenze dei ricavi provenienti dall'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, evitando di incidere sui premi. Il Consiglio della Suva dispone della competenza esclusiva per decidere se e in quale misura sostenere l'EFA.