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24.1043 · Interrogazione · 2024-09-26

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La portata dei media funge (tra l'altro) da valuta della pubblicità ed è quindi altrettanto rilevante per gli inserzionisti che per i fornitori di media. Per i media della radiodiffusione (radio, televisione), "MediaPuls" fornisce misurazioni standardizzate affidabili delle portate. Con portata si intende la misurazione di una fruizione ininterrotta di almeno 15 minuti di una trasmissione. Analogamente a MediaPlus, Wempf fornisce dati simili per la portata dei media stampati. È noto che certi media televisivi della casa editrice CH-Medien pubblicano dati concernenti la portata basati su un tempo di fruizione pari a un secondo. Se un utente fa zapping attraverso il programma, questo tempo viene quindi conteggiato nella portata.

In tale contesto invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:

1. Esiste una base giuridica su cui si fonda la misurazione della portata?

2. Tutte le case editrici o i media possono pubblicare una portata misurata a piacimento? In caso affermativo, il Consiglio federale non ritiene che ciò costituisca una violazione della LCSl (concorrenza sleale)?

3. Il Consiglio federale considera che queste misurazioni della portata dei media siano appropriate tenuto conto che per molti attori si tratta di componenti integranti del quarto potere? In caso contrario, sono previsti miglioramenti rilevanti?

4. Al giorno d'oggi, si fruisce dello stesso contenuto su canali diversi e in differita, il che pone delle sfide alla misurabilità della portata effettiva. Cosa intende fare il Consiglio federale per aumentare l'affidabilità, la veridicità e la pertinenza del rilevamento dei dati e dei risultati relativi alle abitudini di consumo dei nuovi media?

Stellungnahme des Bundesrates

Domanda 1Una regolamentazione speciale riguardante la ricerca sull'utenza esiste solo per la radio e la televisione (art. 78-81 LRTV). Ai sensi dell'articolo 78 LRTV, la Fondazione Mediapulse per la ricerca sull'utenza è responsabile della raccolta di dati sulla fruizione della radio e della televisione in Svizzera. Si attiene a criteri scientifici ed è indipendente dalle emittenti radiotelevisive e dall'industria pubblicitaria. La Fondazione deve pubblicare ogni anno i risultati più importanti, che comprendono la fruizione dei programmi radiotelevisivi con concessione e di altri programmi ricevibili in Svizzera. I dati sull'utenza devono essere espressi in termini di utenza, durata di utilizzazione e quota di mercato, e quelli dei programmi radiotelevisivi con concessione devono essere presentati secondo le zone di copertura (art. 74 ORTV). Tuttavia, le emittenti radiotelevisive non sono obbligate a utilizzare i dati di Mediapulse. Domanda 2In linea di principio, ogni offerta mediatica potrebbe raccogliere e pubblicare i propri dati in merito alla propria utenza. Questi dati servono a pianificare i programmi e la pubblicità. Per varie ragioni, in particolare per motivi di comparabilità e neutralità, questi dati sull'utenza vengono raccolti da istituti di ricerca come Mediapulse o REMP. In questo ambito la portata è un parametro definito dal mercato dei media e della pubblicità e funge quindi da "valuta" consolidata e ampiamente accettata. Secondo le CCG di Mediapulse, i partner contrattuali possono effettuare o far effettuare in qualsiasi momento studi qualitativi e quantitativi complementari e ricorrere a ulteriori dati provenienti da ricerche proprie o di terzi. Se un servizio di media dovesse fornire informazioni errate o fuorvianti sulle statistiche della sua utenza o sulla sua portata, ciò potrebbe eventualmente costituire una violazione dell'articolo 3 capoverso 1 lettera b della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl; RS 241). Domanda 3Al momento non sono previsti adeguamenti giuridici per la ricerca sull'utenza. Domanda 4La LRTV regolamenta esclusivamente la ricerca sull'utenza della radio e della televisione. Il campo di rilevamento comprende anche la misurazione della fruizione in differita dei programmi televisivi nazionali diffusi in modo permanente; viene rilevata la diffusione attraverso tutte le piattaforme, a condizione che almeno il cinque per cento della popolazione residente in Svizzera ne fruisca regolarmente. Per quanto riguarda la ricerca radiotelevisiva, Mediapulse si attiene a criteri scientifici (cfr. art. 78 LRTV). Per garantire ciò, questa ha sottoposto il processo di rilevamento dei dati a un audit permanente da parte di una commissione esterna: la Commissione scientifica dei media (CSM) controlla in base ai criteri di obiettività, affidabilità e verificabilità la qualità dei metodi di ricerca utilizzati nonché i relativi risultati; il suo mandato è definito nel regolamento della Commissione scientifica dei media (CMS) di Mediapulse AG, corredato anche da un capitolato d'oneri. La CSM è composta da esperti scientifici riconosciuti nei settori della ricerca sui media, della metodologia di ricerca, della comunicazione e del giornalismo. La CSM stende ogni anno un rapporto di audit.