24.1061 · Interrogazione · 2024-12-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nelle produzioni della SSR, il cosiddetto linguaggio inclusivo, direttamente ispirato al movimento woke negli Stati Uniti, evolve costantemente sia nella lingua scritta che orale. Particolarmente pronunciate nella parte tedesca, queste tendenze sono evidenti anche nella parte francofona del Paese. Tuttavia, le regole per la scrittura di questo nuovo linguaggio non sono riconosciute ufficialmente e servono a promuovere un'ideologia estrema sostenuta solo da una piccolissima minoranza della popolazione. I testi in questo nuovo linguaggio woke si scontrano inoltre con un gran numero di regole grammaticali e ortografiche utilizzate praticamente da tutta la popolazione, seminando confusione nella lingua. Essendo finanziata con denaro prelevato in modo forzato dalle tasche di tutte le economie domestiche, la SSR deve servire l'intera popolazione, non una piccola minoranza decisa a rivoluzionare la società e i codici linguistici in nome della propria ideologia. Considerato tale contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è la base legale su cui si fonda l'uso del linguaggio inclusivo da parte della SSR?
2. Il Consiglio federale ha dato istruzioni in merito all'uso di questo linguaggio?
3. Il Consiglio federale sarebbe disposto a seguire l'esempio del Consiglio esecutivo bernese e a vietare l'uso del linguaggio inclusivo woke da parte dell'Amministrazione e delle imprese pubbliche?
4. Quale testo legale dovrebbe essere modificato per attuare tale divieto?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1 e 2:Il Consiglio federale è l'autorità che rilascia la concessione alla SSR. Questa obbliga la SSR a impegnarsi a presentare e rappresentare i sessi in modo adeguato nella sua offerta editoriale (art. 3 cpv. 3 della concessione SSR). In virtù dell'autonomia nella concezione dei programmi garantita dalla Costituzione (art. 93 cpv. 3 Cost.), spetta esclusivamente alla SSR decidere come attuare questo requisito. Il Consiglio federale considera tale autonomia nella concezione dei programmi garantita in base alla Costituzione e la libertà dei media (art. 17 Cost.) come beni di grande valore, pertanto non impone alla SSR alcun requisito in materia di formulazioni inclusive di genere. Domande 3 e 4 La legge sulle lingue (LLing; RS 441.1) disciplina i principi linguistici a livello federale e obbliga le autorità federali a utilizzare le lingue ufficiali nelle loro forme standard, ad adoperarsi ad usare un linguaggio appropriato, chiaro e conforme alle esigenze dei destinatari e a provvedere a un uso non sessista della lingua (art. 5 e 7 cpv. 1 LLing). Su questa base, la Guida al linguaggio inclusivo di genere della Cancelleria federale (www.bk.admin.ch > Documentazione > Lingue > Strumenti per la redazione e traduzione > Guida al linguaggio inclusivo di genere) mostra come con i mezzi linguistici convenzionali ci si possa rivolgere al maggior numero possibile di persone. Il Consiglio federale non reputa necessario modificare tale disposizione.