Aggiornamento sullo stato della digitalizzazione dei controlli doganali nell'ambito del programma Dazit e effetti sulla controversa corsia di sosta per i veicoli pesanti
24.1065 · Interrogazione · 2024-12-20
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Nel 2022 è stata avviata la fase pilota per la digitalizzazione del transito merci presso le dogane di Chiasso e Gaggiolo, un progetto inserito nel programma DaziT. A seguito dei primi risultati positivi emersi durante le operazioni pilota e alla collaborazione transfrontaliera necessaria per raggiungere l'obiettivo della digitalizzazione completa, si pongono le seguenti domande al Consiglio federale:
Qual è l’attuale stato di avanzamento del progetto di digitalizzazione nelle dogane di Chiasso e Gaggiolo?
Sono stati riscontrati ostacoli significativi, tecnici o amministrativi, nell'espansione della fase pilota?
Quali passi concreti sono stati intrapresi per estendere le semplificazioni anche al lato italiano, in considerazione della necessità di una cooperazione internazionale per la piena digitalizzazione del transito merci?
Quali tempistiche prevede il Consiglio federale per la realizzazione del progetto «BorderTicket» e quale ruolo svolgerà nel contesto della digitalizzazione doganale?
In che modo l’implementazione della digitalizzazione del transito merci potrebbe impattare sulla realizzazione e sulla gestione della corsia di sosta per i TIR, considerando che quest' ultima è al centro di un acceso dibattito riguardante il loro impatto sulla sulla qualità della vita?
Stellungnahme des Bundesrates
I lavori nel quadro di DaziT e della digitalizzazione proseguono in tutta la Svizzera. Da fine aprile 2024 le esportazioni e il transito possono essere sbrigati digitalmente grazie a Passar, il nuovo sistema per il traffico delle merci dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Ciò vale anche per gli uffici doganali di Chiasso e Stabio.Per consentire un passaggio del confine semplice e senza interruzioni nel traffico delle merci, è necessario armonizzare e digitalizzare i processi con gli Stati limitrofi. Al riguardo sono in corso colloqui bilaterali con ciascuno di questi Paesi nonché con la Commissione europea (direzione generale Fiscalità e unione doganale TAXUD) nell’ambito del progetto «BorderTicket», che si trova attualmente nella fase iniziale a livello europeo. L’ampliamento della fase pilota dipende dai progressi dello sviluppo informatico e dalla volontà degli operatori economici di passare alle nuove soluzioni.Con l’Italia – e con gli altri Stati limitrofi – si svolgono regolari concertazioni a livello nazionale e regionale. I colloqui proseguiranno poi con la Commissione europea al fine di definire un obiettivo uniforme. Con Passar, il foglio di circolazione cartaceo può essere sostituito da una versione digitale, ossia il «Digital Transport Slip» (DTS). La sua introduzione sarà esaminata nella primavera del 2025, con l’obiettivo di apportare ulteriori semplificazioni e risparmi di tempo per gli operatori economici. Inoltre, dal mese di luglio 2025 sarà avviata a Chiasso la prima fase pilota del progetto AVECO («Automated Vehicle Control»), il cui scopo è consentire il passaggio automatizzato del confine, grazie al riconoscimento dei veicoli attraverso telecamere e alla gestione elettronica del traffico. In una prima fase ciò riguarderà solo le procedure in Svizzera e fungerà al contempo da modello e incentivo anche per l’UE e il progetto BorderTicket.La soluzione BorderTicket, sviluppata su iniziativa della Svizzera, mira a far sì che il passaggio del confine del traffico stradale presso gli impianti doganali a controlli nazionali abbinati sia sbrigato in maniera completamente automatica. L’obiettivo è che i veicoli vengano fermati solo in caso di controllo. L’orizzonte temporale dipende, oltre che dal piano d’azione DaziT, anche dagli sviluppi nell’UE. Quest’ultima persegue l’obiettivo di realizzare un sistema globale per tutte frontiere esterne che comunichi con BorderTicket. I relativi lavori sono stati avviati nell’ambito del progetto dell’UE «Smart Border». Oltre a Germania, Austria, Italia, Francia, Svezia e Norvegia, anche la Svizzera ricopre un ruolo attivo nel team centrale. Secondo il piano di progetto dell’UE, BorderTicket / Smart Border sarà introdotto al più presto nel 2030, motivo per cui l’UDSC continua puntare su soluzioni bilaterali intermedie con gli Stati limitrofi.La possibile digitalizzazione dello sdoganamento del traffico delle merci non è direttamente collegata alla corsia di stazionamento per i TIR. In caso di chiusura improvvisa del valico di confine con l’Italia, ad esempio, questa corsia è indispensabile per la sosta degli autocarri già in transito tra il centro di controllo di Giornico e il valico di Chiasso.