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24.3064 · Interpellanza · 2024-02-29

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande in relazione alla collaborazione interprofessionale nella formazione per le professioni sanitarie:

  1. Come valuta la collaborazione interprofessionale nella formazione per le professioni sanitarie?

  2. Ritiene che tale aspetto sia sufficientemente considerato, e in maniera qualitativamente elevata, negli studi di medicina, nella formazione in cure infermieristiche e in quella per altre professioni sanitarie? Se sì, perché? Se no, per quale motivo?

  3. Ritiene che sia necessario intervenire, a livello politico, nell’ambito della formazione per le professioni sanitarie con riferimento alle istituzioni nelle quali sono coinvolti gli attori politici?

Begründung

Secondo la risposta del Consiglio federale del 22 agosto 2018 all’interpellanza 18.3477, nella prima fase (2017–2020) il programma «Interprofessionalità nel settore sanitario» ha finanziato con un importo complessivo di 3 milioni di franchi la ricerca nel campo della formazione e dell’esercizio della professione a livello interprofessionale, nonché l’analisi e la documentazione di modelli di buona prassi. Nella risposta era stato altresì indicato che la seconda fase era in corso di esame. Il sistema sanitario si trova a dover affrontare numerose sfide: invecchiamento della popolazione, maggiore incidenza delle malattie croniche e mentali, aumento dei costi e carenza di professionisti della salute. Il ricorso a team interprofessionali per la fornitura delle cure è una delle soluzioni che consentono di garantire la continuità, la qualità e la sicurezza dell’assistenza, nonché la sostenibilità del sistema sanitario. La collaborazione interprofessionale presenta, tra l’altro, i seguenti vantaggi: effetto positivo sulla qualità del trattamento, benessere dei pazienti, loro coinvolgimento nel processo decisionale e promozione della loro alfabetizzazione sanitaria. L’interprofessionalità colma la carenza di personale qualificato, aumenta la soddisfazione sul lavoro e riduce il rischio di un abbandono precoce della professione. Ciò si traduce nella diminuzione del numero e della durata dei ricoveri e delle consultazioni nei reparti di pronto soccorso ospedalieri, nonché in una ripartizione ottimale delle risorse umane.Appare opportuno integrare l’interprofessionalità già nei programmi di formazione e perfezionamento. Gli scenari del mondo reale, come le interprofessional clinical training station o le simulazioni, sono stati riconosciuti come i formati didattici più efficaci: il Centro di formazione clinica interprofessionale di Zurigo e il Centro di simulazione interprofessionale di Ginevra ne sono buoni esempi.

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Il Consiglio federale concorda con l’autrice dell’interpellanza nel ritenere che la collaborazione interprofessionale rafforzi la qualità dell’assistenza sanitaria e che le competenze necessarie debbano essere trasmesse già durante la formazione e il perfezionamento come base in vista dell’esercizio della professione. Ciò è emerso anche dal policy brief «Formazione» del programma di promozione «Interprofessionalità nel settore sanitario 2017–2020» (programma di promozione dell’interprofessionalità, cfr. www.ufsp.admin.ch > Strategia & politica > Politica nazionale della sanità > Programmi di promozione dell’«Iniziativa sul personale qualificato plus» > Programma di promozione «Interprofessionalità nel settore sanitario 2017–2020» > Policy brief > «Formazione»). La legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11), la legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan; RS 811.21) e la legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi; RS 935.81) costituiscono il quadro giuridico per l’integrazione dell’interprofessionalità nella formazione dei professionisti della salute. La LPMed e la LPPsi stabiliscono i requisiti per la formazione e/o il perfezionamento, mentre la LPSan disciplina le competenze richieste a chi ha concluso una formazione. I requisiti e le competenze summenzionati includono la capacità di collaborare insieme a membri di altri gruppi professionali. L’accreditamento regolare assicura che i cicli di formazione e perfezionamento consentano ai diplomandi di raggiungere gli obiettivi previsti dalla rispettiva legge o di acquisire le competenze finali richieste. Tuttavia, il Consiglio federale non può esprimersi sulla strutturazione dei singoli programmi di studio, in quanto questo aspetto compete alle scuole universitarie. 3. Il Consiglio federale attesta agli istituti di formazione un forte impegno per quanto riguarda l’interprofessionalità nella formazione e nel perfezionamento. Molte scuole universitarie offrono già moduli o cicli di studio corrispondenti e, nell’ambito delle loro revisioni regolari dei piani di studio, sviluppano contenuti didattici nuovi e innovativi che preparano gli studenti alla futura collaborazione interprofessionale. Tuttavia, secondo un rapporto pubblicato da Obsan nel 2023 (www.obsan.ch > Publikationen > «Zukünftige ambulante Grundversorgung: Einstellungen und Präferenzen von Medizinal- und Gesundheitsfachpersonen ausgewählter Berufsgruppen»), nonostante le offerte disponibili i gruppi professionali intervistati intravedono ancora un potenziale di ottimizzazione nella formazione interprofessionale. Il programma di promozione «Efficienza nell’ambito delle cure mediche di base», che continuerà il lavoro del programma di promozione dell’interprofessionalità nel quadro dell’attuazione dell’iniziativa sulle cure infermieristiche a partire dalla metà del 2024, può stabilire le giuste priorità in questo ambito, fornendo un sostegno finanziario mirato ai progetti incentrati sull’interprofessionalità nella formazione e nell’esercizio della professione.