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24.3092 · Postulato · 2024-03-06

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Sono sempre di più le aziende che si fanno largo sul mercato e che promettono alle persone anziane e bisognose di cure in Svizzera prestazioni di «cura» di qualità tra le quattro mura domestiche. Le badanti impiegate sono perlopiù donne provenienti dall’Europa orientale che hanno lavorato nel settore della gastronomia e non dispongono di alcuna formazione in cure infermieristiche. Poiché spesso la differenza tra cure e assistenza è poco chiara alla popolazione, le organizzazioni fanno credere alle persone interessate che tutti i costi siano coperti dalla LAMal o dalle prestazioni complementari. Il Consiglio federale è incaricato di contrastare questa truffa ottimizzando i processi con i servizi coinvolti, le assicurazioni, i Cantoni, le casse di compensazione AVS, le associazioni e così via.

Begründung

Sempre più aziende si fanno largo sul mercato svizzero e impiegano donne provenienti dall’Europa orientale, incaricandole di vivere a casa della persona bisognosa di cure e di assisterla. Vitto e alloggio devono essere forniti gratuitamente dal committente. L’azienda fornitrice di servizi di assistenza e cura a domicilio trattiene a sua volta un importo forfettario dal salario minimo delle badanti, un aspetto alquanto discutibile. Ancora più discutibile è il fatto che non vengono fornite prestazioni di cura, ma di assistenza, e questo non viene comunicato in maniera chiara. L’organizzazione, inoltre, gioca sul tempo: la fattura per l’assistenza viene inviata al committente con l’indicazione di inoltrarla alla cassa malati per verificarne l’obbligo di rimborso. Questa operazione può richiedere diverso tempo, e se la cassa malati rifiuta giustamente di farsi carico dei costi, l’organizzazione continua a giocare sul tempo consigliando al committente di rivolgersi alle prestazioni complementari. Tuttavia, le prestazioni complementari rimborsano al massimo 4800 franchi all’anno per i servizi domestici, e un giorno di assistenza domestica per una persona anziana costa più di 400 franchi. Prima di ricevere una decisione negativa da parte di un istituto delle assicurazioni sociali passano di nuovo alcune settimane. La persona anziana si ritrova così con debiti per decine di migliaia di franchi e, nel peggiore dei casi, con il rischio di pignoramento qualora possieda una casa.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) presta un contributo alle cure dispensate ambulatorialmente o in una casa di cura. La partecipazione ai costi è subordinata alla condizione che le misure di valutazione e le cure di base o i trattamenti siano dispensati su prescrizione medica da un fornitore di prestazioni autorizzato dal Cantone. L’AOMS non prevede alcuna partecipazione ai costi delle prestazioni di assistenza, indipendentemente da chi le fornisca (ad es. un aiuto domestico). Questi costi sono quindi a carico delle persone assistite o di un’eventuale assicurazione malattie complementare. Di norma, gli accordi contrattuali sulle condizioni di assistenza sono disciplinati dal diritto contrattuale privato e le parti possono avvalersi dei relativi rimedi giuridici. Se le persone interessate hanno diritto a prestazioni complementari, è possibile un rimborso (limitato) dei costi. La competenza di disciplinare quali prestazioni sono rimborsate in caso di malattia e invalidità spetta ai Cantoni. Per le prestazioni di assistenza è inoltre possibile usufruire di un eventuale assegno per grandi invalidi, dal momento che l’assegno dipende esclusivamente dal bisogno della persona interessata e non è prevista una destinazione d’uso esplicita. Spetta alle persone che beneficiano delle prestazioni di assistenza essere vigili e verificare se hanno diritto a una partecipazione ai costi da parte delle assicurazioni sociali o degli enti pubblici.Se organizzazioni autorizzate a esercitare a carico dell’AOMS divulgano informazioni errate in merito all’assunzione dei costi, le persone lese possono rivolgersi al Cantone in qualità di autorità di vigilanza. Se organizzazioni senza la relativa autorizzazione offrono prestazioni di assistenza o di economia domestica suscitando esplicitamente l’impressione che l’AOMS possa rimborsarne (parzialmente) i costi, potrebbe trattarsi di una condotta avente rilevanza penale. Il Consiglio federale non vede alcuna necessità di svolgere un’indagine approfondita o di adottare ulteriori misure a livello federale.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.