La Svizzera deve riprendere le sanzioni dei suoi partner europei nei confronti dei coloni israeliani accusati di gravi violenze contro civili palestinesi
24.3097 · Mozione · 2024-03-06
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di riprendere le sanzioni adottate dalla Francia nei confronti di 28 coloni israeliani accusati di gravi violenze contro civili palestinesi in Cisgiordania.
Begründung
La Svizzera si appresta ad adottare misure molto forti e altresì giustificate vietando e sanzionando Hamas a causa dei gravi crimini commessi dal suo braccio armato. Si tratta di una decisione adeguata. In quanto Paese neutrale impegnato nel rispetto del diritto internazionale, la Svizzera ha il dovere di essere coerente nell’imporre sanzioni. Anche in questo contesto deve pertanto condannare fermamente tutte le violenze e i crimini contro il diritto internazionale umanitario, compresi quelli commessi dai coloni israeliani. Altri Stati democratici come Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna, benché noti per la loro vicinanza allo Stato ebraico, hanno capito quanto ciò sia importante. Tant’è vero che di recente hanno adottato sanzioni nei confronti di decine di coloni israeliani accusati di gravi violenze contro civili palestinesi in Cisgiordania. La Germania, dal canto suo, ha reagito invitando l’Unione europea a fare altrettanto. Riprendendo le sanzioni dei nostri principali partner, come ci autorizza a fare la legge sugli embarghi, il nostro Paese invierebbe un messaggio di impegno per il rispetto incondizionato e universale del diritto internazionale umanitario.Sarebbe questo un chiaro monito a ricordare che una potenza occupante ha una responsabilità nella protezione della popolazione occupata. Una tale decisione invierebbe anche un segnale di coerenza della nostra politica estera, rendendo ancora più credibili le misure adottate nei confronti di Hamas. Se in futuro vorrà svolgere un ruolo nell’indispensabile ricerca di una soluzione duratura al conflitto israelo-palestinese, la Svizzera deve dimostrare che le sue posizioni e le sue decisioni sono dovute esclusivamente al rigoroso rispetto del diritto internazionale e non a una qualche ostilità verso una delle parti. Per questo motivo, la ripresa delle sanzioni adottate dalla Francia contro 28 coloni israeliani contribuirà a rafforzare la nostra credibilità di Paese neutrale che si batte per il rispetto del diritto internazionale da parte di tutti.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera condanna gli atti di violenza commessi da coloni contro civili palestinesi. Questa violenza ha raggiunto un tragico picco nel 2023, causando la morte di oltre 400 palestinesi, lo sfollamento forzato di più di un migliaio di civili e la distruzione di infrastrutture essenziali, a volte nella più totale impunità. Tale situazione mina la sicurezza in Cisgiordania e nella regione, e minaccia le prospettive di una pace duratura. Di conseguenza, la Svizzera chiede regolarmente a Israele, in conformità con i suoi obblighi di diritto internazionale umanitario, di adottare tutte le misure necessarie per proteggere i palestinesi dalla violenza dei coloni e di garantire che gli autori di simili atti siano consegnati alla giustizia. La Svizzera difende questa posizione anche a livello multilaterale, come ha fatto il 31 gennaio 2024 nel suo intervento davanti al Consiglio di sicurezza.In base alla legge sugli embarghi (LEmb, RS 946.231) la Svizzera decide caso per caso se e come associarsi alle sanzioni dell’UE. La Confederazione, però, non ha mai adottato sanzioni imposte da un singolo Stato membro, soprattutto perché queste misure sono efficaci quando vengono applicate su larga scala. Inoltre, riprendendo le sanzioni di alcuni Paesi isolati, la Svizzera potrebbe ritrovarsi ad applicare più regimi sanzionatori rispetto ai suoi partner. Attenendosi alla prassi attuale il nostro Paese mantiene la coerenza della sua politica di sanzioni ed evita di penalizzare eccessivamente la sua economia.Il 19 aprile 2024 l’UE ha imposto sanzioni contro coloni israeliani violenti come parte del suo regime globale di sanzioni in materia di diritti umani. Per quanto riguarda le sanzioni tematiche dell’UE, il Consiglio federale si riserva la facoltà, in alcuni casi molto specifici, di riprendere in modo puntuale e mirato misure decretate dall’UE. A tal fine valuterà gli interessi sulla base di vari criteri inerenti alla politica estera e al diritto. Finora non ha ancora adottato sanzioni tematiche.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.