24.312 · Iniziativa cantonale · 2024-06-07
Dipartimento delle Finanze
Nelle due Commissioni
Wortlaut
Fondandosi sull’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost.) e sull’articolo 115 della legge sul Parlamento, il Cantone di San Gallo presenta la seguente iniziativa:
L’Assemblea federale è invitata a provvedere affinché un organo federale (p. es. la Cancelleria federale) definisca standard tecnici, organizzativi e procedurali per migliorare la facilità d’uso, la sicurezza, la qualità della gestione dei dati e l’interoperabilità dei servizi elettronici. Gli standard possono essere dichiarati vincolanti per le amministrazioni a livello federale, cantonale e comunale e per i terzi incaricati di compiti pubblici. La definizione di standard vincolanti per i Cantoni e i Comuni richiede l’approvazione dell’organizzazione «Amministrazione Digitale Svizzera».
Begründung
Il 1° gennaio 2024 è entrata in vigore la legge federale concernente l’impiego di mezzi elettronici per l’adempimento dei compiti delle autorità (LMeCA). L’obiettivo è di fornire la base giuridica per un’efficace trasformazione digitale dell’Amministrazione federale e per la cooperazione a tutti i livelli istituzionali nell’ambito dell’e-government. La legge prevede in particolare che la Confederazione possa concludere convenzioni con altri enti pubblici nel settore dell’e-government, nonché la possibilità di creare organizzazioni comuni (art. 4 seg.). Sono inoltre previsti il versamento di aiuti finanziari a diversi enti, tra cui i Cantoni (art. 7), e la messa a disposizione di servizi (art. 11). Tuttavia, la Confederazione può obbligare soltanto le autorità federali ad applicare determinati standard tecnici, organizzativi e procedurali che sostengono l’interoperabilità (art. 12). I Cantoni sono per contro liberi di discostarsi da questi standard e di istituire servizi propri (che possono anche essere incompatibili con quelli di altri Cantoni e della Confederazione). Nell’ambito delle ultime elezioni federali si sono però verificati errori nel calcolo dei risultati, da ricondurre in parte al fatto che i Cantoni hanno trasmesso i dati in 13 standard diversi. Siffatte assurdità federalistiche sono frequenti e non solo sono contrarie all’obiettivo dell’interoperabilità, ma ostacolano la collaborazione e pregiudicano la facilità d’uso. Esse contraddicono in particolar modo quanto disposto nella stessa legge, ovvero che la Confederazione e i Cantoni definiscono per il periodo 2024-2027 un’agenda comune volta a promuovere infrastrutture digitali per l’amministrazione pubblica.
Se intendono raggiungere l’obiettivo di un’amministrazione digitale efficiente, performante e a misura di cittadino, le autorità non devono restare imbrigliate in un federalismo contorto. L’evoluzione tecnologica avanza rapidamente e la trasformazione digitale rappresenta sia una grande opportunità sia una grande sfida per lo Stato. Gli obiettivi strategici possono essere raggiunti solo se si uniscono le risorse e le forze. Occorre quindi non solo promuovere la standardizzazione con urgenza, ma anche renderla obbligatoria per tutti gli operatori.
Gli standard facilitano la collaborazione, semplificano le soluzioni tecniche e riducono i costi. In tal senso, l’organizzazione «Amministrazione Digitale Svizzera», di cui fanno parte la Confederazione, i Cantoni e i Comuni, è stata incaricata di promuovere la standardizzazione e l’armonizzazione dei processi. Se questo è di per sé positivo, resta ancora troppo margine per approcci divergenti. Vi è il rischio che i Cantoni o le regioni continuino a sviluppare soluzioni proprie. I confini cantonali e i confini tra i livelli istituzionali rimangono così digitalmente «invalicabili» e le risorse vengono investite per risolvere problemi di interfaccia anziché per migliorare la qualità dei servizi. L’ideale di una pubblica amministrazione a sportello unico («One-Stop Government») si allontana inoltre sempre più.
Se la Svizzera vuole affrontare la trasformazione digitale del servizio pubblico in modo serio e lungimirante, può farlo solo mediante un metodo unitario. La standardizzazione è quindi irrinunciabile.