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24.3121 · Postulato · 2024-03-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Tenuto conto del contesto internazionale in tale ambito, il Consiglio federale è incaricato di esaminare l’opportunità di istituire un centro federale dedicato alla sorveglianza dei sistemi d’intelligenza artificiale, in particolare i modelli a uso generale.

Begründung

Nel dicembre 2023, il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea sono giunti a un accordo in merito a una nuova regolamentazione sull’intelligenza artificiale (Artificial Intelligence Act). Il testo, in fase di adozione e di traduzione formale, prevede che ciascuno Stato membro debba designare un’autorità competente per garantire l’applicazione delle nuove regole e condurre le previste attività di sorveglianza del mercato. Le piattaforme d’intelligenza artificiale sono classificate in funzione del grado di rischio che rappresentano (rischio minimo, rischio elevato, rischio inaccettabile, rischio specifico in materia di trasparenza). Già entro sei mesi gli Stati membri dovrebbero progressivamente sopprimere i sistemi d’intelligenza artificiale vietati dalla nuova regolamentazione.

Giovedì 14 marzo 2024 il Consiglio d’Europa, dal canto suo, dovrebbe accettare la «Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sull’intelligenza artificiale, i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto». L’articolo 26 prevede che ciascuno Stato metta in atto o designi uno o più meccanismi effettivi di controllo del rispetto degli obblighi derivanti da tale convenzione.

In questo contesto internazionale, è importante che la Svizzera non rimanga indietro. È in gioco sia la sua competitività economica sia la sicurezza del diritto e della tutela dei diritti umani. Anche un’interfaccia generativa così popolare come ChatGPT ha recentemente fatto registrare un malfunzionamento totale durato diverse ore, producendo frasi senza capo né coda. Peggio ancora, è ormai dimostrato che tale interfaccia può facilmente fornire codici maligni che anche i criminali del web poco abili in informatica possono agevolmente utilizzare per attaccare piattaforme informatiche.

Il centro federale proposto dal presente postulato può assumere diverse forme (entità dell’amministrazione centrale, istituto autonomo di diritto pubblico, ecc.). Si può anche immaginare che una struttura esistente, come l’Ufficio federale della cibersicurezza, divenga tale centro federale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che il crescente utilizzo di sistemi algoritmici crea, oltre a tante opportunità, anche alcune incertezze. È necessario rafforzare i controlli. Il Consiglio federale segue pertanto da vicino gli sviluppi normativi internazionali nell'UE e presso il Consiglio d'Europa nel campo dell'intelligenza artificiale (IA). Il 22 novembre 2023, il Consiglio federale ha però incaricato il DATEC (UFCOM) e il DFAE (Divisione Europa) di elaborare una panoramica dei possibili approcci normativi per l'impiego dell'IA. L'analisi, che dovrebbe essere disponibile entro fine 2024, identificherà i possibili approcci normativi per la Svizzera, tenendo conto anche degli sviluppi a livello europeo, in particolare il regolamento dell'UE sull'IA ("AI Act") e la Convenzione del Consiglio d'Europa sull'IA. In tale contesto verranno trattate anche le domande sollevate in questo postulato. Ad esempio, sarà esaminato l'articolo 26 della Convenzione del Consiglio d'Europa sull'IA, che richiede meccanismi di vigilanza efficaci per garantire il rispetto degli obblighi della Convenzione. Sulla base di questa analisi della situazione, il Consiglio federale deciderà se sia necessario intervenire, in particolare per quanto riguarda le strutture istituzionali nel campo dell'IA in Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.