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24.3122 · Interpellanza · 2024-03-11

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

La Svizzera deve recuperare terreno per quanto concerne la conciliabilità tra famiglia e lavoro, le pari opportunità di bambini e giovani, nonché l’accessibilità materiale ed economica e la qualità dell’offerta di educazione e custodia complementari alla famiglia. Il progetto di legge federale concernente il sostegno alla custodia di bambini complementare alla famiglia e ai Cantoni nella loro politica di sostegno alla prima infanzia (LSCus) rappresenta un impulso ottimale per migliorare questi tre punti.

Il modello del Consiglio nazionale fornisce una soluzione legale pronta per essere attuata. Tuttavia, la CSEC-S ha deciso di indire un’ulteriore consultazione sullo strumento del cosiddetto assegno di custodia. La situazione è troppo seria per aspettare ancora più a lungo una soluzione definitiva, dato che la crisi del settore della custodia, annunciata già da tempo, è purtroppo una realtà ormai consolidata. Secondo un recente sondaggio della Federazione svizzera delle strutture di accoglienza per l’infanzia (Kibesuisse), un asilo nido su tre chiude in perdita. Inoltre, la quota di abbandono delle persone addette alla custodia, pari al 30 per cento, è tre volte superiore alla norma.

Già per il precedente periodo di legislatura 2019–2023 il Consiglio federale aveva deciso, nel quadro sia dell’obiettivo 3 che dell’obiettivo 8, di adottare una strategia e un messaggio per migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Finora non è stato adottato nessuno dei due documenti.

Anche per l’attuale periodo di legislatura 2023–2027 il Consiglio federale si prefigge di migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro, segnatamente con gli obiettivi 8 e 10. È tempo che queste dichiarazioni d’intenti siano seguite da fatti e che si compiano passi avanti sia per la strategia per migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro che per l’attuazione della LSCus.

Invito quindi il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Ritiene che la consultazione indetta dalla CSEC-S sullo strumento del cosiddetto assegno di custodia sia opportuna, alla luce dell’attuale crisi del settore della custodia?

2. Quale dei due modelli considera più adatto per raggiungere gli attuali obiettivi di legislatura: quello che è stato spontaneamente lanciato dalla CSEC-S o quello che è già stato oggetto di consultazione della CSEC-N, cui il Consiglio nazionale si è dichiarato favorevole?

3. In risposta alle interpellanze 21.3083 e 21.4271 il Consiglio federale aveva annunciato che avrebbe adottato la strategia nazionale per migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro ancora entro la fine della legislatura 2019–2023. Perché non vi sono ancora stati sviluppi? Quando verrà presentata la strategia?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Come sottolineato nel suo parere del 15 febbraio 2023 relativo al rapporto della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale del 14 dicembre 2022 sull’iniziativa parlamentare «Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna» (FF 2023 598), anche il Consiglio federale è dell’avviso che bisogna continuare a promuovere la custodia di bambini complementare alla famiglia e che gli enti pubblici debbano ridurre in misura maggiore i costi a carico dei genitori. Tuttavia, è contrario all’introduzione di un contributo federale destinato a tal fine. Da un lato, infatti, la custodia complementare alla famiglia è di competenza dei Cantoni e rientra anche fra le responsabilità dei datori di lavoro; dall’altro, la difficile situazione finanziaria della Confederazione non consente di assumere ulteriori impegni. Il Consiglio federale si esprimerà entro l’estate sul progetto della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati nel quadro dell’adozione del messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per una custodia di bambini complementare alla famiglia che sia di qualità e a prezzi abbordabili per tutti (Iniziativa sugli asili nido)». 3. La conciliabilità tra famiglia e lavoro è uno dei campi d’azione della Strategia Parità 2030, il cui piano d’azione prevede diverse misure. Alla luce dei lavori parlamentari in corso sull’iniziativa parlamentare 21.403, incentrata sulla conciliabilità tra famiglia e lavoro, il Consiglio federale rinuncia per il momento a elaborare una strategia in materia, in attesa dell’esito dei dibattimenti su questo oggetto.