24.3140 · Postulato · 2024-03-13
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare i seguenti aspetti riguardanti la regolamentazione e la promozione dell’intelligenza artificiale e di includere i relativi chiarimenti nel rapporto previsto sugli approcci normativi per l’intelligenza artificiale (IA):
creare una legislazione agile tesa a portare avanti lo sviluppo e le applicazioni dell’IA;
promuovere un ambiente innovativo favorevole allo sviluppo di applicazioni IA;
definire possibili strumenti di sostegno finanziario (esistenti e nuovi) per sviluppare applicazioni IA importanti per la società e l’economia,
avere accesso al Digital Europe Programm».
Begründung
La trasformazione digitale ha raggiunto una nuova dimensione con l’IA. Gli sviluppi sono estremamente dinamici e riguardano molti settori della vita e dell’economia. Sorgono molteplici questioni di natura normativa. Con il suo AI Act l’UE ha già fatto grandi passi avanti in questo senso. Il 22 novembre 2023 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare una panoramica dei possibili approcci normativi dell’IA entro la fine del 2024. Sulla base di questa analisi, nel 2025 intende attribuire un mandato concreto per una proposta di regolamentazione dell’IA (comunicato stampa del Consiglio federale del 22 nov. 2023). L’analisi decisa dal Consiglio federale appare appropriata. Il presente postulato si ricollega a quest’ultima, chiedendo che vengano affrontati diversi aspetti nel contesto del suddetto rapporto. Questi rientrano tutti nell’ambito del previsto obiettivo 5 del piano legislativo 2023-2027 «La Svizzera coglie le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ne mitiga i rischi e si impegna per una piazza economica svizzera innovativa così come per una regolamentazione nazionale e internazionale rivolta al futuro.»
La prima richiesta mira a garantire che negli approcci normativi sia esaminato anche il modello di una legislazione sperimentale o agile, come già applicata in altri settori. Ad esempio, il diritto in materia di circolazione stradale permette ora di effettuare prove con veicoli dotati di un sistema di automazione, anche in deroga alla legge vigente (art. 15 LCStr).
Seguendo la stessa metodologia, nell’ultima revisione della legge sull’energia è stata creata la base legale per progetti pilota volti allo sviluppo di tecnologie, modelli aziendali o prodotti innovativi (art. 23a della legge sull’approvvigionamento elettrico). Allo stesso modo è possibile realizzare progetti pilota impiegando mezzi elettronici per adempiere i compiti delle autorità (art. 15 LMeCA). Questa metodologia mira a sincronizzare lo sviluppo di una nuova soluzione tecnica e della relativa base giuridica necessaria. Un processo iterativo in linea con l’evoluzione tecnica può fornire chiarezza sulla base giuridica necessaria e rappresentare un primo passo verso una regolamentazione definitiva.
Con le richieste di cui ai numeri 2 e 3, la Svizzera in quanto centro di innovazione deve essere rafforzata anche al di là del quadro normativo per lo sviluppo e le applicazioni dell’IA, soprattutto se sono importanti per la società e l’economia. Il mercato dei test e degli audit IA offre alla Svizzera una grande opportunità per affermarsi come centro promotore di un’intelligenza artificiale affidabile e attendibile. Le start-up che nascono dalle nostre università e scuole universitarie mostrano il potenziale per soluzioni innovative in questo settore e devono essere sostenute con misure di promozione. I partenariati tra scienza, Confederazione ed economia (ad es. attraverso la collaborazione con istituzioni come l’EMPA e i politecnici) potrebbero incoraggiare la creazione di procedure standardizzate per i test e gli audit legati all’IA e rafforzare la posizione delle imprese svizzere attive nel campo dell’IA sul mercato internazionale.
Infine, la Svizzera deve poter beneficiare dell’accesso al programma «Digital Europe» dell’UE. Ciò deve avvenire nella consapevolezza che la partecipazione a tale programma, legato a Horizon, dipende da come evolvono le relazioni tra la Svizzera e l’UE.
Tutti questi elementi possono aiutare la Svizzera a realizzare il suo grande potenziale IA. Secondo un nuovo studio, nel campo dell’IA generativa questo potenziale è nel nostro Paese il più elevato al mondo (Embracing the GenAI Opportunity, PWC Strategy&, 4.3.2024).
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che la Svizzera deve posizionarsi in modo competitivo come luogo di innovazione in materia di IA. Questo è il motivo per cui nel programma di legislatura 2023-2027 ha proposto come obiettivo che il nostro Paese sfrutti le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, ne mitighi i rischi e si impegni a favore di una piazza economica innovativa e di una regolamentazione nazionale e internazionale orientata al futuro.Il Consiglio federale è quindi disposto a rispondere alle domande poste dall’autore del postulato. Per quanto possibile, lo farà nell’ambito dei lavori in corso volti a creare una panoramica dei possibili approcci normativi per l’IA. Prevede di trattare le domande 3 e 4 e, se necessario, alcuni aspetti della domanda 2 in un rapporto separato.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.