Alto numero di attestati di maturità liceale. Valutare l'introduzione di un esame di ammissione alle università
24.3200 · Interpellanza · 2024-03-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
In Svizzera la maturità liceale permette di accedere senza esami alle università e ai due politecnici federali (PF) di Zurigo e Losanna. L’attestato di maturità liceale garantisce infatti la qualità della formazione impartita nei licei. Tuttavia, il costante aumento di coloro che conseguono l’attestato fa sì che la qualità non sia più garantita, tanto che il PF di Zurigo considera ormai il primo anno di studi un anno di prova. Attualmente in Svizzera la quota di maturità liceale si attesta al 22,6 per cento. Tra un Cantone e l’altro però vi sono grosse differenze e i dati oscillano tra il 12,9 per cento di Sciaffusa e il 33,6 per cento di Ginevra. È evidente che vengono adottati due pesi e due misure e che, nonostante la corrispondenza sul piano formale, la qualità degli attestati è molto eterogenea. Per affrontare la situazione senza intervenire nei sistemi scolastici cantonali è necessario introdurre una norma in base alla quale i maturandi provenienti dai Cantoni con una quota di maturità liceale superiore al 20 per cento che vogliono accedere alle università o ai politecnici federali devono sostenere un apposito esame di ammissione. 1. Come valuta il Consiglio federale l’evoluzione dei dati sulla maturità liceale nei Cantoni e cosa si aspetta per il futuro? 2. Quale correlazione individua tra il numero di coloro che conseguono l’attestato e la qualità della maturità liceale? 3. Quali sfide comporta per le università il fatto che gli studenti provenienti dai licei abbiano un diverso livello di preparazione? 4. Il Consiglio federale è disposto a raccomandare o a imporre ai PF e alle università l’introduzione di un esame di ammissione obbligatorio per i maturandi provenienti dai Cantoni con una quota di maturità liceale superiore al 20 per cento? Spiegare il motivo sia in caso di risposta affermativa che negativa. 5. Quali altre possibilità intravede per migliorare la qualità della maturità liceale o per ridurre la percentuale di coloro che conseguono il relativo attestato? Grazie in anticipo per la risposta alle mie domande.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La Svizzera dispone di un sistema formativo articolato e permeabile. Da qualche tempo si registra una tendenza a conseguire qualifiche sempre più elevate, soprattutto a causa delle mutate esigenze del mercato del lavoro. Le offerte formative del livello terziario possono essere frequentate sia dai titolari della maturità liceale sia da chi ha conseguito un titolo professionale. Tra il 2011 e il 2021 in Svizzera la media di coloro che hanno ottenuto la maturità liceale è lievemente aumentata, passando dal 19,9 al 22,6 per cento (www.bfs.admin.ch > Trouver des statistiques > Éducation et science > Indicateur de la formation > Par thèmes > Réussite de la formation > Degré secondaire II: taux de maturités). Tuttavia, a livello cantonale i dati variano notevolmente, oscillando tra il 12,9 per cento di Sciaffusa e il 33,6 per cento di Ginevra. Le diverse quote di maturità sono dovute a fattori economici, sociali e culturali legati alle realtà locali e regionali, che spesso vanno oltre i confini cantonali. Il Consiglio federale ritiene che nel prossimo futuro queste tendenze e queste disparità non scompariranno.2. Il Consiglio federale non dispone di prove aggiornate e attendibili che un alto tasso di maturità nei Cantoni sia generalmente dannoso per la qualità della formazione liceale. Nell’ambito dell’indagine PISA (il programma per la valutazione internazionale del livello d’istruzione tra i 15enni) la media più alta è stata ottenuta dai maturandi del Cantone di San Gallo, nel quale la quota di maturità liceale è piuttosto bassa, mentre il risultato peggiore è stato quello del Cantone di Ginevra. Quindi, partendo dal presupposto che la qualità della formazione liceale è simile in tutti i Cantoni, le differenze a livello di prestazioni emergono al momento dell’esame. Studi più recenti mostrano che il numero di ex allievi che conseguono un diploma universitario varia notevomente tra un liceo e l’altro di uno stesso Cantone.
Il successo negli studi dipende anche da fattori sui quali le scuole non hanno nessuna influenza (cfr. Rapporto sul sistema educativo svizzero, pag. 167 segg.; www.skbf-csre.ch > Rapporto sul sistema educativo svizzero). Per quanto riguarda le università, le percentuali di laureati sono stabili ormai da molto tempo (www.bfs.admin.ch > Trouver des statistiques > Education et science > Transitions et parcours dans le domaine de la formation > Degré tertiaire - Hautes écoles); ciò significa che l’aumento del numero di titolari della maturità liceale a livello nazionale non va di pari passo con il calo dei diplomati universitari. L’ordinanza concernente il riconoscimento degli attestati liceali di maturità (RS 413.11) e il regolamento omomino della Conferenza delle direttrici e dei direttori della pubblica educazione CDPE (www.edk.ch > Thèmes > Maturité gymnasiale) stabiliscono i requisiti minimi che garantiscono la comparabilità e l’equivalenza di questi titoli in tutta la Svizzera.3. Secondo il Rapporto sul sistema educativo svizzero esiste una correlazione tra i risultati ottenuti al liceo e il tasso di successo negli studi (cfr. Rapporto sul sistema educativo svizzero 2023, pag. 171 seg.).La possibile conseguenza di uno scarso rendimento al liceo è infatti l’abbandono degli studi, che rappresenta una sfida per le università. L’obiettivo 5 della Dichiarazione 2023 sugli obiettivi comuni di politica della formazione per lo spazio formativo svizzero punta proprio a ridurre le interruzioni degli studi, senza però intaccare i requisiti di qualità. Le misure volte a contrastare questo fenomeno riguardano in particolare il passaggio dal liceo alla formazione accademica.4. & 5. Sia l’articolo 16 capoverso 1 della legge sui PF (RS 414.110) sia l’articolo 23 capoverso 1 della legge federale sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20) stabiliscono il conseguimento della maturità liceale come condizione d’ammissione alle università cantonali e ai PF. Qualora si applichino ulteriori requisiti, ad esempio nei confronti degli studenti in possesso di un attestato estero o per limitare l’accesso agli studi di medicina (PF di Zurigo), tali requisiti sono sanciti a livello di legge (art. 16a cpv. 1 e 2 della legge sui PF). Pertanto, il Consiglio federale non ha la competenza per imporre un esame di ammissione né ai politecnici federali né alle università cantonali e intende mantenere il principio di garantire il libero accesso ai titolari della maturità liceale. Gli esami di ammissione obbligatori sarebbero contrari a questo principio e porterebbero a una svalutazione della maturità liceale, un rischio da evitare. Al contrario, la Confederazione e i Cantoni si impegnano a garantire l’idoneità generale agli studi universitari, per esempio nell’ambito della revisione totale delle basi legali del Consiglio federale e della CDPE per il riconoscimento degli attestati di maturità liceale, attuata nel giugno 2023 (www.matu2023.ch). L’obiettivo è garantire a lungo termine la qualità della maturità liceale e migliorarne la comparabilità a livello svizzero. Anche in futuro i maturandi dovranno continuare a essere liberi di scegliere un ciclo di studi in linea con i loro interessi e le loro capacità dopo aver concluso la formazione generale approfondita dispensata dai licei. Per ottimizzare la transizione dal liceo all’università, nel giugno 2019 la CDPE ha firmato insieme a swissuniversities un’apposita dichiarazione d’intenti. Allo stesso tempo, la Confederazione, i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro si impegnano per mantenere l’attrattiva della formazione professionale duale, in particolare offrendo tirocini intellettualmente stimolanti e promuovendo la maturità professionale, la formazione professionale superiore e i corsi di sostegno presso le scuole professionali. Inoltre, alcuni Cantoni come Vaud e Ginevra hanno lanciato dei programmi per potenziare la formazione professionale. L’offerta di formazioni sia professionali che generali, vasta e di ottima qualità, rappresenta un punto di forza del sistema svizzero, che il Consiglio federale intende preservare e continuare a sostenere.