Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Non rimborsare più l'omeopatia e altri trattamenti di cui non è dimostrata l'efficacia
24.3210 · Mozione · 2024-03-14
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’ordinanza sulle prestazioni (OPre) per stralciare dal catalogo della LAMal i trattamenti e le prestazioni di cui non è dimostrata l’efficacia o la cui efficacia non va oltre l’effetto placebo, in particolare l’omeopatia.
La medicina complementare ai sensi dell’articolo 118a della Costituzione federale deve essere presa in considerazione in modo appropriato, ma senza ignorare del tutto i tre criteri di efficacia, economicità e appropriatezza previsti dall’articolo 32 LAMal.
Begründung
Il 17 maggio 2009, Popolo e Cantoni hanno accolto l’articolo 118a della Costituzione federale, che prevede la considerazione della medicina complementare da parte della Confederazione. La disposizione non contiene un elenco preciso delle diverse medicine complementari interessate. Nei dibattimenti è sempre stato chiaro che la disposizione non deve aprire la porta al rimborso di trattamenti che non presentano una reale efficacia. Dalla votazione del 2009, la ricerca scientifica ha compiuto notevoli progressi. L’efficacia di alcune prestazioni che dieci anni fa godevano ancora di un certo credito è considerata oggi dagli ambienti scientifici e medici una questione di mera convinzione personale. È il caso, ad esempio, dell’omeopatia, che è stata stralciata dall’elenco delle prestazioni rimborsate nella stragrande maggioranza dei Paesi del mondo. Ogni anno, i premi delle casse malati vengono utilizzati per finanziare prestazioni che non offrono alcun valore aggiunto dal punto di vista medico. Durante la pandemia di COVID-19 sono riemerse determinate derive. Il nesso tra pratiche esoteriche e rifiuto di vaccinarsi ha portato molte persone a voltare le spalle a soluzioni ragionevoli. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma non è compito delle assicurazioni sociali avallarle, né tantomeno sostenerle. Ecco perché è oggi indispensabile ripulire il catalogo delle prestazioni dell’assicurazione di base.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2009 Popolo e Cantoni hanno accolto a larga maggioranza l’articolo costituzionale che obbliga a considerare la medicina complementare. Per attuarlo, nel 2017 sono state modificate l’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) e l’ordinanza sulle prestazioni (OPre; RS 832.112.31) e le prestazioni per le cinque specialità della medicina complementare sono state assoggettate al principio della fiducia. Come esposto dal Consiglio federale nel suo parere in risposta al postulato Nantermod 21.4445 «Valutazione della medicina complementare. A che punto siamo dieci anni dopo l’introduzione dei metodi di trattamento della medicina complementare?», a suo tempo era stata elaborata un’alternativa che prevedeva un obbligo di rimborso per le prestazioni di medicina complementare nel rispetto dei criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità (criteri EAE).Come sottolineato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione Nantermod 21.4442 «Assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Smettere di rimborsare i trattamenti senza efficacia dimostrata», esistono processi idonei per il riesame delle prestazioni già rimborsate dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) in merito all’adempimento dei criteri EAE secondo l’articolo 32 della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Le prestazioni sono costantemente riesaminate nell’ambito del programma Health Technology Assessment (HTA) della Confederazione. Tutte le parti interessate hanno la possibilità di sottoporre al programma HTA temi riguardanti le prestazioni da riesaminare.Inoltre, le parti interessate hanno sempre la possibilità di presentare richieste di riesame o di modifica dell’obbligo di assunzione delle prestazioni disciplinate nell’OPre e nei suoi allegati. Questo vale anche per le prestazioni della medicina complementare. Attualmente è in corso un’apposita procedura (la cosiddetta procedura di chiarificazione del carattere controverso) per verificare se le prestazioni di omeopatia adempiono i criteri EAE. Il Consiglio federale ritiene che queste procedure siano adeguate e sufficienti per attuare il mandato costituzionale e l’articolo 32 LAMal.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.