Lexipedia

Ridurre il dispendio amministrativo per le imprese riguardante le imposte e le assicurazioni sociali

24.3232 · Mozione · 2024-03-14

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali per far sì che, in caso di trasferimento della sede di un’impresa all’interno della Svizzera, la sede che l’impresa ha alla fine dell’anno sia quella determinante per l’intero esercizio riguardo alle imposte e alle assicurazioni sociali.

Begründung

Alla pari dell’imposizione delle persone fisiche, la sede che un’impresa ha al 31 dicembre dovrebbe essere determinante per tutto l’anno. Il sistema attuale comporta un inutile dispendio amministrativo non soltanto per le imprese, ma anche per le autorità. Ad oggi, le imposte e le assicurazioni sociali sono esigibili alla data di riferimento, ossia quella del trasferimento della sede. Ne consegue che, nell’arco di un anno, l’impresa deve presentare due dichiarazioni d’imposta e due conteggi delle assicurazioni sociali: la prima dichiarazione per i mesi precedenti il trasferimento e la seconda per i mesi successivi a esso. La presente mozione propone di dimezzare questo doppio dispendio amministrativo. In linea di massima, nessuno ci rimetterebbe. I tassi di contribuzione delle assicurazioni sociali sono uniformi in tutta la Svizzera e anche le differenze tra le aliquote fiscali per le persone giuridiche si sono notevolmente ridotte. L’effetto a breve termine dovrebbe appianarsi dopo un certo periodo di tempo. Si tratterebbe di una semplice misura che permetterebbe di ridurre un inutile dispendio amministrativo non soltanto per le imprese, ma anche per le autorità.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il trasferimento della sede di una persona giuridica all’interno della Svizzera non comporta una suddivisione del periodo fiscale. La persona giuridica è assoggettata all’imposta in entrambi i Cantoni per l’intero periodo fiscale (art. 22 LAID). L’impresa deve compilare solo questa dichiarazione d’imposta, di cui deve essere presentata una copia al Cantone di partenza. In seguito il Cantone di arrivo effettua, solitamente pro rata temporis, una ripartizione fiscale per i Cantoni coinvolti e fornisce al Cantone di partenza i dati necessari. Non sono quindi necessarie due dichiarazioni d’imposta e le imposte non diventano esigibili alla data di riferimento del trasferimento nel corso dell’anno. La procedura descritta è richiesta per le imprese assoggettate alle imposte in più Cantoni (ad es. gli stabilimenti d’impresa) e, di fatto, non comporta particolari difficoltà. In linea di massima, con il trasferimento della sede in un altro Cantone cambia anche la cassa di compensazione AVS competente. Tuttavia, ciò non avviene se il datore di lavoro è affiliato a una cassa di compensazione professionale. In caso di trasferimento nel corso dell’anno, la cassa di compensazione del Cantone di partenza continua a essere competente per la riscossione dei tributi dovuti per il periodo compreso fino alla cessazione dell’affiliazione. Anche in questo caso si tratta di una prassi consolidata e non comporta particolari difficoltà.Contrariamente alle altre assicurazioni sociali, per gli assegni familiari i tassi di contribuzione non sono uniformi in tutta la Svizzera. Gli assegni familiari variano da Cantone a Cantone e vengono versati mensilmente. Il trasferimento della sede o di una succursale in un altro Cantone comporta perciò in ogni caso un cambiamento del diritto applicabile in materia di assegni familiari ed, eventualmente, della Cassa di compensazione per gli assegni familiari competente. Ciò comporta solitamente una modifica dei tassi di contribuzione e dell’importo degli assegni familiari.Le riduzioni dei dispendi amministrativi che potrebbero essere ottenute con il cambiamento di sistema auspicato sarebbero complessivamente esigue. L’attuazione della mozione porterebbe invece a un trasferimento dei diritti d’imposizione tra i Cantoni, il che si ripercuoterebbe sulle entrate fiscali dei Cantoni interessati nonostante una possibile armonizzazione delle aliquote fiscali. Inoltre, dovrebbero essere modificate radicalmente le norme relative alle competenze delle casse di compensazione per gli assegni familiari nonché le regolamentazioni concernenti i contributi e le prestazioni nel settore degli assegni familiari.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.