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24.3263 · Interpellanza · 2024-03-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Con la pubblicazione del rapporto intermedio, il 24 gennaio 2024 il Consiglio federale ha riconosciuto che l’attuazione della sua Strategia per uno sviluppo sostenibile è «troppo lenta». Lo stesso giorno ha adottato il Piano d’azione 2024–2027, che comprende in massima parte studi e lavori di base anziché misure concrete.

Inoltre l’ultima valutazione del Sustainable Development Solutions Network (SDSN) mostra che il nostro Paese è uscito dalla classifica dei primi dieci Paesi europei più sostenibili. Per punteggio la Svizzera è scivolata al livello di cinque anni fa. Il ritardo è evidente negli ambiti dell’alimentazione (OSS 2), dell’istruzione (OSS 4), dell’uguaglianza (OSS 5), del consumo e produzione responsabili (OSS 12), del clima (OSS 13), della vita sulla terra (OSS 15) e in particolare delle partnership (OSS 17).

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

  1. I risultati degli studi e dei lavori di base succitati non arriveranno troppo tardi per raggiungere in tempo gli obiettivi fissati per il 2030?

  2. Se l’attuazione è «troppo lenta», quali misure concrete intende adottare il Governo per accelerarla?

  3. La governance dell’Agenda 2030 può essere migliorata ponendo sullo stesso piano il Gruppo di accompagnamento (composto da rappresentanti della scienza, dell’economia e della società civile) e il Consiglio direttivo (composto da rappresentanti dei servizi federali)?

  4. Quali risorse vengono messe a disposizione per recuperare il ritardo accumulato?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Piano d’azione 2024-2027 della SSS 2030 è complementare ai lavori negli ambiti politici. Gli studi e i lavori di base rappresentano un contributo importante affinché le misure necessarie per il raggiungimento degli obiettivi possano esplicare i loro effetti. 2. Parallelamente al piano d’azione, sono inoltre in corso lavori volti ad affrontare, in numerosi campi d’azione della SSS 2030, le diverse sfide esistenti. Ad esempio, l’Agenda 2030 costituisce il quadro di riferimento per la Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028. È in preparazione un piano di misure per la seconda fase di attuazione del piano d’azione Biodiversità Svizzera 2025-2030. Inoltre si sta realizzando un sistema nazionale di monitoraggio della povertà e il piano d’azione per la Strategia Parità 2030 è in continuo aggiornamento. Anche i messaggi di finanziamento, come il messaggio in materia di formazione, ricerca e innovazione 2025–2028 o il messaggio sulla cultura 2025–2028 fanno propri gli obiettivi della SSS 2030. 3. Il gruppo di accompagnamento Agenda 2030 è stato nuovamente costituito nel 2022. Esso è composto da 18 rappresentanti della società civile, del settore economico e del settore scientifico. Come nel caso del Consiglio direttivo Agenda 2030, i membri del gruppo di accompagnamento sono solitamente anche membri della direzione delle rispettive organizzazioni. Il gruppo di accompagnamento fornisce consulenza al Consiglio direttivo, discute direttamente con esso su obiettivi, priorità e piano generale di attuazione dell’Agenda 2030 da parte della Svizzera e può sottoporgli proprie proposte. Da quando il gruppo di accompagnamento è stato nuovamente costituito, lo scambio sembra essere generalmente buono. Tuttavia ci si adopera affinché la collaborazione tra i due organi sia rafforzata. 4. Secondo le linee guida per la politica federale di cui alla SSS 2030, tutti gli Uffici federali sono invitati a contribuire, nel quadro delle proprie competenze, all’attuazione dell’Agenda 2030 e della SSS 2030. Gli strumenti e le misure di attuazione vengono stabiliti nel quadro dei regolari processi decisionali nei rispettivi ambiti politici. Il Piano d’azione della SSS 2030 è da intendere come complemento agli strumenti e alle misure esistenti. Il Consiglio federale ha deliberatamente optato per un’organizzazione dell’attuazione in cui tutte le misure sono attuate e finanziate dagli organi federali responsabili. Questi ultimi sono tenuti ad assicurare le risorse umane e finanziarie necessarie per l’attuazione nel quadro dei loro preventivi approvati e a stabilire le priorità.