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24.3276 · Interpellanza · 2024-03-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il nodo ferroviario di Basilea è essenziale per la Svizzera: come snodo dei corridoi di traffico europei, come stazione di confine più grande d'Europa e come porta d'accesso all’UE. Almeno fino ad ora, perché le capacità di trasporto ferroviario a livello regionale, nazionale e internazionale del più importante nodo ferroviario della Svizzera si sono gradualmente esaurite. Dalla pianificazione dell'Ufficio federale dei trasporti, che procede secondo programma, è emerso chiaramente che l'ulteriore sviluppo del nodo ferroviario di Basilea è imperativo ed è fattibile solo con una stazione sotterranea Basilea FFS e la separazione della S-Bahn dal resto del traffico ferroviario. Spostando quest’ultima nel sottosuolo si libereranno le capacità di cui la Svizzera ha urgente bisogno: per l'approvvigionamento del Paese, per il trasferimento del traffico e per il potenziamento del trasporto internazionale viaggiatori.

La Confederazione ha prospettato il finanziamento, con il messaggio 2026 sull’ampliamento ferroviario, delle prime tappe di diversi grandi progetti, tra cui anche il passante di Basilea. È però posta la condizione che le tappe presentino già benefici significativi in termini di trasporto. Ciò sembra in contraddizione con la disposizione secondo la quale nel messaggio 2026 non saranno integrate nuove offerte. Un altro aspetto problematico è il fatto che un grande progetto è di solito tale perché raggiunge l'obiettivo prefissato solo nel suo complesso. È alquanto improbabile che si ottengano benefici significativi in termini di trasporto in una prima tappa, altrimenti questa costituirebbe un progetto a sé stante. Viceversa, se non si ottengono benefici sufficienti con la prima tappa, questa non può essere realizzata e di rimando il relativo grande progetto non può essere avviato. Insomma, esasperando il concetto, la realizzazione a tappe rende impossibili i grandi progetti.

Alla luce di ciò, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.

  1. Il Consiglio federale concorda che è problematico richiedere benefici significativi in termini di trasporto nelle prime tappe di grandi progetti?

  2. Come intende valutare il suddetto requisito nella preparazione del messaggio 2026?

  3. Come vengono considerati i benefici globali attesi dell’intero grande progetto nel valutare le prime tappe?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale ritiene che sia appropriato utilizzare i mezzi del Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) nel modo più efficace possibile. È quindi giusto richiedere benefici significativi nelle prime tappe di grandi progetti. 2. Nel valutare i cinque grandi progetti le possibili prime tappe vengono di volta in volta analizzate in relazione alle potenziali offerte. In tal modo i benefici rilevati nella valutazione vengono presentati in modo trasparente nel messaggio 2026. 3. La valutazione dei cinque grandi progetti comprende un’analisi sia del progetto globale (p. es. l’ampliamento a lungo termine del nodo di Basilea con il passante) sia della possibile prima tappa a confronto con le potenziali offerte. Se una prima tappa da sola non permette di raggiungere risultati positivi, viene presa in considerazione la valutazione del progetto globale. Per poter realizzare una tappa la cui valutazione non fornisce esiti positivi, il progetto globale deve necessariamente presentare una buona valutazione. Per la scelta delle prime tappe si tiene conto sia dei risultati della valutazione del rispettivo progetto globale sia di quelli della prima tappa stessa.