24.3283 · Interpellanza · 2024-03-14
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Per la Svizzera è necessaria la revisione dell’Allegato III dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), ad esempio per poter accedere a tutte le informazioni in tempo reale fornite per via elettronica che riguardano eventuali divieti di esercizio della professione imposti in particolare al personale sanitario. Quello appena descritto è un pilastro fondamentale per la tutela della salute della nostra popolazione.
1) Il Consiglio federale quando intende avviare le trattative relative all’Allegato III dell’ALC?
2) Come intende garantire che permettano di raggiungere gli obiettivi auspicati?
3) Per quali altri settori è importante un servizio di informazione in tempo reale?
Stellungnahme des Bundesrates
1) La revisione dell’Allegato III dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) rappresenta una priorità del Consiglio federale (cfr. messaggio sul programma di legislatura 2023-2027, obiettivo 2). Aggiornare regolarmente l’allegato in questione è fondamentale per garantire un’evoluzione parallela del diritto in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali ed evitare di porre i cittadini e le imprese svizzere in una condizione di svantaggio nell’UE. Il prossimo aggiornamento dovrà permettere la partecipazione della Svizzera al meccanismo di allerta dell’UE, che cosentirà di conoscere in tempo reale le restrizioni e le revoche di autorizzazione alla pratica per determinate professioni.
2) Per diversi anni l’UE ha impedito l’aggiornamento dell’Allegato III ALC per ragioni politiche. I negoziati con l’UE (che comprendono l’ALC) sono iniziati il 18 marzo; l’obiettivo del Consiglio federale è ora quello di sfruttare la scia delle negoziazioni per modificare l’allegato. È bene ricordare che la partecipazione al meccanismo di allerta comporta la trasmissione di dati sensibili e che la Svizzera dovrà quindi innanzitutto dotarsi di una nuova legge. La procedura di consultazione avrà luogo dopo la chiusura dei negoziati.
3) Oltre al settore della sanità, il meccanismo di allerta consente alle autorità di essere informate in tempo reale in merito al divieto o alla limitazione dell’esercizio di una professione del settore dell’educazione dei minori, tra cui rientrano gli educatori d’infanzia e gli insegnanti, professioni di interesse primario per i Cantoni.
Al momento i medici, gli insegnanti o gli educatori a cui è vietato l’esercizio della propria professione nel loro Paese possono aggirare il divieto chiedendo un riconoscimento delle proprie qualifiche professionali in Svizzera. Il meccanismo di allerta comunicherebbe anche alla Svizzera tali divieti utilizzando l’Internal Market Information System («IMI») dell’UE, grazie al quale il nostro Paese riceverebbe una notifica in caso di falsificazione dei certificati.